Consiglio nazionale straordinario Fnsi in piazza: mobilitazione per il contratto e contro i bavagli

In Sindacale by SGV Redazione

«Il 2024 sarà l’anno della grande vertenza con la Fieg per il rinnovo del contratto di lavoro e per il futuro del giornalismo».  Parola di  Alessandra Costante, segretaria generale della Fnsi. «Mentre in Francia e Germania le retribuzioni sono aumentate di oltre il 30 per cento, in Italia sono diminuite dell’1 per cento e questo in un contesto in cui gli editori negli ultimi 30 anni non hanno saputo cogliere la sfida delle nuove tecnologie e si rischia che l’introduzione dell’intelligenza artificiale venga usata per svuotare le redazioni nel giro di pochi anni. Come Fnsi, insieme con le Associazioni regionali di Stampa – ribadisce – siamo pronti a fare la nostra parte per disegnare il futuro della professione».

Concetti che verranno ribaditi anche giovedì 14 dicembre, quando il consiglio nazionale Fnsi in sessione straordinaria si riunirà in piazza Santi Apostoli a Roma, a partire, dalle 10 per protestare contro il Ddl diffamazione. Una manifestazione pubblica per sensibilizzare la cittadinanza tutta e gli addetti ai lavori sui pericoli cui si troverebbe esposto il diritto di cronaca se passasse il Disegno di legge di riforma della diffamazione in discussione al Senato.
«Un testo che riteniamo metta a repentaglio l’autonomia dei cronisti e la libertà di informazione e, di conseguenza, il diritto stesso dei cittadini ad essere informati», rileva la Fnsi.
«Insieme con l’Ordine nazionale dei giornalisti abbiamo denunciato in conferenza stampa le preoccupazioni della categoria e chiesto con forza modifiche al testo. Modifiche che non sono arrivate, nonostante gli emendamenti presentati da parlamentari di diversi schieramenti politici», osserva la Fnsi.

In piazza ci sarà anche una delegazione del Sindacato giornalisti Veneto guidata dalla segretaria regionale Monica Andolfatto, con i vice segretari professionale e collaboratore, Massimo Zennaro ed Efrem Tassinato, quest’ultimo consigliere nazionale come Elena Chemello e Alessio Antonini anche loro presenti a Roma.

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