ELEZIONI INPGI PROGRAMMI E PROFILI DEI CANDIDATI
Il 27-28-29 febbraio e il primo marzo si aprono le urne del voto elettronico per il rinnovo degli organi amministrativi dell’Inpgi 1 (gestione principale) e dell’Inpgi 2 (gestione separata). Per il voto al seggio l’appuntamento è invece il 3 e 4 marzo dalle 10 alle 20 nella sede del Sindacato giornalisti del Veneto a Venezia, Campo San Polo, Calle Pezzana 2162. Tutti i nostri iscritti riceveranno dettagliate istruzioni e informazioni il 27 febbraio per mail sulle modalità del voto.
Per l’Inpgi 1 c’è una divisione tra colleghi attivi e colleghi pensionati.
I colleghi attivi votano i 2 consiglieri che entreranno a far parte del Consiglio generale e la base circoscrizionale è veneta. Si possono esprimere al massimo 2 preferenze. La scheda è quella con l’angolo in alto a sinistra marrone che contiene 5 candidati contraddistinti da un numero: 1) Andolfatto Monica; 2) Camera Davide; 3) Camporese Andrea; 4) Miliani Lorella; 5) Zornetta Monica. (http://www.inpgi.it/?q=node/957 )
I colleghi attivi e pensionati votano anche per i sindaci dell’Inpgi 1 la cui base elettorale è nazionale e la cui lista è caratterizzata dall’angolo in alto a sinistra dal colore blu. Si possono esprimere al massimo 4 preferenze: i candidati sono 22. Per visualizzare la lista clicca (http://www.inpgi.it/?q=node/957 ).
I giornalisti pensionati votano i loro candidati al Consiglio generale su base circoscrizionale nazionale. La scheda è quella con l’angolo rosso. I candidati sono 34. Si possono esprimere al massimo 7 preferenze. Per visualizzare la lista clicca (http://www.inpgi.it/?q=node/957 ).
Per l’Inpgi 2 possono votare tutti gli iscritti (collaboratori ma anche i dipendenti che scrivono per altre testate e pensionati che hanno in corso collaborazioni). Ci sono due schede: la prima per l’elezione del Comitato amministratore. I candidati sono su base nazionale e si possono esprimere un massimo di 3 preferenze. La scheda è quella con l’angolo in verde. I candidati sono 28. Per visualizzare la lista clicca (http://www.inpgi.it/?q=node/957); la seconda è per l’elezione dei sindaci dell’Inpgi 2. Si possono esprimere al massimo 2 preferenze.I candidati sono 10. (http://www.inpgi.it/?q=node/957 ).
Alleghiamo sotto i programmi e i profili che ci sono pervenuti dai candidati nell’ordine di arrivo, indipendentemente da candidature singole o di lista:
Lista L’INPGI SIAMO NOI
I colleghi iscritti all’Inpgi 1 (gestione principale) sono invitati a votare nella lista marrone (candidati attivi) 1) Andolfatto Monica 3) Camporese Andrea
I colleghi pensionati sono invitati a votare nella lista rossa
7) Cosi Marina, 16) Marcozzi Domenico (Mimmo), 21) Negri Giovanni, 26) Rea Giuseppe (Pino), 28) Rossi Giovanni, 30) Serventi Longhi Paolo, 31) Sgrena Giuliana
Colleghi attivi e pensionati dell’Inpgi 1 sono invitati a votare i sindaci (lista blu)
2) Bossa Guido, 8) Ferri De Lazara Enrico, 17) Silva Elio
I colleghi del lavoro autonomo, pensionati e dipendenti iscritti anche all’Inpgi 2 lista verde
2) Armano Antonio, 8) Di Mitrio Stefania, 14) Marciano Massimo
I colleghi con lavoro autonomo e i dipendenti iscritti anche all’Inpgi 2 lista gialla
3) Benanzato Antonella
Andrea Camporese è il presidente uscente dell’Inpgi, presidente dell’Adepp (le Casse dei professionisti), ex Segretario del Sindacato giornalisti del Veneto e vicecaporedattore della Rai del Veneto.
Monica Andolfatto è vicesegretario del Sindacato giornalisti del Veneto, membro del Comitato di redazione del Gazzettino, cura il servizio sportello per il lavoro autonomo e per due mandati ha fatto parte del Comitato amministratore della gestione separata dell’Inpgi
Enrico Ferri è membro della Giunta della Fnsi, si è occupato della formazione, del sito per la Federazione e della Commissione lavoro autonomo; è stato per tre mandati segretario del Sindacato giornalisti del Veneto, per 30 anni ha lavorato al mattino di Padova.
Antonella Benanzato è nella Giunta del Sindacato giornalisti del Veneto in rappresentanza del lavoro autonomo e nel Consiglio nazionale della Fnsi. E’ corrispondente dell’Agenzia TMNews e collaboratrice del Giornale di Vicenza.
Qui di seguito potete cliccare il link nel quale troverete:
1) l'intervento del presidente uscente Andrea Camporese
http://www.stampademocratica.org/?page_id=1336 ;
2) gli otto punti che caratterizzano il programma congiunto
http://www.stampademocratica.org/?page_id=1334 ;
3) fotografie e breve presentazione dei candidati pensionati e dei candidati sindaci http://www.stampademocratica.org/?page_id=1322 ;
4) foto e presentazione dei candidati per l'Inpgi2
http://www.stampademocratica.org/?page_id=1328 ;
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Candidato DAVIDE CAMERA
Mi chiamo DAVIDE CAMERA, ho quasi 48 anni, sono nato a Venezia e sono professionista dal 2001, anche di fatto ho iniziato a fare il giornalista nei primi anni Ottanta. La mia carriera mi ha portato a conoscere le radio libere, le televisioni locali all’epoca dell’esplosione del fenomeno-informazione (Antenna Tre Veneto, Televenezia, RTR, Teleregione) e il mondo dei network radiofonici nazionali (RDS e Radio 101). Attualmente lavoro in un’agenzia giornalistica radiofonica di Roma, GRT.
Perché mi sono candidato? Perché penso di poter aiutare, con la mia esperienza di lavoro e di vita, i colleghi che “stanno nel mezzo”. Di solito, infatti, quando si parla dei giornalisti si pensa o ai professionisti della carta stampata contrattualizzati con l’articolo 1, oppure ai free-lance, per scelta o per necessità. C’è però tutta una fascia di colleghi di cui si parla molto meno, e che spesso e volentieri gravitano nel sistema radiotelevisivo locale. Sono i giornalisti contrattualizzati con l’AER-ANTI-CORALLO oppure con il contratto FRT. Si tratta di professionisti a tutti gli effetti, tuttavia ingaggiati a condizioni contrattuali diciamo diverse rispetto ai colleghi dei quotidiani o delle testate televisive nazionali. Talvolta gli stipendi arrivano al migliaio di euro, e ci sono altre situazioni che andrebbero messe in luce, anche perché semplicemente magari poco conosciute.
Consideriamo poi che spesso questi giornalisti hanno un’età che varia dai 35 ai 50 anni, quindi non si possono definire anziani, ma neppure giovanissimi.
In un periodo di crisi e difficoltà economiche, nel quale si parla anche – e giustamente - di incertezze per i giovani, vorrei quindi che, almeno all’interno dell’INPGI e per quel poco che potrei fare, si ampliasse la prospettiva del ragionamento per tutti i colleghi che abbiano versato o versino i contributi all’Istituto, portando la voce di colleghi che in genere non hanno molte opportunità per parlare. Naturalmente non soltanto le loro voci, perché essere consigliere è soprattutto un servizio reso ai colleghi e alla categoria.
