Decreto Dignità, bocciato emendamento contro precariato nel giornalismo. Protesta la Fnsi

In Fnsi, Sindacato Giornalisti by SGV Redazione

«Nessuna discontinuità. Altro che Governo del cambiamento. Alla prima e unica occasione di dare un segnale sul contrasto al lavoro giornalistico precario, la maggioranza parlamentare Movimento 5Stelle-Lega vota in Aula compatta contro un emendamento presentato dal gruppo di Liberi e Uguali, sul quale anche gli altri partiti di opposizione hanno fatto convergere i loro voti». Lo affermano, in una nota, Raffaele Lorusso e Giuseppe Giulietti, segretario generale e presidente della Fnsi.

«È la dimostrazione – proseguono – che il “decreto dignità” ha poco o niente di dignitoso e che, nel governo, c’è chi predica bene e razzola male. Votare contro l’emendamento a pochi giorni di distanza dalle dichiarazioni rilasciate in commissione Cultura della Camera dal sottosegretario con delega all’Editoria, Vito Crimi, contro lo sfruttamento nel lavoro giornalistico, è un atto di assoluta incoerenza, che svela il vero volto di chi, evidentemente, usa la parte più debole del mondo del lavoro per fare propaganda».

Al riguardo il Sindacato giornalisti Veneto si sente di ringraziare gli onorevoli veneti per il loro impegno, anche in aula, nel contrastare il precariato giornalistico, e non può non rilevare la distonia fra la Lega veneta e quella “romana”.

“Qui in Veneto – sottolinea la segretaria Sgv, Monica Andolfatto – il Consiglio regionale approva una risoluzione che esprime forte contrarietà sulla riduzione unilaterale dei compensi dei giornalisti collaboratori del Gazzettino, invece a Roma non sostiene un emendamento teso a combattere per via legislativa lo sfruttamento dei cosiddetti autonomi in tutte le imprese editoriali”.