Testate cedute, quotidiani Gedi ancora in sciopero: «Chiediamo garanzie»

In CDR, sindacato giornalisti veneto by SGV Redazione

La cessione di quattro testate storiche è realtà. Inascoltati appelli e richieste di garanzie occupazionali. Seconda giornata di sciopero dei quotidiani Gedi nel giro di poco più di una settimana. Il Sindacato giornalisti Veneto è a fianco delle redazioni.

Questo il comunicato diffuso dal coordinamento dei cdr dei giornali del gruppo.

«I quotidiani locali del gruppo Gedi (fra cui Il Mattino di Padova, La Nuova Venezia, La Tribuna di Treviso, Il Corriere delle Alpi)  hanno deciso una seconda giornata di sciopero dopo aver appreso dell’accordo sulla vendita di quattro quotidiani (Il Tirreno, La Gazzetta di Modena, La Gazzetta di Reggio, La Nuova Ferrara). I giornalisti contestano ai vertici del gruppo di non aver rispettato gli impegni assunti con i rappresentanti sindacali e neppure quelli con il Governo. Non è solo uno sciopero di solidarietà, contestiamo la decisione di aver firmato l’intesa con Sae Srl senza un’adeguata informazione alle redazioni coinvolte nell’operazione e senza garanzie per l’occupazione, come normalmente si fa in trattative di questo tipo.

I giornali che hanno fatto parte del mondo Finegil per 40 anni hanno rappresentato una modalità unica di fare informazione in Italia. Chi ha deciso di smembrare questo gruppo, ha scelto di indebolire un sistema che è anche garanzia della vita democratica delle comunità.

I nostri giornali non usciranno domenica 11 ottobre e i siti internet resteranno non aggiornati fino alle 11 di domenica».

Il Coordinamento dei quotidiani locali Gnn

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