Riflettori accesi su Santo Stefano di Cadore: cronaca di una rinascita

In Sindacato Giornalisti by SGV Redazione

Il vento, la pioggia, e ora la neve: Santo Stefano di Cadore attende con ansia l’arrivo della primavera per poter dare il via alla rinascita, alla ricostruzione dopo il passaggio dell’uragano Vaia, che tra fine ottobre e i primi giorni di novembre ha devastato e trasformato il paesaggio e le montagne bellunesi.

Una ricostruzione che vedrà “partner” del Comune anche il Sindacato giornalisti Veneto che, oltre alla donazione di mille euro fatta lo scorso 20 dicembre, si è impegnato a mantenere accesi i riflettori sul dopo-disastro.

La neve dell’inverno del Comelico sta rallentando i lavori, ma la macchina operativa è sempre in azione: prioritaria resta la questione legno e boschi, vero patrimonio naturale, ambientale, turistico ed economico della montagna comeliana.

La sindaca, Alessandra Buzzo, è stata nominata dalla Regione Veneto “soggetto attuatore”, quindi è lei a dover coordinare e monitorare gli interventi: un ruolo fondamentale, il suo, in un territorio che vede anche la presenza importante delle quattro Regole, che detengono le proprietà collettive di boschi e pascoli.

Tante le questioni da chiarire: chi può intervenire nella pulizia dei boschi? Dove stoccare il legname? Come trattarne la vendita? Chi coinvolgere nelle operazioni? Proprio per gestire questo delicato equilibrio, nelle ultime settimane si sono tenuti numerosi incontri che continuano in questi giorni, per farsi trovare pronti all’arrivo della primavera, che vedrà anche importanti interventi di bonifica su prati a servizio delle aziende agricole.

Intanto, anche Veneto Strade ha assicurato il suo impegno per garantire il transito ai mezzi autorizzati che dovranno intervenire sul territorio, a Campolongo e in Val Visdende: la distruzione del bosco tra Santo Stefano e Sappada è uno dei simboli tragici del passaggio di Vaia; le immagini della distesa di alberi schiantati dalla forza del vento hanno fatto il giro del mondo.

L’arrivo della bella stagione in Comelico significa anche turismo: tolti gli sci, la primavera porta le due ruote, così anche il Genio Civile si è impegnato per la sistemazione della ciclabile che da Santo Stefano porta a Campitello.

A tre mesi dal disastro, l’emergenza non è ancora finita: in attesa della ricostruzione, si lavora “dietro le quinte” e Sgv continuerà a seguire da vicino la rinascita di questo territorio.