“Inpgi e Casagit a una svolta: scenari realistici”, i giornalisti pensionati Unpg si incontrano a Barbona

In Sindacato Giornalisti, Ungp Veneto by SGV Redazione

A invitare i colleghi al consueto appuntamento di inizio estate è il presidente del Gruppo Veneto Ungp, Angelo Squizzato. “Inpgi e Casagit sono a una svolta: tante novità in arrivo. Tante le preoccupazioni. Ne parleremo – scrive – sabato 15 giugno, alle 11.15, a Barbona (Padova), nella casa di campagna del collega Lino De Marchi. Sulla riva sinistra dell’Adige. Interverranno Monica Andolfatto, segretaria regionale della Fnsi del Veneto e Fiduciaria Inpgi Veneto, Massimo Zennaro, consigliere Inpgi, Giorgio Gasco, consigliere dell’Ordine giornalisti del Veneto, Chiara Roverotto, del Consiglio di amministrazione Casagit.  Pietro Ruo, vice presidente dell’Ungp Veneto, farà una relazione sull’attività e sugli incontri romani. Delle “Finanze” dell’Associazione parlerà Leopoldo Pietragnoli. E’ importante confermare la presenza per ragioni logistiche e per il pranzo che seguirà. Come nelle passate estati saremo ospiti di Maria Luisa e di Lino. Un’ospitalità deliziosa nel più nobile stile della civiltà veneta! Grazie. Contiamo su un’ampia partecipazione”.

Recapiti telefonici per prenotazioni  e “servizio auto da stazioni ferroviarie”.

Angelo Squizzato 345 740 7208  angelosquizzatotv@gmail.com

Pietro Ruo 329 200 4771 pietro.ruo@gmail.com

Sergio  Zanellato 335 7050 320 sergio.zanellato@alice.it

*Da Treviso e Mestre (stazioni ferroviarie) è previsto un “servizio auto” per colleghi “appiedati”! Solo se ci sarà richiesta (Appuntamento davanti alla stazione alle  10).

** PER ARRIVARE A BARBONA.  Uscita autostrada Rovigo Nord-Boara. Appena usciti da autostrada si gira a sinistra, si procede per circa mezzo chilometro e si gira di nuovo a sinistra. Si percorre un lungo rettilineo (tre chilometri circa) con alcune rotonde. All’ultima rotonda si gira a sinistra e si procede fino ad un curvone, da dove inizia un lunghissimo rettilineo a metà del quale, sulla destra, dopo un grande complesso agricolo, c’è l’entrata dell’abitazione di Lino De Marchi (visibile dalla strada).