L’Arena: lo sciopero ha evidenziato il malessere della redazione, ora si tratti

In CDR, vertenze by SGV Redazione

Domenica 28 giugno, dopo anni, i lettori de L’Arena di Verona non hanno trovato il loro quotidiano in edicola e il sito per 24 ore non è stato aggiornato. Questo perché nella giornata di sabato i giornalisti sono scesi in sciopero per manifestare il malessere della redazione nei confronti del cda che ha annunciato di sopprimere un posto di lavoro in pianta organica, manifestando di fatto la volontà di non sostituire una collega andata in pensione.

Una decisione, questa, che arriva a valle di una serie di imposizioni unilaterali che secondo il cdr minano alla base non solo le corrette relazioni sindacali – da sempre patrimonio condiviso in azienda – ma anche e soprattutto la qualità del prodotto giornalistico e la credibilità della testata, leader in città e provincia.

Qualità e credibilità che sono stati i temi centrali dell’appello rivolto ai lettori che lo stesso cdr, su mandato dell’assemblea dei giornalisti, ha fatto pubblicare la scorsa settimana sulle pagine de L’Arena.

La risposta dell’editore, riferimento dell’Associazione industriali, è stata appunto quella di ridurre una pianta organica già ridotta da passati prepensionamenti e pensionamenti e che non può sopportare altri tagli se non a rischio proprio del livello qualitativo del “prodotto giornale”.

Un taglio che diventa ancor più incomprensibile secondo il cdr alla luce del fatto che l’azienda abbassa in maniera sensibile il costo del lavoro prepensionando 21 dipendenti della tipografia. Però poi non esita ad assumere una super manager esperta di marketing, figura certo importante per la vendita della pubblicità, ma non certo per il rilancio della testata.

I giornalisti dell’Arena non negano certo le difficoltà economiche prodotte dalla pandemia e dal lockdown e non si sono mai sottratti ai propri doveri e alle proprie responsabilità. La loro non è una battaglia di retroguardia o di mere rivendicazioni salariali.

Niente di tutto questo, bensì la presa di consapevolezza che se non si punta sulle risorse umane, sull’occupazione buona interna ed esterna e sull’informazione di qualità intesa quale irrinunciabile core business – come nella tradizione dell’Arena – si mette deliberatamente a rischio il futuro del quotidiano snaturandolo nell’identità di dar voce al territorio e alle istanze di tutti, in maniera chiara, trasparente, democratica.

E in questa battaglia i colleghi dell’Arena hanno e avranno il pieno sostegno del Sindacato giornalisti Veneto e della Federazione nazionale della stampa italiana.

 

Solidarietà dal cdr de Il Giornale di Vicenza

Di seguito il testo del comunicato ricevuto:

ll Cdr de Il Giornale di Vicenza esprime solidarietà ai colleghi de L’Arena e di Telearena (ndr. dove l’editore ha deciso di non sostituire una collega deceduta prematuramente)  e, su mandato della redazione, si dice pronto a valutare tutte le iniziative atte a tutelare i colleghi del gruppo Athesis alla luce delle considerazioni emerse al termine dell’incontro dei Cdr di Verona con l’azienda e alla luce delle decisioni prese dal Cda.

Il Cdr de Il Giornale di Vicenza

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