Sono candidato anche al Collegio sindacale, un altro modo per rendere ugualmente servizio all’INPGI e ai colleghi. La mia eventuale scelta primaria cadrebbe comunque sul Consiglio.
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RE:FUSI INVITA A VOTARE LA LISTA SOTTOPRESSIONE
Re:Fusi per l'Inpgi 2 invita a sostenere la collega veneta Alessandra Sgarbossa, assieme a tutti gli altri candidati di SottoPRESSione (www.giornalistisottopressione.wordpress.com), rete nazionale dei coordinamenti dei giornalisti atipici freelance precari.
Equità generazionale, lotta all'evasione contributiva, rafforzamento dei servizi, trasparenza sono le linee guida che Re:Fusi ha condiviso e concretamente sostiene, nell'ottica di un impegno estraneo alle divisioni di componente e proteso, al contrario, a una granitica unità della categoria, nello spirito sancito dalla Carta di Firenze costruita dai precari e accolta, con sostanziale unanimità, dal nostro Sindacato e dall'Ordine. Insomma, una sola testa e un solo cuore per realizzare oggi quelle trasformazioni necessarie a garantire un domani a tutti i giornalisti del Veneto e d'Italia.
Per il comitato amministratore Inpgi 2 (max 3 preferenze – Lista verde): Luca Franchini, Alessandra Sgarbossa, Valeria Tancredi
Per il collegio dei sindaci Inpgi 2 (max 2 preferenze – Lista gialla): Antonello Antonelli, Gabriele Testi (per il profilo completo dei candidati clicca http://giornalistisottopressione.wordpress.com/candidati/)
Per punti, le priorità (per la proposta integrale clicca
http://giornalistisottopressione.wordpress.com/programma-inpgi/)
EQUITÀ GENERAZIONALE
1) Istituzione di un Fondo straordinario di solidarietà
2) Mantenimento del tetto al cumulo dei redditi per i pensionati che ancora lavorano
LOTTA ALL’EVASIONE CONTRIBUTIVA
1) Iscrizione d’ufficio all’Inpgi dopo 2 mesi dall’iscrizione all’Ordine dei giornalisti, per i non contrattualizzati
2) Protocolli d’intesa con il Consiglio Nazionale e i Consigli Regionali dell’Ordine, per incrociare i dati
3) Ispezioni congiunte con Guardia di Finanza, ispettorati del lavoro etc
4) Verifiche sulla correttezza degli stage
5) Inasprimento delle sanzioni per i datori di lavoro che mantengono i pensionati in redazione
6) Istituzione nelle sedi delle Associazioni Regionali di Stampa di uno “Sportello R5 e R5-GS” per il recupero dei contributi non versati
7) Controllo sul corretto versamento del contributo integrativo spettante agli editori
UTILITIES PER I CONTRIBUENTI
1) Revisione meccanismi di contribuzione (per es. rateizzazzione)
2) Sospensione della contribuzione più flessibile (non solo annuale)
TRASPARENZA
1) Massima trasparenza da parte dei nostri candidati
2) Aumentare e migliorare la comunicazione dall’Inpgi agli iscritti
3) Campagna informativa su diritti e doveri contributivi
4) Semplificare accesso a prestazioni (assicurazioni, maternità, mutui etc)
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Candidato DELFINO SARTORI
Sono DELFINO SARTORI 59 anni, ed oltre a collaborare da 18 anni con Il Gazzettino gestisco un sito che si occupa di sport Montagna e dintorni. Sono arrivato a fare questo lavoro dopo aver lavorato nelle Ferrovie laureandomi in Scienze Politiche come lavoratore-studente. Mi ritengo un giornalista indipendente e per questo non sono mai stato un allineato a correnti ed altro che spesso troviamo nelle testate giornalistiche.
Perché ho deciso di candidarmi. Un motivo per tutti è l’insoddisfazione di come funziona e di come è gestita in questo momento l’Inpgi. Troppa burocrazia, domande che non trovano mai una risposta concreta. In particolare noi pubblicisti siamo poco tutelati. In tal senso faccio un solo riferimento. Se sei in malattia per infortunio non prendi nessuna diaria se non hai recepito 3.000 euro all’anno. E che tipo di pensione avremo noi! E come saremo liquidati! Domande le cui risposte sono sempre generiche o dove ci vuole un Pitagora per capire pagine e pagine scritte apposta per non essere lette.Non intendendo in questi termini, se eletto, andare a fare numero e visto che da sempre sono un uomo d'azione poco portato a sentire chiacchiere mi impegnerò perché tutto sia più trasparente. Dunque ringrazio sin d’ora chi mi darà il voto prima di tutto per un cambiamento e perché l’Ingi diventi più semplice e trasparente.
Delfino Sartori
Via Europa 119
36010 Cavazzale (Vi)
Tel. 0444 596790
Cell. 338 2995152
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Lista PROFESSIONISTI PER L’INPGI
Contro la casta, qualunque casta, lamentarsi non basta. E non bastano nemmeno le denuncie. E' necessaria anche la partecipazione. Solo votando, tutti, possiamo sperare di cambiare le cose: anche negli organismi di categoria.
Possiamo lasciare tutto in mano ai burocrati del sindacato, quelli che sono incollati alle poltrone anche da un paio di decenni, che hanno concluso uno sciagurato contratto permettendo così il prepensionamento indiscriminato di colleghi anziani, in grado di pagare consistenti contributi. Quel contratto con cui sono stati cancellati i diritti di freelance e precari.
Tutelando il reddito di questi ultimi si sarebbero incrementati i loro contributi all'Inpgi 2 e quindi la loro pensione futura.
I leader sindacali responsabili di quel contratto vogliono ancora tornare a dirigere l'INPGI. Possiamo impedirglielo con il vostro voto.
La lista che vi proponiamo è fatta da professionisti del giornalismo. Anche pubblicisti per l'Ordine ma professionisti del mestiere. Chi lavora in grandi giornali e chi in testate più piccole. Una cosa ci unisce: la capacità di indignarci verso lo sfacelo del giornalismo e dei suoi enti.
Non solo: anche la passione per questo mestiere e la voglia di impegnarci con serietà in questa nuova sfida. Possiamo vincere, ma occorre uno sforzo comune.
Il programma, la storia e i candidati di “Professionisti per l'INPGI” su www.senzabavaglio.info
GIORNALISTI ATTIVI DEL VENETO
Vota solo la nostra candidata
5-MONICA ZORNETTA - freelance, ex art.1 Gazzettino. Giornalista professionista dal 2002, saggista, collabora con la trasmissione “Blunotte”, con il magazine “Narcomafie” e con “ilfattoquotidiano.it”. Dal 2006 si occupa di inchieste sulla criminalità organizzata e sulle eversioni politiche. Ha lavorato per emittenti televisive e radiofoniche locali, è stata corrispondente veneta per Rtl 102.5, ha diretto l’agenzia di comunicazione “Meta srl” di Treviso specializzata in temi sindacali.
COMITATO AMMINISTRATORE INPGI2
La lista è unica nazionale
Vota i nostri 3 candidati in blocco
1-ANTONINI LAURA - Toscana Professionista dal 2002, laureata in diritto costituzionale con specializzazione in diritto dell'Informazione e della comunicazione ha frequentato il Master in Multimedia Rai-Università di Firenze. Dopo aver lavorato a Roma per Gruppo Espresso e Rai vive oggi a Firenze dove collabora per il dorso locale del Corriere della Sera (Il Corriere Fiorentino) e scrive come freelance per magazine e mensili nazionali.
