Il Sindacato giornalisti Veneto esprime solidarietà e vicinanza a Sigfrido Ranucci per il gravissimo atto intimidatorio di cui è stato vittima, attraverso l’esplosione della sua auto e dell’auto della figlia davanti alla loro abitazione a Pomezia. Un gesto inquietante che non è solo un attacco personale, ma un attentato diretto alla libertà di stampa e al diritto dei cittadini a essere informati. Colpire un giornalista d’inchiesta, specialmente alla vigilia della presentazione di un nuovo importante lavoro di indagine, significa colpire l’intera categoria, condizionare chi ogni giorno esercita un mestiere essenziale per la democrazia.
Siamo certi che Ranucci non si farà intimidire e continuerà con il suo impegno civile e professionale, ma è necessario che tutte le istituzioni reagiscano con fermezza e che lo Stato garantisca protezione e sicurezza a chi è nel mirino per il solo fatto di fare il proprio lavoro.
Il Sindacato giornalisti Veneto idealmente è al fianco dei colleghi che oggi alle 16 hanno dato vita al presidio organizzato dalla Fnsi davanti alla sede Rai di via Teulada, a Roma, per ribadire che la libertà di informazione non si tocca e che ogni attacco a un giornalista è un attacco alla democrazia.
Seguono attestazioni di solidarietà dei singoli cdr:
Il Cdr della Rai del Veneto esprime piena solidarietà e profonda vicinanza a Sigfrido Ranucci, alla sua famiglia e a tutta la comunità di Report, che con le sue inchieste in questi anni ha svolto un lavoro fondamentale a difesa della libertà di informazione e della democrazia nel nostro Paese, sempre dalla parte dei cittadini, nonostante i numerosi attacchi e tentativi di delegittimazione. Consideriamo il gravissimo attentato di questa notte come un attacco a tutti noi. Siamo pronti a unirci a tutte le forme di mobilitazione che verranno condivise dal sindacato dei giornalisti Rai e dagli organismi di categoria in solidarietà e a difesa di Ranucci e dei colleghi di Report.
Il CdR della TGR Veneto
Elena Chemello
Ivana Godnik
Andrea Rossini
Anche il Cdr de Il Gazzettino si stringe al fianco di Sigfrido Ranucci contro il vile, violento e preoccupante atto intimidatorio subito davanti alla sua abitazione, facendo proprie le parole espresse dal Sindacato Regionale Veneto dei giornalisti e dalla Fnsi. Esprimiamo la nostra solidarietà al collega, alla sua famiglia e allo staff di Report che, in questi anni, si è sempre distinto per le inchieste portate avanti anche nel territorio Veneto e veneziano.
Il Cdr de Il Gazzettino
Marco Aldighieri
Fulvio Fenzo
Michele Fullin
Il Comitato di redazione del Corriere della Sera esprime la massima solidarietà al collega Sigfrido Ranucci di Report e alla sua famiglia dopo il grave attentato subito nella notte a Pomezia. Una violenza inaccettabile in un Paese democratico. Un attacco al giornalismo libero, al servizio pubblico, e a tutto il mondo dell’informazione che ci riporta indietro ad anni bui e dolorosi per la storia del Paese. Un atto vile da stigmatizzare con forza insieme a tutte le intimidazioni a giornalisti e cronisti che si sono susseguite in questi anni. Come giornalisti difenderemo sempre il diritto di cronaca, il diritto di informare e quello dei cittadini a essere informati. Senza una stampa libera non può esserci democrazia.
Il Cdr del Corriere della Sera
I Cdr delle testate venete del gruppo Nem Nord Est Multimedia esprime piena solidarietà al collega Sigfrido Ranucci per il vigliacco attentato subito che ha cercato di colpirlo anche negli affetti più intimi. Colpire lui, un giornalista di inchiesta il cui lavoro è sempre più messo in discussione anche dalla stessa testata per cui lavora, significa colpire tutta la categoria che cerca ogni giorno con estrema fatica, di fronte a leggi bavaglio che restringono sempre più gli spazi della libera informazione, di raccontare la realtà che ci circonda. Ranucci ha sempre realizzato il proprio lavoro con onestà intellettuale, senza piegarsi a condizionamenti o pressioni di chicchessia. Pertanto è dovere dello Stato e di tutte le istituzioni garantire protezione al collega e soprattutto fare piena luce in tempi brevissimi sulle responsabilità- esecutori e mandanti- del vile attentato. Saremo sempre al suo fianco perché un Paese dove non c’è una stampa libera non può essere un Paese democratico.
I Cdr del Mattino di Padova, Tribuna di Treviso, NuovaVenezia e Corriere delle Alpi, gruppo Nem Nord Est Multimedia
I Cdr di Tva Vicenza e Tele Chiara esprimono piena solidarietà e vicinanza a Sigfrido Ranucci, alla sua famiglia e a tutti i giornalisti di Report, programma che in questi anni ha svolto un lavoro fondamentale a difesa della libertà di informazione e della democrazia con le sue inchieste giornalistiche. Un attentato vile e violento quello accaduto nella notte che consideriamo un attacco alla libertà di informazione e a tutti i giornalisti facendo nostre le parole espresse del sindacato regionale del Veneto.
