L’ultimo saluto a Franco Pavan, cronista arguto e rigoroso

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Il Sindacato dei giornalisti veneto (Sgv) e l’Associazione polesana della stampa, salutano con commozione Franco Pavan, socio attivo e impegnato, morto a soli 63 anni per un incidente stradale. Domani, venerdì 27 agosto, alle 16 il commiato, nella chiesa parrocchiale di Pontecchio Polesine, il paese in cui viveva. Cronista arguto e rigoroso, era parte importante della redazione di Rovigo del Gazzettino, dove ha condiviso il lavoro per anni, tra gli altri, con Maurizio Romanato, fiduciario dell’Associazione polesana della stampa che traccia un ricordo del collega prematuramente scomparso.

Nella chiesa parrocchiale di Pontecchio Polesine si svolgeranno domani (venerdì 27 agosto) alle 16 le esequie del giornalista Franco Pavan, deceduto lunedì 16 agosto a Imola a seguito delle ferite riportate nello spaventoso incidente avvenuto il 1. Luglio scorso tra Canalnovo e Villanova Marchesana sulla provinciale 33 Eridania est. Franco Pavan era un giornalista molto conosciuto e apprezzato, amante del suo lavoro che onorava con sincerità e onestà intellettuale. Dotato di una prosa asciutta ma efficace, era in grado di cogliere tutti i risvolti di una notizia con rigore e attenzione, evitando forzature e rendendo ogni suo pezzo mai banale o frettoloso. Nato a Pontecchio 63 anni fa, Franco Pavan si era diplomato ragioniere, poi aveva avuto incarichi nella Democrazia Cristiana ed era stato assessore al Comune di Pontecchio. Nel contempo coltivava la sua passione di giornalista, prima come pubblicista al Resto del Carlino di Rovigo e, dalla metà degli anni Novanta, al Gazzettino. Aveva iniziato curando il settore della Caccia e pesca, quindi si era cimentato con continuità nell’economia e nella cronaca bianca, una volta diventato professionista. A causa della progressiva riduzione degli organici del Gazzettino a seguito dell’avvento della proprietà Caltagirone, il suo ruolo di collaboratore diventava sempre più centrale nella attività della Redazione di Rovigo. Impegnato a livello sindacale, era stato nel consiglio direttivo dell’Associazione polesana della stampa. Proprio grazie all’intervento del Sindacato giornalisti del Veneto si era visto riconoscere, sia pur tardivamente, il suo impegno professionale al Gazzettino e a ottenere, dopo la conciliazione di una vertenza in Tribunale, la qualifica di redattore part time articolo 1 nella redazione di Rovigo. Oltre a svolgere la professione giornalistica, e a seguire le vicende calcistiche rodigine, Franco Pavan amava il suo paese situato alle porte di Rovigo, ed era una delle colonne della biblioteca comunale dove manifestava le sue capacità di intervistatore e il suo interesse verso la cultura locale. Franco Pavan era uno sportivo praticante. Da giovane si era dedicato alla pesistica, quindi alla pesca sportiva e al tennis. La sua grande passione era il ciclismo che praticava con ottimi risultati a livello amatoriale. Aveva partecipato con successo ai campionati italiani di ciclismo per giornalisti e a numerose competizioni cogliendo importanti piazzamenti e prestigiose vittorie. Prima di recarsi al lavoro era solito effettuare un allenamento mattutino sulla sua bicicletta da corsa pedalando sulle strade polesane. Come in tante altre occasioni, il 1. Luglio verso le 9.45 stava macinando chilometri lungo l’Eridania est quando è stato tamponato, scaraventato in aria e poi a terra ai lati della provinciale da un furgoncino. Ai primi soccorritori le sue condizioni sono apparse disperate. Trasportato all’ospedale di Padova in elicottero, nonostante la gravità delle lesioni riportate, aveva superato una serie di delicatissime operazioni chirurgiche e aveva ripreso conoscenza. Nel mese e mezzo trascorso dall’incidente, le sue condizioni sembravano promettere un miglioramento e si sperava che, con la riabilitazione, potesse riacquistare la piena funzionalità degli arti. Per questo era stato trasportato a Imola in una struttura specialistica. Alla vigilia di Ferragosto, l’improvviso peggioramento e, in meno di 48 ore, il decesso. Ai familiari di Franco Pavan le condoglianze del Sindacato giornalisti del Veneto e dell’Associazione polesana della stampa nonché dei colleghi che lo avevano conosciuto e apprezzato come uomo e come professionista.

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