Ex Fissa: Sgv e Ungp Veneto non credono alla via legale

In Sindacato Giornalisti, Ungp Veneto by SGV Redazione

Ex Fissa, il Sindacato giornalisti e il Gruppo pensionati Veneto non credono alla via legale e invitano i colleghi a diffidare dalle iniziative propagandate da tale “Comitato ex fissa” che chiede 50 euro di iscrizione.

“Si tratta di soldi che servono solo ad arricchire gli avvocati. Oltretutto tale Comitato ex fissa agisce per vie legali anche contro il contributo di solidarietà previsto dalla riforma dell’Inpgi. Un contributo che l’Ungp del Veneto ha sempre giudicato corretto e doveroso”, ha affermato il vice presidente dei pensionati veneti, Pietro Ruo, nel corso del direttivo Sgv che si è svolto a Venezia.

Stigmatizzando la carente informazione veicolata lo scorso dicembre ai giornalisti in attesa di riscuotere l’ex fissa, Ruo si è detto soddisfatto dell’esito della vicenda, apprezzando lo sforzo della Fnsi per rispondere, seppur con il versamento ridotto della quota spettante, alle aspettative dei colleghi.

Sono oltre mille i giornalisti che fino ad oggi hanno manifestato l’interesse, non vincolante, alla liquidazione del 50% del dovuto in un’unica soluzione. E c’è la possibilità concreta che tale richiesta possa essere esaudita entro l’anno.

La Giunta della Fnsi ha infatti deliberato all’unanimità di destinare al fondo ex fissa le somme accantonate a tutto il 31 dicembre 2017 per alimentare il Fondo contrattuale con finalità sociali (allegato O) pari allo 0,60 delle retribuzioni (0,50 a carico delle aziende, il resto a carico del lavoratore).

Dopo il via libera anche della Fieg, l’Inpgi potrà utilizzare le somme disponibili. In via di definizione il testo delle transazioni che i colleghi potranno sottoscrivere con ogni probabilità da marzo.

Mese in cui il Consiglio di Amministrazione dell’Inpgi proporrà una nuova delibera – la cui efficacia dipende dell’ok dei ministeri vigilanti – per autorizzare l’Istituto a versare al Fondo ex fissa una seconda tranche di finanziamento, onerosa per la Fieg che pagherà il 4,60% annuo di interessi.

La segretaria regionale di Sgv, Monica Andolfatto, ha ricordato come la Fieg non avesse la minima intenzione di pagare nemmeno la rata di 3mila euro prevista fra dicembre e gennaio e che la soluzione raggiunta grazie all’azione di forza della Fnsi è la prova concreta della solidarietà fra generazioni, in un momento in cui la vera emergenza è quella occupazionale.

“Abbiamo assistito a polemiche dure e aspre, spesso se non sempre strumentali, anche da parte di chi è perfettamente consapevole che il fondo ex fissa era insostenibile fin dalla nascita. Spero solo che ora il Sindacato possa occuparsi del suo core business, ovvero le politiche attive del lavoro. Se non rilanciamo il lavoro a rischio non sono solo le pensioni ma il presente e il futuro dell’intera categoria”.

 

nella foto il direttivo che si è svolto nella sede Sgv a Venezia lo scorso 16 febbraio