Giannini, direttore editoriale Gnn: «La rete dei giornali locali sparsi nel territorio è il nostro punto di forza»

In CDR by SGV Redazione

Primo confronto, ieri 30 giugno a Torino, fra il Coordinamento dei cdr Gnn e i nuovi vertici editoriali e aziendali. Per i quotidiani veneti – Il Mattino di Padova, La Tribuna di Treviso, La Nuova Venezia e il Corriere delle Alpi – c’erano Alberto Vitucci e Giuliano Doro.

Di seguito il testo del comunicato diffuso ai colleghi.

«Lo sviluppo del web è la nostra stella polare. Dobbiamo accelerare verso questa direzione. Ma la carta non la dimentico. Da lì arriva il grosso dei nostri ricavi. È il nostro core business. La rete dei giornali locali sparsi nel territorio è il nostro punto di forza e ha dimostrato di reggere bene anche gli shock come quelli recenti». Così il direttore editoriale Gnn Massimo Giannini ha sintetizzato il suo piano per lo sviluppo dei nostri giornali nell’incontro con il Coordinamento dei cdr Gnn, presenti anche il direttore Risorse umane di Gedi Roberto Moro, l’amministratore delegato Fabiano Begal e il direttore del Personale Gnn Alessandro Bianco.

Giannini ha annunciato a breve una visita alle redazioni dei giornali locali.

Tra i punti più rilevanti, l’intenzione di rafforzare e migliorare le sinergìe interne, in particolare sui contributi delle notizie, sul dialogo reciproco e sugli orari di trasmissione delle pagine. «Un problema che abbiamo ben presente», ha detto, «i contributi e le segnalazioni che arrivano dal territorio sono oro per noi».

Web. Per rafforzare le sinergìe digitali è stata attivata una struttura centrale di produzione video. Da settembre sarà attiva per tutti anche la struttura centrale per la produzione dei podcast, ora in sperimentazione a Repubblica, e dei longform per inchieste e reportage.

Tecnologie. Dalla prossima settimana tutto il materiale prodotto dal gruppo sarà uniformato con un sistema gestito in cloud, velocizzando i tempi di lavoro. Si comincia dal Secolo XIX e in settembre tutti i contenuti del gruppo saranno gestiti con un unico sistema. Si sta provvedendo alla sostituzione dei pc aziendali.

Smart working. Abbiamo chiesto di attuare un graduale rientro nelle redazioni, mantenendo i presidi di sicurezza. Il direttore Giannini si è detto d’accordo e ha ribadito la necessità di un ritorno al lavoro nelle redazioni, che restano centrali nell’ideazione del giornale e nel confronto di idee. Moro ha smentito “retropensieri” e assicurato che smart working e nuove tecnologie non prefigurano alcuna riduzione di organico. Abbiamo segnalato ad azienda e direzione editoriale le difficoltà in cui si trovano operare le redazioni dopo i tagli di costi e personale. Abbiamo ribadito come nel periodo della pandemia i giornali in qualche caso hanno anche guadagnato copie rispetto al 2019. Abbiamo inoltre ribadito la necessità di attuare nuove iniziative sul fronte della diffusione.

I ricavi. Giannini ha parlato di perdite consistenti da parte dei “giornaloni” nazionali. «Voi avete tenuto invece». Sul fronte web notizie incoraggianti vengono dalle copie replica, incrementate del 40 per cento. Tra gli abbonati in offerta il 60 per cento ha mantenuto l’abbonamento. Abbiamo infine chiesto rassicurazioni sul “perimetro” dei giornali locali: non c’è al momento alcuna ipotesi di cessione di testate.

Il Coordinamento dei cdr Gnn

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