Direttivo Sgv: qualità del lavoro, lotta al precariato, democrazia, libertà, autonomia

In Sindacato Giornalisti by SGV Redazione

Qualità del lavoro, lotta al precariato, democrazia, libertà, autonomia. Temi affrontati nel direttivo del Sindacato giornalisti Veneto, riunitosi il 23 gennaio in vista del 28° Congresso della Federazione nazionale della stampa italiana (Fnsi), in programma in Trentino a Levico Terme dal 12 al 14 febbraio prossimi, attraverso la discussione e il recepimento delle tesi di Controcorrente, il progetto politico che sostiene la riconferma ai vertici del segretario generale Raffaele Lorusso e del presidente Giuseppe Giulietti. Molti interventi hanno posto l’accento sulla necessità di una riforma radicale delle leggi di sistema per sostenere il comparto nel suo complesso e per portare la Fieg al tavolo di rinnovo contrattuale: priorità di più risorse per lo sviluppo, rilancio dell’occupazione con l’inclusione di co.co.co e finti autonomi, difesa del reddito dei freelance. Questioni che si legano a doppio filo con l’urgenza che il Parlamento dia corpo a un’efficace azione legislativa per contrastare ogni forma di intimidazione o bavaglio che si declina per minaccia, querela bavaglio, precarietà contrattuale. La riunione è stata occasione per fare il punto della situazione sulle diverse vertenze in atto, compresa quella del Messaggero di Sant’Antonio che, congelati i licenziamenti e siglata la solidarietà per dodici mesi, continua a essere nell’agenda sindacale di categoria. L’assemblea ha approvato all’unanimità un documento di solidarietà al collega Paolo Borrometi, peraltro presidente dell’associazione Articolo 21, colpito ancora una volta da minacce di morte per il proprio impegno contro la mafia e il malaffare. Decisa, inoltre, la sottoscrizione dell’appello del presidente della Comunità ebraica di Venezia, Paolo Gnignati, in occasione della Giornata della Memoria, per riaffermare che “una società che nega il valore dell’uguaglianza e alimenta la discriminazione delle minoranze è una società destinata ad ammalarsi gravemente”.