I cdr di Tva Vicenza e Tele Chiara
La redazione di TelePadova 7Gold esprime solidarietà a Sigfrido Ranucci per il vile e violento atto intimidatorio subito davanti alla sua abitazione. Facciamo nostre le parole espresse dal Sindacato Regionale Veneto dei giornalisti e dalla Fnsi, esprimendo la nostra solidarietà al collega, alla sua famiglia e allo staff di Report che, in questi anni, si è sempre distinto per le inchieste portate avanti anche in Veneto.
Il fiduciario e i colleghi di TG7 Nordest
Il coordinamento dei cdr delle agenzie di stampa esprime “piena solidarietà al collega Sigfrido Ranucci, alla sua famiglia e a tutta la redazione di Report per il grave attentato subito ieri sera. Il coordinamento condanna fermamente l’accaduto confidando che le indagini facciano al più presto luce. Ranucci e Report sono stati oggetti di una campagna di delegittimazione che richiede una presa di posizione netta della categoria a difesa della democrazia. Ai sentimenti di condanna e solidarietà che leggiamo in queste ore da parte di tutte le istituzioni e le forze politiche, chiediamo quindi faccia seguito una seria riflessione sullo stato della libertà di informazione nel nostro Paese e l’impegno a garantire il pieno rispetto dell’articolo 21 della Costituzione facendo sì che i giornalisti possano lavorare liberi da ogni intimidazione.
I giornalisti della Voce di Rovigo si stringono al collega Sigfrido Ranucci e alla sua famiglia per il terribile attentato subito ieri sera nella sua casa di Pomezia.
Nei suoi incontri in Polesine Ranucci ha raccontato delle minacce ricevute e della estrema difficoltà di fare giornalismo d’inchiesta e di qualità in Italia.
Questa è la punta dell’iceberg intollerabile. Ranucci e Report sono stati oggetti di una campagna di delegittimazione che richiede una presa di posizione netta
della categoria a difesa della democrazia. Ai sentimenti di condanna e solidarietà che leggiamo in queste ore da parte ditutte le istituzioni e le forze politiche, chiediamo quindi faccia seguito una seria riflessione sullo stato della libertà di informazione nel nostro Paese e l’impegno a garantire il pieno rispetto dell’articolo 21 della Costituzione facendo sì che i giornalisti possano lavorare liberi da ogni intimidazione.
I l Coordinamento dei Cdr del Gruppo Athesis esprime piena solidarietà a Sigfrido Ranucci per il grave e vile atto intimidatorio subito davanti alla sua abitazione. Colpire un giornalista di inchiesta significa colpire il diritto di tutti i cittadini a essere informati. In un momento in cui la libertà di stampa è sempre più sotto attacco, rinnoviamo il nostro impegno a difendere il lavoro libero, coraggioso e responsabile dell’informazione.
Siamo al fianco di Ranucci, della sua famiglia e della redazione di Report, certi che la verità su quanto accaduto venga accertata al più presto.
Il Coordinamento dei Cdr del Gruppo editoriale Athesis
La fiduciaria del Messaggero di sant’Antonio, assieme a tutta la redazione, si unisce al coro di condanna per l’attentato al collega Sigfrido Ranucci e a tutto quello che lui rappresenta, ovvero il giornalismo libero, accurato, con la passione per la verità, fondamentale baluardo a difesa della democrazia. Esprimiamo la nostra vicinanza e solidarietà a Sigfrido e a tutta la redazione di Report, ritenendoli un esempio di giornalismo “con la schiena dritta” e davvero vicino agli interessi della gente. Grazie per esserci, cercheremo di farci sempre di più vostra “scorta”.
La fiduciaria e la redazione del Messaggero di sant’Antonio.
Come redazione di Telepace nel tg di oggi eprimeremo vicinanza e solidarietà a Ranucci, ai suoi familiari e ai colleghi di Report. Lo stesso Triveneta.
Il Comitato di Redazione di Medianordest, insieme a tutte le redazioni del gruppo, esprime piena e convinta solidarietà a Sigfrido Ranucci e alla redazione di Report dopo il vile attentato subito nelle scorse ore.
Si tratta di un gesto inaccettabile, che rappresenta un attacco diretto alla libertà di stampa e al diritto dei cittadini di essere informati. Colpire un giornalista per il suo lavoro significa colpire l’intero sistema democratico e i valori su cui si fonda.
Come giornalisti, respingiamo ogni forma di intimidazione e violenza. Rivendichiamo con forza il diritto e il dovere di raccontare i fatti con rigore, indipendenza e coraggio — gli stessi principi che hanno sempre guidato il lavoro di Sigfrido Ranucci e della sua squadra.
Chiediamo alle istituzioni di fare piena luce sull’accaduto e di garantire la massima tutela a chi ogni giorno esercita il proprio mestiere al servizio della verità.
Il CDR di Medianordest
e tutte le redazioni del gruppo
Sigfrido Ranucci (Foto: ImagoEconomica/Fnsi)


