ELEZIONI INPGI PROGRAMMI E PROFILI DEI CANDIDATI
Il 27-28-29 febbraio e il primo marzo si aprono le urne del voto elettronico per il rinnovo degli organi amministrativi dell’Inpgi 1 (gestione principale) e dell’Inpgi 2 (gestione separata). Per il voto al seggio l’appuntamento è invece il 3 e 4 marzo dalle 10 alle 20 nella sede del Sindacato giornalisti del Veneto a Venezia, Campo San Polo, Calle Pezzana 2162. Tutti i nostri iscritti riceveranno dettagliate istruzioni e informazioni il 27 febbraio per mail sulle modalità del voto.
Autonomia, welfare, occupazione per un Inpgi solido e solidale
di Andrea Camporese
Dopo quattro anni di governo è il momento dei bilanci, ma soprattutto delle sfide future. Le prove alle quali ci ha messo di fronte un mercato del lavoro fortemente recessivo, in un contesto economico generale pessimo, sono state molte e pesanti. Aver reso irrilevanti i costi dei prepensionamenti per l'Istituto, aver varato una riforma che mette i conti in equilibrio sul lungo periodo, aver difeso l'alto livello di protezione del nostro welfare, imparagonabile ad ogni altra categoria, possono essere considerati obiettivi colti nel pieno della tempesta.Ma non basta. Non basta perché la perdita di oltre il 6 per cento dell'occupazione stabile in pochi anni va assolutamente contrastata, per la tenuta del sistema previdenziale e, ancor più, per il futuro dei nostri giovani.
LE INDICAZIONI DEL SINDACATO PER LE ELEZIONI DELL’INPGI
Il Direttivo del Sindacato giornalisti del Veneto ha approvato all’unanimità la candidatura di Andrea Camporese alla presidenza dell’Inpgi e della squadra che dovrà aiutarlo nel difficile confronto con il Governo per mantenere l’autonomia del nostro Istituto di previdenza, un trattamento migliore di quello dell’Inps e potenziare il welfare per i giornalisti che svolgono lavoro “autonomo”.
Rai e giornali: quanti contratti irregolari dietro la clausola antimaternità?
“Suscita unanime riprovazione e condanna la clausola anti maternità, inserita nei formulari convenzionali per prestazioni professionali autonome nella Rai, ma - se è vero che tale norma non è stata mai applicata – scandalo ancora più penetrante potrebbe essere un altro: ci sono collaborazioni pagate come prestazioni professionali che invece nascondono forme di lavoro subordinato? E’ questa la domanda che pone il Sindacato dei giornalisti alla Rai e a tutte le aziende editoriali ed è la domanda a cui sono chiamati a rispondere ispettorati del lavoro, carabinieri del lavoro, ispettori previdenziali.Il Consiglio nazionale sul blocco degli aumenti contrattuali negli uffici stampa
“Il Consiglio nazionale della Federazione nazionale della stampa italiana esprime vicinanza e solidarietà ai giornalisti degli Uffici e delle Agenzie di stampa di quelle Regioni che hanno applicato, anche ai colleghi con contratto privatistico sottoscritto dalla Fnsi con la Fieg, il blocco degli aumenti contrattuali - peraltro intervenuti dopo anni di difficile vertenza - e degli scatti di anzianità, mentre proseguiva la dinamica salariale degli altri lavoratori. Una decisione che introduce una intollerabile discriminazione all’interno della stessa categoria di lavoratori ai quali viene applicato il medesimo contratto.
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