Assostampa veronese in festa: “Servono unità e compattezza”

In assostampa, Sindacato Giornalisti by SGV Redazione

Torna la festa dei giornalisti veronesi organizzata da Assostampa, l’associazione provinciale del Sindacato giornalisti Veneto che rappresenta la categoria a Verona. L’evento, giovedì 28 giugno, all’Amen, (accanto al santuario Madonna di Lourdes), quota 20 euro.

«Ci incontriamo spesso nelle redazioni o nelle occasioni professionali, ma accade di raro di avere momenti liberi per il confronto e lo svago», afferma Mirella Gobbi, presidente Assostampa Verona. «Ecco perché il nostro direttivo ha pensato di creare questo appuntamento estivo che, tra l’altro, assolve a uno dei nostri principi statutari: favorire l’aggregazione della categoria e lo scambio di esperienze fra gli iscritti. Diversamente da quanto si potrebbe pensare, la nostra è una professione largamente individuale, ecco perché opportunità come queste si rivelano proficue».

«Dalle 21 – conclude Gobbi – la festa è aperta anche a eventuali accompagnatori. Musica e cibo faranno da cornice a una festa che permetterà di fare il punto sulla situazione occupazionale e sulle prospettive della categoria».

«La situazione dell’editoria in Italia continua a navigare in acque tempestose e non soltanto perché il rinnovo del contratto nazionale di lavoro si è arenato ed è stato prorogato. Le richieste della Fieg sotto lo scudo di economicità e flessibilità non sono accettabili. Queste due parole richiamano due concetti: riduzione del costo del lavoro e spinta verso un’ulteriore precarietà», dice Alessandra Vaccari, fiduciaria Assostampa Verona. «Per gli editori il giornalista è un costo, non una risorsa indispensabile per fare un’informazione seria», aggiunge Vaccari.

«Il periodo è pessimo: il suicidio del poligrafico a Gorizia, piuttosto che le perquisizioni in alcune redazioni, Padova, Bolzano e Olbia sono segnali sconfortanti. La Conferenza nazionale dei comitati e fiduciari di redazione ha chiesto alla Federazione nazionale della stampa di farsi promotrice della convocazione e dell’organizzazione degli Stati generali dell’informazione per fare, un’analisi autentica e condivisa dei problemi del comparto e trovare le soluzioni. Fnsi e Ordine dei giornalisti hanno chiesto un incontro con i presidenti di Camera e Senato e chiederanno udienza al Csm per difendere il segreto professionale dei giornalisti con il diritto imprescindibile della tutela delle fonti. Il senso dell’incontro del 28 è quello di fare quadrato, di stare insieme per sentirci parte di una categoria che dovrà lottare e molto anche per il futuro sempre per garantire pluralità e correttezza nell’informazione», conclude Vaccari.