9-DI STEFANO VINCENZO - Sicilia Nato a Castelvetrano, in provincia di Trapani, il 2 ottobre 1970, e vive a Santa Ninfa, nella Valle del Belice. Giornalista pubblicista dal 1998, ha lavorato negli uffici stampa della Fondazione Orestiadi di Gibellina, del Comune di Santa Ninfa e dell'Unione dei comuni del Belice. Ha diretto il «Periodico di Sicilia», scrive per il quotidiano «La Sicilia» e lavora nella redazione del free press «Belice c'è».
11-FOSSATI SIMONETTA (SIMONA) - Lombardia Giornalista professionista freelance è Consigliere di Amministrazione uscente dell'INPGI, in rappresentanza dell'INPGI 2. Nei quattro anni in CdA ha proposto e sostenuto iniziative a favore degli iscritti contribuendo a fare quella che da molti oggi viene definita “la rivoluzione” dell'INPGI 2. Piccole e grandi cose realizzate sempre animata da una visione ampia, puntuale e mai approssimativa.
COLLEGIO SINDACALE INPGI 2
La lista è unica nazionale
Vota i nostri 2 candidati in blocco
9-TARISSI FRANCESCA - Lazio Giornalista professionista dal luglio 2008, da 12 anni collabora con i giornali del Gruppo Editoriale L'Espresso (la Repubblica, l'Espresso, Affari&Finanza, Repubblica. it) e scrive di tecnologia e robotica per le maggiori riviste nazionali.
COLLEGIO SINDACALE INPGI 1
La lista è unica nazionale
Vota i nostri 3 candidati in blocco
10-FORMICOLA CARMELA - Puglia Gazzetta del Mezzogiorno Responsabile delle redazioni esterne della Gazzetta del Mezzogiorno, professionista dal 1992, già componente del comitato di redazione.
13-NICOTRI GIUSEPPE (PINO) - Lombardia Consigliere generale dell'Inpgi negli ultimi due quadrienni. Giornalista e saggista. Dopo 35 anni a L'Espresso, dove è stato man mano collaboratore, praticante, redattore, caposervizio e inviato. In pensione dal 2008. E' stato corrispondente di Repubblica dalla fondazione al luglio 1979 e capo servizio - dalla fondazione fino a tutto il 1979 - de Il Mattino di Padova/La Tribuna di Treviso, che ha contribuito a far nascere. Consigliere della Lombarda dal 2009. Tra i fondatori di Senza Bavaglio, attuale titolare del sito www.pinonicotri.it e collaboratore del giornale online www.blitzquotidiano.it
16-RICUCCI AMEDEO - Emilia Romagna/Roma Rai Lavora in RAI dal 1993 e da inviato speciale - prima a “Professione Reporter”, “Mixer” e TG1, attualmente a “La Storia siamo noi” - ha coperto le principali guerre e crisi internazionali degli ultimi vent'anni. Dal 2010 è membro del Consiglio Direttivo dell'Associazione Stampa Romana.
CONSIGLIO GENERALE PENSIONATI
Lista unica nazionale
Vota soltanto il nostro candidato
22-NICOTRI GIUSEPPE - Lombardia (vedi sopra)
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Candidata LORELLA MILIANI
Giornalista professionista dal 1995
Redattore nella redazione di Canale Italia dal novembre 1992
Iscritta al sindacato giornalisti del Veneto dal 1995
Dal 1996 membro del coordinamento delle tv locali
Dal 1999 per due mandati presidente dell’Associazione della Stampa Padovana
Tuttora membro del direttivo della stessa Associazione
Fiduciario di redazione dal 1995 al 2011
La crisi economica che colpisce pesantemente l’Italia si sta ripercuotendo, inevitabilmente sul mondo dell’editoria. Migliaia i precari che sopravvivono a malapena: un esercito che rischia di ingigantirsi per la perdita di posti di lavoro provocati dalla soppressione di decine di piccole testate, messe in ginocchio dal taglio ai fondi per l’editoria, e per la difficoltà di numerose emittenti private, che soprattutto dopo l’avvento del digitale, hanno visto una contrazione impressionante dei loro introiti pubblicitari. Un mercato che si è parcellizzato ma che poi finisce per portare guadagni solo ai grandi network e di conseguenza alla perdita di posti di lavoro nelle piccole realtà anche tra colleghi da anni colonne portanti dell’informazione locale. Questi i professionisti della notizia inspiegabilmente da sempre poco presenti negli organismi che rappresentano, o dovrebbero rappresentare, tutta la categoria. Ed è giusto che proprio in un momento di difficoltà come questo anche le testate più piccole, ma per questo non meno importanti, possano dire la loro all’Inpgi: dalla mia iscrizione al Sindacato ho sempre lavorato in questa direzione. Creando assieme ad altri colleghi il primo coordinamento delle emittenti locali. I due mandati consecutivi come presidente dell’Associazione Stampa Padovana hanno contribuito al contatto continuo con le realtà locali, contatto che prosegue tutt’ora nell’impegno del direttivo della stessa associazione.
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Candidato DANIELE CONCATO
Gentili colleghi,
queste elezioni Inpgi 2012 sono un appuntamento importante non solo perché si tratta di eleggere chi compirà scelte fondamentali circa i nostri contributi pensionistici (ed assistenziali) ma anche perché cadono in un momento complesso per il Sistema Pensionistico.
MI PRESENTO
Sono DANIELE CONCATO, classe 1950, di Arzignano (Vicenza), sposato, 2 figlie, oggi pensionato Inps dopo 45 anni di lavoro nelle più grandi industrie metalmeccaniche vicentine. Giornalista pubblicista dal 1986, collaboratore storico del quotidiano Il Giornale di Vicenza e del settimanale diocesano La Voce dei Berici; sono stato direttore responsabile di tre periodici. Mi impegno quotidianamente in vari ambiti della vita civile, culturale, sociale e parrocchiale.
PERCHE’ MI CANDIDO (quale componente del Gestione Separata)- perché, avendo dedicato tutta la mia vita lavorativa a gestire il Personale, e quindi anche agli aspetti previdenziali ed i rapporti con gli enti preposti, ritengo di poter svolgere un ruolo utile a tutti i colleghi; conosco molto bene il Sistema Previdenza, pubblico e privato, e posso mettere a disposizione la mia esperienza;
- perché avendo un’intensa esperienza pubblicistica, conosco bene anche il mondo ed i problemi dell’Informazione;
- perché, avendo tempo disponibile, mi dedicherei con passione a curare questo incarico.
PROGRAMMA
Premesso che proprio in questi giorni stanno diffondendosi informazioni sconcertanti sulla gestione da parte dell’Inpgi di una parte delle risorse (13 miliardi investiti in un discutibile Fondo estero?). Auguriamoci, anzi confidiamo, che non sia vero. Ad ogni buon conto, il Comitato Amministratore della Gestione Separata (e l’Inpgi in generale) dovranno perseguire:
- una gestione molto attenta, saggia ed oggi particolarmente prudente degli investimenti e delle risorse, da attuare con la diligenza del buon padre di famiglia, anche per quel che riguarda le spese - grandi o piccole - di gestione e funzionamento. Mi lascia perplesso, ad esempio, l’invio di migliaia di raccomandate per trasmettere le schede elettorali. Non si poteva, raccogliendo per tempo gli indirizzi, ricorrere alla posta certificata?
