Quotidiani veneti Gedi, stato di crisi firmato al Ministero

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L’avvio della procedura lo scorso dicembre, oggi 6 febbraio a Roma la firma al Ministero del Lavoro. Lo stato di crisi della durata di 12 mesi,  che interessa  le quattro testate venete del Gruppo Gedi Gnn – Mattino di Padova, Nuova Venezia, Tribuna di Treviso, Corriere delle Alpi, prevede l’attivazione di 11 prepensionamenti e la cassa integrazione a rotazione a scalare sulla base del numero delle uscite. Si tratta del primo piano di riorganizzazione aziendale in presenza di crisi approvato e che recepisce le motivazioni introdotte con la legge 160/2019.

Di seguito  il comunicato del Cdr

Oggi, giovedì 6 febbraio, al ministero del Lavoro a Roma il comitato di redazione dei quotidiani veneti Gedi  ha firmato assieme alla azienda, alla presenza dei rappresentanti di Fnsi, Fieg e Sindacato dei giornalisti del Veneto l’accordo per la cassa integrazione finalizzata anche a 11 prepensionamenti con le modalità già  note alle redazioni. Provvedimento per la cigs che scatta a partire dal primo marzo. Il piano  attende ora il decreto finale del Ministero.
Il piano per il nostro gruppo, arrivato per primo, è stato quindi approvato.
Il cdr vigilerà sul rispetto dell’accordo, sulla organizzazione del lavoro e avvierà un confronto serrato con azienda e direzione per politiche di rilancio vero dei nostri giornali.

Il cdr dei quotidiani  veneti Gedi

 

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