AD ALESSANDRA SEGAFREDDO E MICHELE ROSSET IL 1. PREMIO GIORNALISTICO GIUSEPPE “BEPI” ZANFRON

In assostampa, Sindacato Giornalisti by SGV Redazione

Valorizzare la cronaca legata al dissesto idrogeologico o a eventi climatici, raccontata attraverso le immagini: è stato assegnato ad Alessandra Segafreddo per la sezione “carta stampata e web” e a Michele Rosset per la categoria “televisione” il 1. Premio giornalistico intitolato alla memoria di Giuseppe “Bepi” Zanfron, collega fotografo scomparso lo scorso anno, autore dei primi scatti della tragedia del Vajont il 9 ottobre 1963 e testimone con le sue “ istantanee” di mezzo secolo di vita bellunese. L’iniziativa è stata proposta e organizzata dal Sindacato giornalisti Veneto e dall’Assostampa Belluno e ha ottenuto il patrocinio della Regione Veneto, della Provincia di Belluno, del Comune di Longarone, dell’Associazione Bellunesi nel Mondo e della Fondazione Vajont.

La cerimonia di premiazione si è tenuta nella serata di sabato 6 ottobre nella sala del Consiglio del municipio di Longarone, alla presenza delle autorità e della giuria, composta dalla presidente Sara Zanfron, fotografa professionista e figlia di “Bepi”, dalla segretaria del Sindacato giornalisti Veneto, Monica Andolfatto, dal presidente di Assostampa Belluno, Ilario Tancon, dalla consigliera nazionale dell’Ordine dei giornalisti, Michela Canova, dal fotografo professionista Adriano Barioli e dal geologo Luca Salti.

A fare gli onori di casa, il sindaco di Longarone, presidente della Provincia di Belluno e della Fondazione Vajont, Roberto Padrin. All’intervento di Padrin hanno fatto seguito i saluti dei rappresentanti degli enti che hanno patrocinato l’iniziativa: l’assessore Gianpaolo Bottacin per la Regione Veneto e il presidente dell’Associazione Bellunesi nel Mondo, Oscar De Bona.

Per quanto riguarda la sezione carta stampata e web, la terna finalista era composta da Marcella Corrà, Alessandra Segafreddo e Alessio Viscardi. La scelta della giuria è caduta su Segafreddo, collaboratrice del Corriere delle Alpi e voce di Radio Cortina, autrice del servizio sulla frana di Alverà a Cortina d’Ampezzo del 5 agosto 2017 pubblicato sulla pagina web del quotidiano: “per la narrazione con gli scatti fotografici e le riprese video, nei momenti immediatamente successivi all’evento, e per la confezione del materiale lavorato in maniera da adattarsi al meglio all’informazione web caratterizzata da sintesi e presa diretta” si legge nelle motivazioni.

I finalisti della sezione video sono stati invece Paolo Colombatti, Michele Maran e Michele Rosset.

Anche in questo caso, tema del servizio è stata la frana di Alverà, raccontata dalle immagini e dal montaggio di Rosset, operatore dell’emittente Telebelluno; la giuria ha motivato la scelta “per le immagini e il ritmo del montaggio compenetrati con il racconto senza mai sovrastarlo, anzi valorizzandolo; per aver colto nei dettagli lo scenario che scorreva davanti alla telecamera; per aver sottolineato i momenti emotivamente più coinvolgenti, riuscendo a renderli nella loro forte emotività al riparo dalla facile sensazionalità”.

Una menzione speciale è andata a Paolo Colombatti, della sede Rai di Venezia, per un servizio sullo sversamento di fanghi nel torrente Boite e sui problemi ambientali che ne derivano. La giuria e la presidente hanno apprezzato la completezza del servizio, corredato da immagini di copertura e da intervista. In particolar modo, Sara Zanfron ha sottolineato la corrispondenza con lo stile e lo spirito del padre.

 

Longarone (Belluno), 6 ottobre 2018