- una più intensa attività di vigilanza e controllo da parte dell’Inpgi, anche con l’aiuto di altri enti (es. Ispettorato del Lavoro), su tutte le forme di abuso del lavoro atipico e specialmente sullo sfruttamento di tanti colleghi. Ci vorrà, parallelamente, un’opera di sensibilizzazione anche verso i “colleghi” che eludono volontariamente i contributi. Tutto questo non solo per garantire giustizia e correttezza ma anche per portare più soldi in cassa, che significa avere più forza nel loro investimento e redditività;
- i contributi versati come CoCoCo e quelli per la Libera Professione devono concorrere insieme a raggiungere il versamento minimo contributivo annuale, per non trovarsi, in tanti casi, a pagarlo due volte:
- la contribuzione a carico dei colleghi Liberi Professionisti (il 12 %) deve essere ripartita in misura 1/3 al lavoratore e 2/3 al committente e non nell’attuale misura 10 e 2 percento: ci si può arrivare progressivamente;
- il contributo obbligatorio degli amici Liberi Professionisti dovrà comprendere anche una quota da versare all’Inail per la copertura degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali (i CoCoCo sono già assicurati);
- colleghe/i: indipendentemente dal reddito dichiarato, l’indennità di maternità/adozione/affidamento dovrà prevedere comunque un importo minimo garantito che indicherei in almeno 800 euro mensili;
- compensi ai Consiglieri/Commissari di Amministrazione dell’Inpgi: aldilà del rimborso spese, la carica deve essere onorifica o prevedere un gettone di presenza simbolico per non gravare, alla fine dei conti, sulle spese di gestione e cioè sulle risorse dei colleghi iscritti. Mi impegno fin d’ora, in caso di elezione, a rinunciare all’indennità di carica nel caso non sia sensibilmente ridotta rispetto ai valori attuali.
Mi limito a queste proposte, che mi sembrano ragionevoli e perseguibili, senza avventurarmi in improbabili od insostenibili progetti; è ovvio, naturalmente, che tutti i miglioramenti che potremo realizzare nella gestione del nostro Istituto dovranno riflettersi in un miglioramento delle prestazioni (pensioni, sostegno al reddito, indennità, prestiti, ecc).
Precisazione: so bene che L’Inpgi non ha facoltà di agire autonomamente su alcuni dei contenuti sopra indicati, avendo bisogno del Legislatore o di specifici accordi sindacali; ciò non toglie che il nostro Istituto possa svolgere una proficua opera di sensibilizzazione ed indirizzo per realizzarli.
Ringraziandovi fin d’ora per l’attenzione, Vi lascio la mia mail
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ed il mio numero di cellulare 348 5946514 se vorrete contattarmi per qualsiasi approfondimento e/o per ricevere il mio profilo completo.
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Lista RINNOVAMENTO & PROGRESSO
Elezioni INPGI 2 - 2012 - Comitato Amministratore Gest. Separata
VOTARE E' IMPORTANTE!
Cristina Marchesi – Pubblicista Free Lance (Veneto)
Antonello Piccolo – Pubblicista (Puglia)
Gerardo Pinto - Professionista (Campania)
Carlo Gattai - Pubblicista (Toscana)
Cristina Marchesi Sono pubblicista “free lance” nel campo televisivo e degli uffici stampa e da anni vivo in prima linea i cambiamenti di un mercato in continua evoluzione e pieno di incertezze. Per questo mi candido, certa che l'esperienza e il lavoro di squadra siano fattori indispensabili per rendere più forte e adeguato il lavoro dell'INPGI, partendo da alcuni importanti presupposti:
* che l'Inpgi resti autonomo in quanto presidio fondamentale per la libertà di espressione e di opinione,
* che l'Inpgi 2 crei più rappresentatività nel comitato amministratore (più di 5),
* che allarghi la base degli iscritti e quindi includa nuove figure che il mercato richiede,
* che metta al primo posto del suo programma la tutela di un mondo di precari e free lance che fanno fatica a sopravvivere.
Per rafforzare una categoria come la nostra è necessaria la trasparenza, la comunicazione, il confronto ma anche la lotta all'evasione - al lavoro in nero o mal retribuito - ai falsi stati di crisi. Quindi, un Istituto di Previdenza Giornalisti con un Presidente deciso e lungimirante come l'attuale e una squadra forte che lavori per tutti e non dimentichi nessuno.
Tra incertezze, precariato, nuove figure professionali, nuove formule editoriali, nasce l'esigenza di capire che cos'è oggi e dove va la nostra professione.
· Il versante della tecnologia ha cambiato il mercato e rappresenta una sfida da cogliere con coraggio, capaci di interpretare il nuovo prodotto, diventando attori di questo importante processo che viviamo.
· La crescita esponenziale dei free lance e dei precari ci impone di lavorare coesi per rispondere alle esigenze di tutti con equità, creando degli ammortizzatori sociali per evitare quel conflitto generazionale che è all'orizzonte.
· La crescita esponenziale degli uffici stampa, sia pubblici che aziendali, e dei siti internet, è una risorsa con tanti punti di domanda che attende altrettante risposte.
· Il campo delle energie rinnovabili e di tutto ciò che riguarda l'ambiente, è il nostro futuro che richiede nuove competenze, la conoscenza e l'uso di tutti i mezzi di comunicazione.
Per dare il mio contributo, mi sono candidata con altri tre colleghi di grande esperienza.
Cristina Marchesi
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– 333.2661250
CHI SIAMO:
Cristina Marchesi - Pubblicista Free lance – Padova - (Veneto)
· inviata per televisioni straniere in aree di crisi
· addetta stampa di aziende e realtà economiche
· dal 1983 al 2001 ha curato la comunicazione Italia/ USA di Università e Cam. Comm.
· dal 1994 al 2006 ha lavorato per TV locali· dal 2001 al 2005 ha curato ricerche satellitari tra Università di PD e Eutelsat (Parigi)
· dal 1995 ha ricoperto diversi ruoli nella Federazione Nazionale della Stampa
· dal 2008 al 2010 Probiviro della FNSI
· dal 2001 vice presidente dell'Associazione Stampa Padovana.
Antonello Piccolo - Pubblicista – Taranto ( Puglia)
· Dipendente dell'Ilva SpA. Responsabile della comunicazione sindacale per la FIM-CISL di Taranto
· collaboratore de “La Gazzetta del Mezzogiorno”.
Gerardo Pinto - Professionista – Caserta (Campania)
· dal 1989 al 1992 membro del Collegio dei Probiviri
· dal 2001 al 2009, della Commissione Contratto della Federazione Nazionale della Stampa Italiana
· dal 1999 al 2008, sindaco suppl. dell'Istituto Nazionale Previdenza Giornalisti Italiani.
Carlo Gattai - Pubblicista – Firenze (Toscana)
· membro del Direttivo dell'Associazione Stampa Toscana
· direttore delle Relazioni Esterne ed Istituzionali della Babele SAS di Firenze
· addetto alle relazioni esterne della Banca di Credito Cooperativo di Scandicci-Banco Fiorentino
· iscritto nel Registro Nazionale dei revisori contabili, dal 1988 al 1990 sindaco revisore
· dal 1982 al 1986 dell'Usl 10 di Chianti Fiorentino,del Teatro Comunale di Firenze
· dal 2002 al 2006 presidente del Collegio dei Revisori dell'ENIT, docente di materie economiche legate al settore del Turismo in diverse Università.
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Candidata CRISTINA TOSO
Sono nata a Venezia il 22 agosto 1966.
Sono sposata e ho due figli.
Sono iscritta all’Ordine dei Giornalisti come pubblicista dall’11 settembre 2002.
