Appello ai parlamentari veneti: no al taglio del fondo dell’editoria

In Fnsi, Ordine Giornalisti, Sindacato Giornalisti by SGV Redazione

Un appello a tutti i parlamentari veneti che hanno a cuore il pluralismo dell’informazione che dà voce ai territori e all’identità delle comunità che li abitano e li animano.

Un appello che raccoglie quello inoltrato al presidente della Repubblica e rilanciato dai giornalisti di tante piccole testate che rischiano la chiusura a causa del taglio del fondo dell’editoria messo a punto dal Governo.

La norma inserita nel testo della manovra non ha niente a che vedere con la riforma del settore, pure necessaria: “Si tratta di una pugnalata alla schiena di tante piccole realtà editoriali espressioni di minoranze politiche, culturali, linguistiche” scrivono Federazione nazionale della stampa e Ordine dei giornalisti che sottolineano: “Tutto questo sarà messo a segno con un maxiemendamento alla manovra, senza alcun confronto con gli operatori del settore. L’auspicio è che i singoli parlamentari di maggioranza e di opposizione facciano appello alla loro libertà di coscienza e votino contro una norma che condannerà a morte decine di testate e allungherà la lista di giornalisti e lavoratori precari e disoccupati”.

Il risultato immediato sarà disoccupazione e nuova precarietà: a rischio ci sono 10.000 posti di lavoro. Per dire no a questa scelta inaccettabile, domattina martedì 18 dicembre dalle 10, Fnsi e Ordine dei giornalisti convocano un presidio a Roma, sotto la Camera dei deputati. Nel corso della manifestazione interverranno colleghe e colleghi delle testate che rischiano la chiusura.