Corveneto: giornalisti al palo, cellulari, tablet e pc obsoleti

In Sindacato Giornalisti by SGV Redazione

Corriere del Veneto: latitano gli annunciati investimenti tecnologici, nonostante i ripetuti solleciti formulati in più sedi all’azienda. La situazione è ormai insostenibile.

Pubblichiamo il comunicato del Cdr pubblicato sul quotidiano, domenica 22 dicembre.

“Telefoni che si spengono all’improvviso e non si riaccendono più, tablet che non si possono più aggiornare perché appartengono a tecnologie ormai dimenticate dai programmatori, computer che si inchiodano perché reggono a stento il sistema editoriale e stampanti di dieci anni fa che cadono a pezzi. Il quadro delle tecnologie messe a disposizione dei giornalisti del Corriere del Veneto/Corriere di Verona è dipinto a tinte di ridicolo se non fosse che si tratta di strumenti necessari per la fattura quotidiana del giornale. E sia chiaro che, tra le mura delle nostre redazioni, questa non è una notizia. È storia vecchia di almeno quattro o cinque anni. Lo sappiamo noi giornalisti che abbiamo inutilmente chiesto all’azienda di intervenire, lo sa perfettamente l’azienda tanto che il presidente di Rcs Edizioni Locali, Giuseppe Ferrauto, circa sei mesi fa ci aveva quasi tranquillizzato annunciando che “per il presidente di Rcs, Urbano Cairo, le spese in tecnologia non sono sprechi ma investimenti”. Peccato che alle parole non sia seguito alcun fatto nonostante le nostre ripetute richieste. Nelle ultime due settimane alcuni colleghi hanno dovuto far riparare i telefoni aziendali o sostituirli pagando di tasca propria perché, nonostante ci venga mensilmente prelevata per l’uso dei cellulari aziendali una cifra ormai in linea con quelle degli abbonamenti del mercato privato, la riserva di telefonini acquistata in passato è finita da un pezzo e le sostituzioni non sono più previste.

Sul fronte dei computer la situazione non è migliore. In pochi giorni si sono spenti (senza più riaccendersi) due dei pc in dotazione alla redazione web/cultura. Uno è stato sostituito con un computer di pari età e che presenta gli stessi problemi di quello andato, l’altro titaneggia inesorabilmente spento su una scrivania e così resterà per le feste di Natale. I computer infatti erano vecchi già quattro o cinque anni fa e oggi sono totalmente inadatti alle richieste redazionali. Ci rivolgiamo dunque direttamente al presidente, Urbano Cairo, perché l’azienda intervenga al più presto. Non vorremmo dover sostituire la “C” del Corriere con la “C” della “Clessidra”, il segnale grafico dello stop di Windows, immagine che vediamo anche troppo spesso nell’arco della giornata lavorativa”.

Il Cdr