Sono laureata in Lettere Moderne (laurea Magistrale vecchio ordinamento) presso l’Università degli studi di Padova con 110/110 (2005) e ho conseguito il Master in Regolazione Politica dello Sviluppo Locale con Merito (2006), attualmente sto conseguendo la laurea in Comunicazione.
Sono stata in Erasmus Staff-Training nel 2010 presso l’Università di Parigi Paris-Descartes e, nel 2011, sempre in Erasmus presso la UAB di Barcellona, approfondendo il sistema di preparazione al mondo del lavoro da parte degli studenti della Facoltà di Comunicazione.
Nel mio percorso formativo ho, inoltre, seguito i momenti formativi proposti dall’Ordine dei Giornalisti del Veneto e organizzati dalla scuola di Giornalismo Dino Buzzati (2008/2011);
Ho frequentato gli incontri sul tema Giornalismo e Comunicazione organizzati dalla Fondazione Lanza (2000);
Negli anni precedenti ho seguito i corsi per redattori dei media cattolici “Formarsi per informare” organizzati dal Centro Culturale Kolbe di Mestre-Venezia (1997/1998);
Ho inoltre frequentato diversi seminari e corsi presso l’Università degli Studi di Padova in ambito di Pari Opportunità e di Mainstreaming;
Corso Europeo su Donne, Politica e Istituzioni. Percorsi formativi per la promozione della cultura di genere e delle pari opportunità, dal 29 settembre al 7 dicembre 2008, voto 27/30, per un totale di Università degli studi di Padova, CIRSG, Centro Interdipartimentale di Ricerca : Studi sulle Politiche di Genere, diretto dalla prof.ssa Alisa Dal Re, Facoltà di Scienze Politiche, promosso d’intesa tra la Ministra per i Diritti e le Pari Opportunità e il Ministro dell'Università e della Ricerca, in collaborazione con la Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione;
Corso Europeo per Esperta di Dinamiche relazionali nell’ambito dell’organizzazione del lavoro nei casi di molestie sessuali, Ospedale di Noale (VE), aula Congressi, per un totale di 40 ore, dal 1 marzo al 24 maggio 2002;Collaboro attualmente con il settimanale diocesano La Difesa del Popolo e con altre riviste specializzate;
Ho al mio attivo anche alcune collaborazioni con Avvenire per il supplemento di Popotus.
Il mio programma:
- Diffondere la conoscenza dei sistemi contributivi previsti per i giornalisti, secondo la tipologia di ciascuna forma contrattuale. Dall’analisi del sistema INPGI è chiaro che esiste una grande differenza numerica tra i fruitori reali e i fruitori potenziali;
- Diffondere i servizi che l’INPGI fornisce agli iscritti in modo capillare per una maggiore trasparenza. Affinché le buone prassi operate vengano conosciute e diventino un’opportunità per tutti i colleghi giornalisti;
- Diffondere e promuovere una conoscenza approfondita del Sistema Previdenziale, in essere, per un miglioramento delle situazioni lavorative dei giornalisti;
- Promuovere il Bilancio Sociale dell’I.N.P.G.I.: uno strumento utile e indispensabile per la comprensione dei cambiamenti in atto nel futuro dei giornalisti, come categoria di lavoratori.
- Promuovere un Bilancio di Genere dell’I.N.P.G.I. per migliorare la pianificazione contributiva delle giornaliste e dei giornalisti che si trovino ad affrontare situazioni di cura;
- Promuovere iniziative in collaborazione con altri enti a favore dei giornalisti e delle giornaliste che si trovino ad affrontare situazioni di cura: ad esempio convenzioni con gli enti locali per l’accesso a servizi dedicati come asili nido, scuole dell’infanzia ma anche centri diurni per anziani;
- Promuovere Iniziative culturali e formative in ambito tributario e fiscale (video-conferenze, “appuntamenti” con supporti multimediali, workshop e seminari itineranti) a favore delle giornaliste e dei giornalisti per conoscere meglio la legislazione tributaria e fiscale;
- Continuare la proficua collaborazione con i Sindacati, con l’Ordine Nazionale e con gli Ordini Regionali per una migliore professionalità e un adeguato riconoscimento della responsabilità che i giornalisti e le giornaliste hanno nei loro luoghi di lavoro e verso i fruitori terzi.
Il mio slogan: DIFFONDERE, PROMUOVERE, CONTINUARE.
La mia posta elettronica per contatti è:
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Cell. 3384151228.
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La lista “UNITI PER L’INPGI” si ripresenta dopo quattro anni di buon lavoro
e chiede ai pensionati di rivotarla per difendere l’Inpgi e le pensioni
Ci ripresentiamo, anche in queste elezioni, come nel 2008, nella lista "uniti per l'Inpgi", chiedendo il sostegno dei giornalisti pensionati, per difendere tutti insieme il nostro istituto di previdenza, attaccato ancora una volta nella sua autonomia dal governo dei tecnici.
I calcoli attuariali certificano che la riforma delle pensioni, fatta tempestivamente e con il nostro consenso decisivo, l'aumento delle aliquote contributive a carico degli editori e l'innalzamento dell'età pensionistica per le colleghe hanno rafforzato l'Inpgi , per l'immediato e per il futuro. Se gli editori assumeranno di piu' approfittando degli sgravi contributivi che abbiamo da poco deciso e che i ministeri vigilanti hanno approvato, il futuro potrà essere piu' rassicurante.
Ecco il nostro impegno: chiediamo il voto degli elettori all'insegna del motto "Difendiamo l'Inpgi e le nostre pensioni".
Grazie al consenso ottenuto nelle precedenti elezioni del 2008 (sette consiglieri su dieci eletti nel consiglio generale) per la prima volta nella storia dell'Istituto tre pensionati sono entrati a far parte del Cda uscente: Antonio De Vito e Ino Iselli (della nostra lista) insieme al confermato vicepresidente Maurizio Andriolo.
Per questa ragione, il contributo nostro, come pensionati ed in costante intesa con l’ Unione pensionati, e' stato fondamentale per migliorare la situazione in merito al cumulo, portando la quota esente da 8 mila a 20 mila euro.
Ora le cose sono più semplici, perchè si tratta di applicare, com’è doveroso, la recente sentenza della Cassazione che prescrive, anche per i giornalisti, l’abolizione di qualunque limitazione al cumulo fra pensione e redditi da lavoro.
Il governo dell'Istituto ha avuto una mano salda al timone, quella del presidente Andrea Camporese. Ma quello che ci preme ribadire è che il successo non sarebbe stato possibile se non ci fosse stato uno sforzo comune per trovare la soluzione ai problemi.
Pensionati e colleghi in attivita' devono avere in testa un solo imperativo, la difesa dell'Inpgi. Al varco ci attendono prove difficili.
Bisogna che i prossimi amministratori, alla luce della manovra Monti e delle sue conseguenze, discutano con franchezza la situazione dell’istituto con tutta la categoria. Bisogna anche che affrontino una seria riflessione su meccanismi di recupero dell’inflazione per le nostre pensioni che sono state falcidiate in questi ultimi anni.
Lista “Uniti per l'Inpgi"
Pensionati candidati al Consiglio generale:
Aquaro Paolo , Puglia
De Vito Antonio , Piemonte
Iselli Giuseppe (Ino), Lombardia
Mazzanti Roberto, Emilia Romagna
Paoloni Neri, Lazio
Picchiotti Franco, Toscana
Seghetti Roberto, Lazio
Pensionati candidati al Collegio sindacale:
Bossa Guido, Lazio
Petrina Mario, Sicilia
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Lista INPGI FUTURO
DIFENDI IL TUO PRESENTE E IL TUO FUTURO CON IL VOTO. ECCO IL
PROGRAMMA DELLA LISTA
(A MILANO LA LISTA SI CHIAMA INPGI SICURO)
Tutelare e rafforzare l’Istituto di previdenza dei giornalisti è la sfida di "Inpgi Futuro", la lista che concorrerà dal 27 febbraio al 4 marzo 2012 alle prossime elezioni per il rinnovo degli organismi amministratori. Ecco il programma elettorale della lista sostenuta da Puntoeacapo, che si presenta nel Lazio per i giornalisti attivi e in tutta Italia per gli altri organismi.
