Editoria: no al taglio del Fondo per il pluralismo Sgv: a rischio informazione del territorio e posti di lavoro

In Fnsi, Ordine Giornalisti, Sindacato Giornalisti by SGV Redazione

Il Sindacato giornalisti Veneto condanna con fermezza la scelta annunciata dal Governo di azzerare il Fondo per il pluralismo dell’editoria. Più che un intervento politico – come afferma una nota congiunta di Fnsi e Cnog –  appare essere una forma di ritorsione contro chi fa informazione e i giornalisti.

Va chiarito che a beneficiare di questo Fondo sono le testate edite da cooperative di giornalisti o da fondazioni o enti morali, che non hanno scopo di lucro e sottostanno all’obbligo statutario di non dividere eventuali utili.

Si tratta di testate che, in particolare nella nostra regione, danno voce al territorio e alla sua identità culturale svolgendo un servizio fondamentale reso all’intera comunità, alla luce di quel pluralismo democratico di quella libertà di espressione che sono baluardo di democrazia e di crescita civile.

“Il disegno – scrivono Fnsi e Cnog – è quello di impedire ai cittadini di conoscere per provare a manipolarne orientamenti e consensi attraverso le piattaforme digitali. È un modello inaccettabile perché punta a indebolire la democrazia e che come effetto immediato avrà quello di privare dell’informazione intere comunità e distruggere qualche migliaio di posti di lavoro, compreso l’indotto. Un epilogo disastroso frutto di una chiara avversione all’informazione da parte di chi, come il sottosegretario Crimi, nulla ha fatto fino ad oggi, al di là delle parole, per combattere il precariato nel mondo dell’informazione”.