A Verona processi off limits per la stampa, la protesta di Ordine e Sindacato

In Uncategorized by SGV Redazione

«La decisione di escludere da tutte le aule penali i giornalisti priva i cittadini del diritto di sapere cosa accade nelle aule di giustizia». Lo denunciano Ordine e Sindacato dei giornalisti di fronte alla scelta della presidente del Tribunale di Verona, Antonella Magaraggia, di svolgere i processi a porte chiuse per via dell’emergenza coronavirus. Ciò, nonostante in altri Palazzi di Giustizia, come quelli di Venezia e Padova, sia stata operata una scelta di maggiore apertura, consentendo la partecipazione della stampa ai processi di maggiore importanza, nel rispetto delle norme di sicurezza.

«I giornalisti non chiedono privilegi, né pretendono di poter violare i protocolli per limitare il contagio: semplicemente chiedono una maggiore attenzione da parte degli uffici giudiziari per il loro lavoro e per il diritto dei cittadini a essere informati».

Come avvenuto ad esempio in laguna. Di seguito la nota diffusa dall’Ordine lo scorso 10 giugno con la quale si auspicava che tutti gli uffici giudiziari del Veneto emanassero analoghe disposizioni per garantire ai giornalisti il diritto-dovere di informare in merito all’attività giudiziaria di ogni ordine e grado della Giustizia.

“Il presidente del Tribunale Ordinario di Venezia, Salvatore Laganà, ha emanato un provvedimento per tutte le sezioni del settore penale, che, in deroga alle disposizioni per contrastare l’emergenza epidemiologica da Covid-19, “autorizza i giornalisti iscritti all’Ordine ad assistere ai processi di maggior rilevanza, in numero contingentato rispetto alla capienza delle singole aule e alle misure di distanziamento previste, in linea con il diritto all’informazione e con quello del pubblico a essere posto a conoscenza dello sviluppo dei processi più rilevanti”.

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