LO SCANDALO PREPENSIONAMENTI
Non sono bastati gli oltre settecento prepensionamenti andati in porto nel biennio 2010-2011 a rimettere in sesto i conti dell’editoria e a garantire una massiccia ondata di nuova occupazione. Come ampiamente previsto da Puntoeacapo l’uscita di centinaia di colleghi imposta con la legge 416 ha prodotto effetti negativi gravissimi. Molti giornalisti, troppi, sono stati costretti a lasciare il lavoro in violazione della norma che prevede la volontarietà del prepensionamento, tanto che alcuni sono stati collocati in cassa integrazione nel momento in cui hanno rifiutato l’offerta di prepensionamento avanzata dall’azienda e rimanendo in cig finché non hanno ceduto. A spese della collettività e a vantaggio delle aziende editoriali.
PARAMETRI SALTATI
E, crisi economica a parte, sono stati anche gli accordi sindacali di cui noi non abbiamo mai smesso di sottolineare i nefasti effetti, insieme con il blocco degli scatti d’anzianità, a portare l’Inpgi, per la prima volta, a sforare i parametri contributivi, forza fondante dell’Istituto di previdenza. Con un rapporto tra le uscite per le pensioni e le entrate per i contributi pari a 101,13. Il che vuol dire che, per ogni 100 euro in entrata corrisponde una spesa di 101,13 euro. E, anche se è di questi giorni la notizia che, grazie allo sgravio dei contributi fiscali alle aziende contenuto nella recente manovra, finalmente sono state registrate, in due mesi, 40 nuove assunzioni a tempo indeterminato, il confortante dato resta pur sempre una goccia nell’oceano.
I NOSTRI RISULTATI
Oggi l’Inpgi ha circa 70.000 iscritti ed è un istituto solido che con senso della responsabilità ha fatto la propria parte anche rispetto alla grave crisi che il Paese attraversa. Già all’inizio del 2011 è stato dato il via a quella riforma in tre capitoli che, varata a luglio e approvata dai ministeri competenti nel novembre scorso, ha messo in sicurezza i conti dell’Istituto per i prossimi decenni. Contribuendo a garantire una gestione del patrimonio finanziario che ha reso possibile chiudere il bilancio annuale con oltre sessanta milioni di euro di attivo. Con la riforma sono state poste le basi per il futuro: è stata aumentata l’aliquota a carico degli editori dall’1 al 3% e sono stati varati gli sgravi contributivi allo scopo di favorire le assunzioni dei colleghi con contratti non a termine. Due risultati che comparivano in testa agli impegni che la lista di "Inpgi si cambia" (di cui Puntoeacapo è stata la componente portante), si era assunta durante la campagna elettorale di quattro anni fa.
LE PENSIONI DELLE DONNE
Infine, per il necessario innalzamento graduale dell’età pensionabile delle donne da 60 a 65 anni, noi ci siamo impegnate/i per ottenere le agevolazioni contenute nel testo: sconti sulle penalizzazioni riguardanti le colleghe che sceglieranno di andare comunque in pensione prima dell’età prevista dalla griglia (la riforma andrà a regime in dieci anni) e l’obiettivo di varare altre misure di welfare per le donne chiamate ad affrontare le conseguenze di un cambiamento indispensabile, ma certamente pesante.
LA PARITÀ DI GENERE
Gli iscritti alla gestione principale e alla gestione separata sono ormai in modo pressoché paritario giornaliste e giornalisti. E' indispensabile una modifica dello Statuto che ne tenga conto garantendo negli organismi di gestione la giusta rappresentanza di uomini e donne attraverso le norme antidiscriminatorie Ue e le quote di risultato dichiarate legittime e auspicabili dalla Corte Costituzionale. Norme valide per la parte giornalistica ma anche per gli editori e i rappresentanti designati dai ministeri vigilanti e dal governo.
CHI SIAMO
Con noi ci sono leader storici dell’Inpgi e del sindacato, come anche giovani colleghi preoccupati come noi e coscienti dell’importanza della posta in palio (leggi le brevi biografie dei candidati). Ed è con orgoglio che vanno sottolineate la qualità e la forza della presenza femminile, dato peraltro fondativo della nostra componente.
Tutte e tutti di diversa provenienza, i nostri candidati, tutti insieme coscienti di sfidare un blocco sindacale-professionale che ha messo al tappeto la nostra categoria e lo stesso Inpgi con lo sciagurato contratto del 2009. Noi di Inpgi Futuro siamo chiamati a una battaglia difficile, ma di avanguardia: difendere l’Inpgi e scongiurare l’egemonia di chi oggi afferma di voler difendere l’istituto dopo aver messo in atto negli anni passati le condizioni per la sua crisi.
CHE VOGLIAMO FARE
La sfida che ci attende è enorme. La manovra Salva Italia ci ha imposto di garantire entro il 30 giugno 2012 la sostenibilità dell’Istituto a 50 anni da oggi (il tetto era stato da poco alzato da 15 a 30 anni). Noi contiamo oggi su una sostenibilità di oltre 40 anni, un buon risultato ma che ancora non ci consente di abolire l’attuale penalizzante limite di cumulo per i pensionati e i prepensionati, fissato a 20.400 euro lordi annui. Bisogna evitare il rischio di minare la sostenibilità dei conti dell’Istituto e di non rispettare quel patto generazionale capace di assicurare a tutti i colleghi le stesse garanzie date finora alla categoria.
In questo momento di grande difficoltà per l’economia del nostro Paese, Inpgi Futuro promette di battersi, nella massima trasparenza, per alcuni obiettivi fondamentali
LE PRIME COSE DA FARE
Per garantire le pensioni di oggi e di domani è necessario:1) Sviluppare l’occupazione incentivando i contratti a tempo indeterminato.2) Garantire le misure di welfare alle donne, ai colleghi che svolgono lavoro autonomo.3) Vigilare che il sistema degli ammortizzatori sociali venga esteso anche a quei settori della categoria che ora ne sono esclusi, come i co.co.co. e i lavoratori autonomi.4) Tagliare le spese dell’Istituto attraverso una riforma dello Statuto che razionalizzi la consistenza delle rappresentanze regionali e il lavoro svolto dagli organi collegiali e dalle commissioni. E anche maggior controllo sui contributi che l’Istituto elargisce alla Fnsi e alle altre organizzazioni sindacali.5) Modificare lo Statuto per garantire la giusta rappresentanza di uomini e donne in Cda, sindaci, comitato amministratore, sia per la componente giornalista che per la Fieg e i ministeri vigilanti.6) Ottenere nuove e necessarie garanzie per il gran numero di lavoratori autonomi iscritti all’Inpgi 2, come il pagamento delle giornata di malattie e di ferie per i lavoratori autonomi.7) Rivedere al rialzo se possibile il limite di cumulo per i pensionati, a condizione di garantire la sostenibilità dei conti e il patto generazionale.
PRETENDERE DIRITTI PER TUTTI
Considerare casta chi è tutelato, significa automaticamente autoescludersi, mentre la strada giusta è pretendere diritti per tutti, per chi è tutelato e per chi non lo è.
