Lorusso: «Buon lavoro al nuovo Governo, sull’informazione necessaria discontinuità». Appello di Sgv ai parlamentari veneti

In Editoria, Fnsi, Sindacato Giornalisti by SGV Redazione

«Grazie al presidente della Repubblica che ancora una volta ha sottolineato l’importanza della libertà di stampa e dell’informazione per la tenuta democratica del Paese». Intervistato da Radio Radicale, il segretario generale della Fnsi, Raffaele Lorusso, commenta così le parole pronunciate ieri dal Capo dello Stato al termine delle consultazioni per la formazione del governo appena insediato.

«L’auspicio – prosegue – è che le parole del presidente Mattarella possano portare alla necessaria discontinuità nelle politiche del governo sull’informazione. Noi riteniamo che sia necessario cambiare completamente registro. Per il sindacato dei giornalisti non esistono governi più o meno amici, ma esecutivi da giudicare in base agli atti. Da questo punto di vista, gli atti e le prese di posizione di chi ha avuto la responsabilità dell’Editoria nel precedente governo sono stati orientati, purtroppo, a cancellare l’informazione professionale, a ridurre il pluralismo delle voci, a moltiplicare i tagli e i bavagli e a rendere l’occupazione sempre più precaria. Dal nuovo esecutivo ci aspettiamo una nuova stagione all’insegna del confronto e della massima attenzione al settore e al lavoro giornalistico. Vanno messi al bando i pregiudizi ideologici che hanno condizionato fino ad oggi le politiche del settore».

«Ci auguriamo – aggiunge Lorusso – che il presidente Conte faccia una scelta ponderata nel segno della discontinuità. Non vorremmo ritrovarci da qui a qualche settimana a dover promuovere un’altra iniziativa pubblica per sostenere la necessità di difendere il pluralismo delle voci, soprattutto di quelle voci che sono più deboli, voci delle minoranze e delle differenze, che i tagli scriteriati messi in campo dal precedente governo rischiano di cancellare».

Per il segretario generale della Fnsi, «è necessario fermare immediatamente con un atto normativo i tagli che sono stati approvati nei mesi passati e che preludono all’azzeramento del fondo per il pluralismo. Perché se questi tagli non vengono fermati – dice – ci ritroveremo tra pochi mesi non soltanto con meno giornali, ma anche con più disoccupati: in ballo ci sono circa un migliaio di posti di lavoro di soli giornalisti. Questo non possiamo accettarlo».

Alla domanda dell’intervistatore sugli interventi più urgenti, a cominciare dal conflitto di interessi, Lorusso risponde infine: «Il tema della regolamentazione dei conflitti di interessi va affrontato seriamente e in un’ottica che avvicini l’Italia alle più grandi democrazie occidentali dove queste norme di regolamentazione sono presenti da tempo».

E alla luce di queste premesse, il Sindacato giornalisti Veneto ha scritto un appello a tutti i parlamentari eletti in regione, sensibilizzandoli appunto sui temi legati alla libertà di stampa e al pluralismo informativo, che non possono prescindere dalla tutela del lavoro – ora sempre più precarizzato – e dalla qualità dell’informazione. Da anni Sgv, insieme alla Fnsi, è impegnato nella tutela del lavoro giornalistico e della qualità dell’informazione, nella difesa del diritto dei cittadini a essere correttamente informati, del diritto di cronaca, nel contrasto alle fake news e al linguaggio d’odio, nella scorta mediatica ai cronisti aggrediti, minacciati e perquisiti.

Fra le iniziative più recenti, lo scorso 30 agosto l’incontro al Lido con il presidente del Parlamento europeo, David Sassoli, allo scopo di sollecitare, insieme alla Casa degli autori, il recepimento da parte dell’Italia della Direttiva europea sul copyright, intesa non certo come restrizione all’accesso alla Rete, bensì come giusto argine al dilagare dello sfruttamento dei contenuti messo in atto dai cosiddetti over the top.

 

Rialleghiamo le proposte della Fnsi per la riforma del Sistema dell’editoria.

Riforma Editoria_Proposte Fnsi Stati Generali 2019