Arena di Verona, assemblea dei giornalisti: sbloccata la trattativa sull’integrativo. Il cdr ringrazia redazione, Sgv e Fnsi

In CDR, sindacato giornalisti veneto by SGV Redazione

Sbloccata la trattativa all’Arena di Verona, dopo la disdetta unilaterale dell’integrativo da parte dell’azienda. La notizia è stata data oggi, venerdì 2 ottobre, dal cdr nel corso della partecipata assemblea dei giornalisti che, per assicurare il distanziamento sociale, si è tenuta nel chiostro della chiesa di San Luca, con la partecipazione della segretaria regionale del Sindacato giornalisti Veneto, Monica Andolfatto e allargata al rappresentante degli articolo 2 e 12 e ai cdr de Il Giornale di Vicenza e di TeleArena.

Andolfatto ha espresso soddisfazione per l’evoluzione in atto, ribadendo però che il tentativo di scardinare e scavalcare il cdr, democraticamente eletto dai giornalisti, c’è stato eccome e che d’ora in poi è fondamentale mostrare la stessa determinazione e la stessa fermezza: «Non posso – ha detto – non osservare che in tutta questa vicenda il grande assente è il direttore responsabile la cui competenza specifica ed esclusiva, come fissato all’articolo 6 del Ccnlg, è l’organizzazione del lavoro, messa in discussione dalle fondamenta dalla disdetta del patto integrativo. In ogni caso deve essere chiaro che il cdr e la redazione non solo soli e che al loro fianco, in tutte le sedi, hanno e avranno sempre il sindacato».

«L’obiettivo era quello di aprire il confronto e siamo riusciti a raggiungerlo grazie all’unità dimostrata dalla redazione, che non ha reagito di pancia, e al sostegno pieno e concreto del Sindacato regionale e del presidente della Fnsi, Giuseppe Giulietti, che ringraziamo pubblicamente. Sotto accusa, lo abbiamo ribadito da subito, sono state le modalità e i tempi della disdetta, lesivi della rappresentanza ed estranei alla storia delle relazioni sindacali in Arena» ha esordito per il cdr Luigi Grimaldi, reduce insieme agli altri componenti della terna, Daniela Adami e Riccardo Verzè dall’incontro tenutosi al mattino e richiesto dall’azienda. Ed è in quella sede che il cdr è stato informato che con ogni probabilità c’è stato un difetto di comunicazione e di interpretazione. «Ci sono state date garanzie – ha continuato Grimaldi – sul fatto che l’integrativo attuale resterà in vigore fino alla firma di quello nuovo e ci è stato detto che lunedì prossimo l’ad si è reso disponibile a incontrare il cdr per ribadire l’impegno manifestato».

Uno sviluppo nella vertenza che certo distende il clima ma, come ha sottolineato Verzè, «lungi dal lasciarci andare a toni trionfalistici segna l’inizio di un percorso tutto in salita che dovremo costruire e difendere passo passo e che dovrà trovarci pronti a gennaio a dare battaglia, dopo la presentazione del piano industriale triennale. Intanto abbiamo chiesto e ottenuto che quanto discusso stamane venga scritto in una nota che ci verrà recapitata».

Che si tratterà di una vertenza piuttosto complessa tutti ne sono consapevoli e Adami ha precisato che «se il chiarimento c’è stato, il messaggio che abbiamo fatto passare è che la nuova piattaforma non verrà calata dall’alto bensì sarà frutto di un confronto fra le parti, valutando voce per voce, e che si incardinerà sulla partita dei prepensionamenti».

Pieno consenso, infine, alla scelta di muoversi in una logica di gruppo, al di sopra dell’appartenenza delle singole testate, per dare maggiore incisività all’azione sindacale.

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