Per questo riteniamo fondamentali alcuni obiettivi.
1) Lotta al precariato. Senza prendere in giro nessuno, ma mettendo in campo tutto il potere di vigilanza e controllo nei confronti degli editori che non rispettano le leggi del Paese, come giustamente sottolinea da tempo anche l’Ordine nazionale dei giornalisti.
2) Lotta ai bassi compensi. Il pagamento dignitoso del proprio lavoro cammina di pari passo alla salute dei conti dell’Istituto ed è l’unica garanzia di avere in futuro una pensione dignitosa.
3) Lotta per la rivalutazione degli stipendi. Nell’Inpgi siedono sindacati dei giornalisti ed editori. Il nostro compito sarà quello di sollecitarli su questo punto, anche per garantire un futuro migliore per l’Inpgi.
4) Difesa delle pensioni e dei pensionati. Con il carico fiscale indotto anche dalle tasse comunali e regionali e con il blocco delle indicizzazioni e i vari contributi di solidarietà, i pensionati sono colleghi da difendere. Se è possibile anche con servizi aggiuntivi.
5) Sblocco della fissa. E’ scandaloso che si debba aspettare anni per ottenere la soddisfazione di un diritto acquisito. Inpgi Futuro lavorerà per una sostanziale riduzione dei tempi.
6) Tutela degli inquilini Inpgi. Il patrimonio immobiliare deve essere valorizzato, ma senza dimenticare le fondamentali leggi della solidarietà.
NOI RISPETTIAMO GLI IMPEGNI
La lista di Inpgi Futuro è formata da donne e uomini d’esperienza e competenza. Non abbiamo poltrone da distribuire o cariche da elargire, ma ormai da dieci anni, con il nostro lavoro, abbiamo dimostrato di riuscire a onorare i nostri programmi con efficienza, lealtà e trasparenza. Oggi ci sentiamo di poter rinnovare il nostro impegno, con entusiasmo e determinazione.
DIFENDI L’INPGI CON IL VOTO. VOTA IN BLOCCO LE CANDIDATE E I CANDIDATI DI INPGI FUTURO
ELEZIONI INPGI, ECCO I CANDIDATI DI INPGI FUTURO
Si chiama Inpgi Futuro la lista sostenuta da Puntoeacapo che concorrerà alle elezioni per il rinnovo degli organi statutari dell'Inpgi. Di seguito i componenti della lista e brevi note biografiche.
GIORNALISTI PENSIONATI INPGI 1 - Massimo 7 preferenze
Vengono eletti tra tutti i pensionati i 10 più votati d'Italia, ma non più di 3 nel Lazio, di 2 in Lombardia e di 1 nel resto d'Italia.
Maurizio Andriolo - Lombardia
Vicepresidente vicario dell’Inpgi nelle ultime due legislature, è uno dei fondatori di Stampa Democratica. Per due volte presidente dell’Associazione Lombarda dei Giornalisti e past-President del Circolo della Stampa di Milano. Per anni nel Cdr del Corriere della Sera e nella giunta Fnsi.
Luciano Borghesan - Piemonte
Impegnato nel sindacato (Cdr e Subalpina), ha ricoperto incarichi nazionali nella Fnsi dal 1996 al 2001 (in giunta e nel primo Cda del Fondo complementare). Dal 2009 è vicepresidente del Circolo della Stampa di Torino; nel 2010 l'Associazione Italiana Vittime del Terrorismo lo ha nominato "socio onorario". Alla Stampa dal 1978 fino all'estate scorsa.
Paola Cascella - Emilia-Romagna
Membro dell'associazione stampa Emilia Romagna per un mandato, socio fondatore nell'89 della Scuola di giornalismo E.R. Fiduciaria di redazione per due mandati. Membro del Cdr di Repubblica per circa un anno. A Repubblica dal 1980 al 2010.
Silvana Mazzocchi - LazioConsigliere di amministrazione uscente dell'Inpgi, è stata vicesegretario dell’Asr, attualmente è consigliere nazionale della Fnsi. Ha fondato la componente Fnsi Puntoeacapo. Dal 1980 al 2008 a Repubblica, con cui collabora.
Mariagrazia Molinari - Lombardia
E’ stata la prima donna-giornalista in Italia ad essere eletta (1991) nel Consiglio dell’Inpgi e (1996) alla Presidenza dell’Associazione Lombarda dei Giornalisti. Per anni nella giunta Fnsi. Attualmente è nel Cda del Fondo di Previdenza complementare. Già inviato de “Il Giorno” con competenze per economia, finanza e politica.
Umberto Nardacchione - Campania
Consigliere generale uscente dell’Inpgi, è stato anche consigliere e tesoriere dell’Ordine dei giornalisti della Campania. E’ sindaco revisore della Casagit, di cui è stato per 15 anni fiduciario regionale. Per molti anni responsabile Interni del Roma e in seguito delle Cronache italiane del Mattino.
Carlo Patrignani - Lazio
Componente del Comitato di redazione dell'Agi fino a luglio 2011, quando è andato in pensione dopo 26 anni di servizio. Dal 1977 al 1979 al settimanale della Cgil, Rassegna Sindacale, poi alla rivista 'Lavoro Informazione' diretta da Gino Giugni.
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SINDACI INPGI 1 - Massimo 4 preferenze
Vengono eletti Sindaci effettivi i 3 più votati d'Italia da tutti gli attivi e da tutti i pensionati con il limite di 1 per Regione, e Sindaci supplenti il 4°-5°-6° della graduatoria finale con il limite di 1 per Regione ed appartenenti a Circoscrizioni diverse da quelle dei 3 Sindaci effettivi
Cristiana Cimmino - Puglia
Sindaco uscente dell’Inpgi, ha lavorato al Messaggero, a Paese Sera, all'Ansa, ai Quotidiani Associati. Attualmente è redattore della Gazzetta del Mezzogiorno.
Gianni De Felice - Lombardia
Consigliere alla quinta consiliatura dell’Ordine nazionale dei giornalisti. Inviato del Corriere della Sera e condirettore della Gazzetta dello Sport, tutor dell'IFG e presidente Commissione per il master di giornalismo dell'Università Cattolica di Milano, membro del consiglio direttivo (due consiliature) della Associazione Lombarda Giornalisti e premiato Saint Vincent.
Pierluigi Franz (Pierluigi Roesler Franz) - Lazio Sindaco revisore uscente dell'Inpgi, è presidente del Gruppo Romano Giornalisti Pensionati e Consigliere nazionale dell'Ordine. Per 11 anni è stato presidente dell’Associazione Stampa Romana e per 3 anni consigliere nazionale della Fnsi. All'Inpgi ha fatto parte del CdA. Alla Stampa per 25 anni.
Lino Zaccaria - CampaniaConsigliere generale Inpgi dal 1996 e consigliere di amministrazione dal 2000 al 2008. Consigliere nazionale Casagit dal 2005 al 2008 e consigliere dell'Ordine dei giornalisti della Campania dal 2003 al 2007. Attualmente Presidente del Corecom Campania. Per 38 anni al Mattino di Napoli, dove è stato anche caporedattore centrale.
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COMITATO AMMINISTRATORE INPGI 2 - Massimo 3 preferenze
Vengono eletti i 5 più votati d'Italia con il limite di 1 per Regione
Gaetano Luca Belloni - Lombardia
Presidente del Collegio dei revisori dei conti dell'Ordine dei giornalisti della Lombardia, free lance, collabora principalmente con Capital, ItaliaOggi, MF/Milano Finanza.
