I giornalisti addetti ai rapporti con i media nella Pa vanno iscritti all’Inpgi

In Sindacato Giornalisti by SGV Redazione

Il Tribunale di Roma, Sezione Lavoro, con sentenza n. 9932/2018, ha confermato le risultanze di un verbale ispettivo dell’Inpgi che aveva addebitato più di 50mila euro di contributi omessi e sanzioni civili relativamente a una giornalista impiegata come addetta stampa in una Asl.

Sulla base degli elementi emersi in corso di accertamento, il giudice ha ritenuto provata la prevalente natura giornalistica dell’attività svolta, risultando in secondo piano tutte le altre mansioni svolte.

In particolare, le mansioni espletate dalla giornalista, consistenti nella redazione di comunicati-stampa, nella cura della rassegna-stampa quotidiana, nella predisposizione di news pubblicate sul sito web della Asl, nel curare i rapporti con gli organi di informazione, costituiscono per il giudice le forme tipiche e prevalenti con cui gli Enti istituzionali comunicano all’esterno e richiedono dunque necessariamente la professionalità di un giornalista (in senso conforme, vedi Cass. Civ. Sez. lav. n.13375/2003, Cass. n.6083/1997 e Trib. Roma sez. lav. n.17337/2012).