SANTO STEFANO DI CADORE, BOSCO IN FIAMME

In Sindacato Giornalisti by SGV Redazione

Non c’è pace per Santo Stefano di Cadore: dopo il vento, l’uragano, la pioggia e la neve, ora il fuoco. È partito dal bosco del Rio Bianco, a Presenaio, dove sono in corso lavori di difesa idrogeologica, sviluppandosi poi in direzione del confine con Sappada, l’incendio che per tutto il pomeriggio di giovedì ha visto in azione la protezione civile, i vigili del fuoco, i Carabinieri e i servizi forestali regionale; in azione anche elicotteri e Canadair. Le operazioni si sono concluse nella serata di ieri, e questa mattina, venerdì 19 aprile, si sono effettuate nuove ricognizioni per individuare possibili focolai sfuggiti allo spegnimento. Chiusa per tutta la notte la strada della Val Degano, che collega il comune comeliano a Sappada, riaperta nel primo pomeriggio di oggi.

Il fronte dell’incendio è stato di 200 per 500 metri, diviso in due sezioni; questa mattina i tecnici di Veneto Strade sono saliti in Comelico per valutare la riapertura della strada: il timore era che l’acqua gettata dai Canadair potesse aver smosso sassi e materiale, con il rischio di frane sulla sede stradale, ma dopo il sopralluogo si è potuto dare il via libera alla riapertura.

Un nuovo ostacolo quindi per Santo Stefano, dopo il disastro di ottobre e novembre dell’uragano Vaia; il Sindacato giornalisti Veneto si è subito fatto sentire vicino al Comelico con una donazione per la ricostruzione, promettendo di tenere e mantenere alta l’attenzione su questa zona, seguendo da vicino gli sviluppi e la rinascita del territorio.