Cinzia Romano - Lazio
Componente uscente del Comitato amministratore della gestione separata dell'Inpgi. Negli organismi di categoria ha ricoperto l'incarico di segretaria dell'Ordine del Lazio e membro della giunta della Fnsi. Attualmente è consigliere nazionale Fnsi. All'Unità per 25 anni, collabora con il Riformista.
Claudia Marra - Campania
Consigliere uscente dell’Inpgi 2, ha concluso il secondo mandato. Giornalista professionista dal 2000, lavora per Rai Uno alla trasmissione "La vita in diretta" e collabora con il Mattino.
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SINDACI INPGI 2 - Massimo 2 preferenze
Viene eletto Sindaco effettivo il più votato d'Italia e Sindaco supplente il 2° della graduatoria finale appartenente ad una Regione diversa
Pierluigi Franz (Pierluigi Roesler Franz) - Lazio
Attilio Raimondi - Sicilia
Sindaco revisore uscente dell'Inpgi, dove ha fatto anche parte del Comitato Inpgi/2 e del CdA. E' stato anche consigliere nazionale della Fnsi. Consigliere nazionale dell'Ordine dove é stato componente dell'Esecutivo e Consigliere Tesoriere. Esperienze all'Ora, come direttore di una tv privata, è corrispondente di testate nazionali.
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Candidato ENRICO FRANCOT
Giornalista professionista
Per l’INPGI ritengo necessario:
A) abolire subito ogni emolumento a qualsiasi titolo dei consiglieri e ridurre drasticamente i rimborsi spese: molti incontri possono avvenire per videoconferenza;
B) avviare un'azione legale - che sarà lunga e difficoltosa ma non costosa ché di certo qualche avvocato si getterà pro bono nella battaglia (spese legali comprese a suo carico: conditio sine qua non) - affinché le pensioni non siano taglieggiate con le medesime aliquote fiscali dei proventi da attività lavorativa;
C) esaminare, in base alle norme vigenti e agli orientamenti in atto, la possibilità di aprire l'INPGI a chi voglia usare l'Istituto come fondo per una pensione integrativa, qualsiasi la sua professione o mestiere (se può farlo l’INA di Stato, o come si chiama oggi, e tante compagnie straniere e tante di dubbia sopravvivenza nei decenni a venire, perché non l’INPGI?);
D) Non sono un politico e sono remoto da qualsiasi collegamento con centri di potere e camarille, quindi se qualcuno che riceve questa mia email condivide la mia semplicissima piattaforma e ha la bontà di farla circolare, farà cosa utile – soprattutto a chi in pensione non è ancora. Grazie.
Sono nelle liste dei candidati, quindi non posso non essere un giornalista professionista – seppure in pensione.
Ho un passaporto italiano, ho lavorato in Italia e all'estero a tutti i livelli di "carriera", da praticante a direttore di testata. Ho 70 anni. Vedo le cose da lontano e non sempre suscita la mia ammirazione ciò che vedo.
BASTA DIFENDERE L'INPGI PER DIFENDERE LA COSIDDETTA AUTONOMIA DEI GIORNALISTI.
L’AUTONOMIA DELL’INPGI SI DIFENDE CON LA SOLIDITÀ DEI SUOI BILANCI, NON CON LA PROTEZIONE DEI POLITICI! PERCHE' NON APRIRE LE PORTE DELLA PENSIONE INPGI AGLI ALTRI LAVORATORI?
GIÁ CI SONO TANTI POLITICI IN PARLAMENTO CHE HANNO LA TESSERA DI GIORNALISTA MA NON FANNO I GIORNALISTI: APRIAMO LE PORTE AL FUTURO, A CHI PAGA PER ASSICURARSI UN GIORNO LA PROPRIA PENSIONE E ABBIA IL DIRITTO DI SCEGLERSELA IN BASE AI SACRIFICI CHE FA DURANTE UNA VITA INTERA DI LAVORO E NON GRAZIE A PRIVILEGI DI FAMIGLIA O A COPERTURE A CARICO DI BENEVOLENZE POLTICHE.
L’AUTONOMIA DEI GIORNALISTI SI DIFENDE CON LE LORO COSCIENZE.
BASTA PROTEZIONE PELOSA DAI PALAZZI ROMANI:
Credo che per il futuro dei più giovani l'INPGI debba affrontare una svolta radicale- storica, oserei dire.
La mia è una candidatura passaparola. Non conosco giornalisti-politici e liste elettorali per le elezioni in corso. Sono fuori dal coro. Se li conoscessi sarei nel coro anch'io.
Vi prego di scusare l'intrusione e di accettare i miei cordiali saluti.
Un saluto cordiale a tutti e una stretta di mano di incoraggiamento non tanto a chi voterà per me, piuttosto a quanti terranno conto di queste osservazioni.
Un saluto cordiale.
Enrico Francot
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Candidato GIAN LUIGI CORTI
Ho deciso di candidarmi come quattro anni fa nella lista nazionale dei giornalisti pensionati per un tentativo che solo con l'appoggio di tutti quelli che mi vorranno potrà avere un minimo di speranza di riuscita (per chi è interessato sono al n. 6 della lista per il consiglio generale).
Da anni mi conoscono in tanti: il mio impegno per l'Ussi - ad esempio - è stato totale e mi ha portato ad essere uno dei punti di riferimento dell'associazione nazionale oltre che direttore dell'Annuario Ussi giunto quest'anno alla quindicesima edizione. Da tre anni poi mi sono messo in pista anche nel settore dell'associazione ligure giornalisti pensionati e spero di rappresentare uno dei punti certi della battaglia per la difesa dei nostri vitalizi. Infine sto concludendo il primo mandato come delegato ligure della Casagit e anche lì ho cercato di essere utile a tutti quelli che hanno avuto bisogno.
Chi lo riterrà – e ringrazio della fiducia - potrà votarmi nella lista riservata ai pensionati. Per qualsiasi problema sono a completa diposizione sia telefonicamente (3356637980) sia per mail:
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Grazie ancora e vi saluto con l'auspicio che la Liguria torni ad avere il suo rappresentante dei pensionati come nel passato ha avuto.
GIAN LUIGI CORTIgiornalistacellulare 3356637980
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Candidata DANIELA DE CRESCENZO
Daniela De Crescenzo candidata come sindaco Inpgi1. Giornalista de Il Mattino e collaboratrice di Narcomafie.
Il mio programma
1. L'Inpgi deve rimanere autonomo anche perché le norme scelte dal governo per risolvere la crisi (allungamento dell'età pensionabile, passaggio per tutti al sistema contributivo) rischiano di mettere in ginocchio la categoria paralizzandola. Allungando l’età pensionabile ci saranno ancora meno assunzioni, più sussidi di disoccupazione e più casse integrazione. Quello che si risparmia da un lato si rischia di spendere dall'altro. E infatti già stanno crescendo le deroghe.
2. Incremento delle ispezioni per stanare il lavoro nero palese e mascherato. Dei precari, ma anche dei pensionati che in nessun caso possono lavorare in redazione.
3. Verifiche negli enti pubblici: i colleghi degli uffici stampa devono poter usufruire, come prevede la legge, dei contributi Inpgi che garantiscono la pensione con il sistema retributivo. D'altra parte anche l'ente trae vantaggio dall'iscrizione di lavoratori che hanno un’occupazione fissa.
4. Taglio delle spese superflue, dai al giornale (saremo ben in grado di informarci su internet).
S. Polo, Calle Pezzana 2162 VENEZIA 30125
email: info@sindacatogiornalistiveneto.it



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