Sgv, un autunno di sfide

In Sindacato Giornalisti by redazione SGV

Dalle redazioni agli uffici stampa: tutte le principali questioni in campo per il mondo del lavoro autonomo e dipendente. Agenda ricca di temi e proposte operative quella affrontata dall’ultimo direttivo del Sindacato giornalisti Veneto (Sgv) che si è svolto a Mestre lo scorso 19 settembre. Temi introdotti dalla segretaria regionale, Monica Andolfatto.

Proprio sugli uffici stampa si giocherà una tra le principali campagne d’autunno col Tavolo regionale di settore pronto, insieme al Gruppo uffici stampa (Gus), a riaprire l’interlocuzione con l’Associazione nazionale dei Comuni italiani (Anci) per rafforzare l’intesa già sottoscritta in Veneto nel 2010. Questo alla luce del recente accordo nazionale tra Fnsi e Anci, la piena attuazione della legge 150/2000 che sancisce l’imprescindibilità dei giornalisti negli uffici stampa pubblici. Sempre in quest’ottica, proseguirà il lavoro sulla sanità con l’obiettivo di un’efficace interlocuzione con la Regione per mettere a pieno valore le professionalità dei giornalisti che lavorano nell’Asl del Veneto.

Altro fronte prioritario è il rinnovo del Contratto collettivo nazionale di lavoro giornalistico (Ccnlg), sebbene la dialettica tra le parti sconti la frammentazione della controparte che, al momento, non propone altro che tagli dei costi. E per dare più forza alla Fnsi lo scorso 13 settembre a Roma si è costituto Controcorrente, un soggetto politico unitario che aggrega tutte le “anime” della maggioranza tra cui il Capss, il coordinamento fondato dalle piccole regioni compreso Sgv.

Nei prossimi giorni ci saranno importanti incontri nazionali con le rispettive aziende tra i coordinamenti dei Cdr di Rcs (in atto una riorganizzazione che prevede l’apertura di un nuovo dorso regionale in Piemonte) e Gedi (dove è confluita anche Finegil) divenuto la principale aggregazione editoriale in Italia.

Nella gestione delle vertenze, si cercherà di tenere il più possibile insieme le esigenze di dipendenti e collaboratori, identità diverse ma fondamentali di un’unica professione.

Sgv non opera solo in difesa, ma cerca anche di costruire opportunità concrete per i colleghi, come con la costituzione di Eurogiornalisti, società che si propone di supportare sul mercato i giornalisti freelance con attività di formazione, gestione di uffici stampa, adesione ai bandi europei come ribadito da Mauro Gentile, coordinatore del progetto, il quale ha fatto il punto sulle attività avviate.

Massimo Zennaro e Nicola Chiarini hanno parlato di Inpgi.
Zennaro, componente del cda dell’istituto di previdenza, ha affrontato i temi della liquidazione dell’ex fissa e delle molte richieste di prepensionamenti che, però, non paiono mettere a rischio la tenuta del sistema. Un sistema di cui si cerca di allargare la base contributiva, ponendo l’obiettivo dell’allargamento del perimetro del Ccnlg e ampliando i profili professionali che contribuiscono all’Inpgi. Un terreno, quest’ultimo, su cui è aperto il dialogo col Governo. Chiarini, componente del comitato amministratore della gestione separata, ha illustrato i contenuti della riforma Inpgi2 che, in attesa dell’approvazione dei ministeri vigilanti, potenzia le opportunità di welfare (allargamento maternità con inclusione di quella a rischio, intesa con Casagit per 6.000 autonomi, disoccupazione per i co.co.co) e mira a incrementare le pensioni future, con una rimodulazione graduale e progressiva dei contributi.

Tra le questioni in itinere, anche il lancio nazionale il prossimo 25 novembre del Manifesto di Venezia su linguaggi appropriati e violenza di genere. Il progetto è seguito dalla collega Giovanna Pastega per Sgv, in coordinamento con la Commissione pari opportunità (Cpo), la Fnsi e l’associazione Giulia. Nel 2018, inoltre, il Veneto ospiterà la Giornata della memoria, su iniziativa dell’Unione nazionale cronisti italiani in collaborazione con Sgv e Ordine, a ricordo dei giornalisti caduti per criminalità, mafia, terrorismo. Ai lavori è intervenuto anche il presidente uscente dell’Ordine regionale, Gianluca Amadori, concorde sulla necessità, auspicata dalla segretaria Andolfatto, di un sempre più forte coordinamento tra gli enti di categoria, in vista anche delle imminenti elezioni per il rinnovo degli organismi. La riunione è stata anche momento di confronto tra i rappresentanti dei Cdr delle testate venete che hanno illustrato le diverse situazioni aziendali dalla tv alla carta stampata. Diversi gli interventi anche dei fiduciari delle associazioni provinciali di stampa. In particolare, Maurizio Romanato ha presentato il programma della seconda edizione di Giornalisti a Rovigo, ciclo di incontri in programma tra il 27 ottobre e il 2 novembre, e annunciato il lancio della collana editoriale “Quaderni dell’associazione polesana di stampa”.