Resto del Carlino: vertenza nazionale, a Bologna delegazione Sgv

In assostampa, CDR, Clan lavoro autonomo, Editoria, Sindacato Giornalisti by SGV Redazione

Bologna, 28 ottobre 2019 – Poligrafici editoriali: una vertenza nazionale che investe tutti. C’era anche una delegazione veneta alla manifestazione di Bologna, davanti alla sede del Carlino, che si è svolta oggi pomeriggio.

Un’iniziativa organizzata per richiamare l’attenzione sulle difficoltà del Gruppo, guidato dal presidente della Fieg, che, come scrive il coordinamento dei cdr, “sono l’emblema dei problemi che vive il settore dell’editoria”. Tanti i giornalisti e le giornaliste presenti, provenienti da tutte le testate della galassia Riffeser, dipendenti (compresi gli articoli 12 e 2) e non dipendenti, ma anche molti rappresentanti sindacali. Per la giunta Fnsi, c’erano Anna Del Freo, Guido Besana e Mattia Motta. Per le assostampa regionali, Paolo Perucchini, Sandro Bennucci e Piergiorgio Severini, nell’ordine responsabili di Lombardia, Toscana e Marche.

Per il Sindacato giornalisti Veneto, c’erano la segretaria Monica Andolfatto, il componente del direttivo Maurizio Romanato e Giovanni Monforte referente veneto per la Clan, la Commissione nazionale per il lavoro autonomo. Con loro anche Tommaso Moretto, della redazione del Carlino di Rovigo e da poco eletto nel cdr del Gruppo Poligrafici Editoriali quale rappresentante dei corrispondenti articoli 12.

A coordinare i lavori è stato Matteo Naccari, portavoce del coordinamento dei cdr e presidente dell’Assostampa dell’Emilia Romagna. L’assemblea dopo tre quarti d’ora di presidio davanti ai cancelli del Carlino, in via Mattei 106, si è quindi trasferita all’interno del vicino Teatro Villanova dove è preseguita per un paio d’ore.

Da tutti gli interventi un appello all’unità sindacale e a fare della vertenza Rieffeser la madre di tutte le vertenze. Naccari ha annunciato che verrà avviato un articolo 28 – per comportamento antisindacale – contro l’editore dopo che ha querelato il coordinamento dei cdr per il comunicato diffuso all’indomani dell’annuncio di 112 esuberi su 186 redattori. Azione, che se necessario, verrà intrapresa da tutte le assostampa regionali interessate.

Il prossimo appuntamento sarà l’assemblea nazionale dei cdr che il segretario generale Raffaele Lorusso vuole a Bologna, a conferma dell’importanza, per nulla simbolica, di questa vertenza. In gioco c’è il futuro del sistema dell’informazione: i giornalisti non possono continuare a pagare i costi di una crisi, rispetto alla quale gli editori non sanno fare altro che contrapporsi con il taglio degli organici sovvenzionato dai prepensionamenti o scaricando sull’Inpgi cig e solidarietà.

“I manager incapaci vanno cacciati – è stato detto – al pari di qualsiasi altra azienda”.