Coronavirus: Regione Veneto, prima tutela sanitaria per i cronisti “a rischio”

In coronavirus, sindacato giornalisti veneto, Uncategorized by SGV Redazione

Cronisti e operatori impegnati sul fronte dell’emergenza coronavirus riconosciuti “categoria a rischio”. Raggiunta un’intesa fra Regione Veneto e Sindacato giornalisti Veneto (Sgv) per la tutela sanitaria di quei giornalisti che nel documentare l’emergenza possano trovarsi esposti al contagio. E’ la prima iniziativa del genere in Italia.

La richiesta inoltrata da Sgv al Governatore Luca Zaia, che ringraziamo per l’attenzione riservata alla categoria, ha trovato sollecito riscontro sulla base della convinzione, ribadita di continuo anche dalla Federazione nazionale della stampa italiana (Fnsi), che tale tutela, oltre a fornire un presidio di sicurezza per i colleghi interessati, sia fondamentale per garantire continuità all’informazione, mai come ora servizio pubblico e antidoto decisivo contro fake news e strumentali allarmismi.

Si tratta di una modalità operativa concreta che consente l’accesso rapido al test diagnostico sul Covid-19: tale possibilità è limitata ai soli giornalisti e tecnici-operatori che, per esclusivi motivi di servizio, certifichino lo stato di effettiva esposizione a rischio di infezione da coronavirus.

Sarà unicamente la Regione a decidere le procedure e i tempi di effettuazione dei tamponi, sulla base delle liste di nominativi segnalati da cdr e fiduciari al Sindacato con l’assenso esplicito del collega considerato .

I colleghi freelance potranno inoltrare la loro richiesta direttamente al Sindacato, auto dichiarando che, esclusivamente per motivi professionali, versano in un effettivo stato di esposizione al rischio di contagio da Covid-19.

Va chiarito sin d’ora che questa opportunità, preziosa, non deve e non dovrà trasformarsi in un diritto generalizzato di categoria, bensì va considerata e apprezzata soltanto come un giusto screening su chi potrebbe essere effettivamente contagiato e a sua volta contagiante, nell’ambito e nello spirito del Piano di emergenza di Sanità pubblica presentato ieri dalla Regione.

 

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