Che cos’è questo sciopero
È uno sciopero nazionale delle giornaliste e dei giornallisti per:
•il rinnovo del contratto Fnsi–Fieg, fermo dal 2016
•la difesa della dignità del lavoro giornalistico (dipendenti e autonomi)
•regole chiare sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale nelle redazioni
•il recupero del potere d’acquisto degli stipendi
•la tutela di collaboratori e precari
•la difesa della qualità dell’informazione, oggi indebolita da:
•organici ridotti
•prepensionamenti
•stati di crisi e tagli
Non è soltanto uno sciopero economico: riguarda il futuro della professione.
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Che cosa NON è questo sciopero
•NON è uno sciopero politico
•NON riguarda un singolo gruppo editoriale (è nazionale)
•NON serve essere iscritti alla Fnsi
•NON serve preavviso all’azienda
Il diritto di sciopero è individuale e garantito dalla Costituzione. In caso di pressioni indebite avvertire subito il sindacato veneto o la Fnsi che interverranno
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Chi è sollecitato ad aderire: chi ha il contratto Fnsi-Fieg
Carta, agenzie di stampa e televisioni, testate on line, senza eccezioni:
•neoassunti → perché si decide il loro futuro
•colleghi a fine carriera → per la sostenibilità della Casagit
•redattori → per difendere condizioni di lavoro e qualità
Redattori web
•Lo sciopero inizia dalla mezzanotte di giovedì fino alla mezzanotte di venerdì. Nella giornata di giovedì si invitano i colleghi a non caricare pezzi che possano essere pubblicati in automatico nella giornata di venerdì.
Collaboratori, freelance, corrispondenti
•In gioco c’è l’equo compenso e la dignità del lavoro autonomo: non inviare pezzi nel giorno dello sciopero e nemmeno in quello precedente se non di stretta scadenza
Giornalisti TV locali che applicano il contratto Aeranti Corallo
•Per solidarietà e difesa comune della professione sono invitati a informare sulle ragioni della protesta
Cooperative editoriali che non applicano il contratto Fnsi
•Non obbligate ad aderire, meglio se lo fanno
•Invitate a dare massima visibilità ai comunicati Fnsi
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Stagisti
•NON devono entrare in redazione il giorno dello sciopero
•NON possono contribuire in alcun modo alla produzione (giornale, sito, social, video)
Non sono lavoratori autonomi: la loro presenza violerebbe lo sciopero. Si tratterebbe di un atto perseguibile ex art. 28.
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Come si sciopera concretamente
➤ Ci si astiene dal lavoro per l’intera giornata del 27 marzo
Significa:
•non scrivere articoli
•non montare servizi
•non aggiornare siti o social
•non essere reperibili
•non svolgere alcuna attività giornalistica
Inoltre:
•non serve comunicare nulla all’azienda
•non si rischiano sanzioni
• se si ricevono pressioni per non scioperare rivolgersi subito al Sindacato veneto o alla Fnsi
•un eventuale giorno di ferie, permesso o corta può essere convertito in sciopero
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Perché scioperiamo (in breve)
•contratto bloccato da oltre 10 anni
•stipendi fermi e perdita di potere d’acquisto
•ingresso dei giovani sempre più difficile
•precarietà diffusa
•qualità dell’informazione in calo
•nessuna regolazione sull’IA
•nuovi lavori (social, web) senza tutele adeguate
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Comunicazione nei giorni precedenti
•La Fnsi diffonderà un comunicato il giorno prima dello sciopero:
•versione per la stampa
•versione per tv
Devono essere pubblicati su carta e web e resi visibili (art. 34 CNLG)
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Perché è fondamentale partecipare
•perché senza partecipazione la categoria non ha forza. Uno sciopero funziona solo se è collettivo.
•per la dignità della professione
•per il futuro del giornalismo
•per il diritto dei cittadini a un’informazione di qualità


