“Caso Pinna”, il Cdr di Tva Vicenza difende la credibilità della redazione

In Sindacale by SGV Redazione

Il Cdr di TvA Vicenza e Tele Chiara difende la credibilità e la professionalità della redazione giornalistica del gruppo Videomedia che sempre si è ispirata e si ispira, rispettandoli, ai principi deontologici del Codice dell’informazione.
Il Cdr prende atto delle scuse di Sara Pinna per le parole pronunciate durante l’ultima puntata della trasmissione “Terzo Tempo-Diretta Biancorossa”, al termine della partita di calcio Cosenza-Vicenza. Parole definite dalla stessa conduttrice «sbagliate e infelici», che anche il Cdr respinge fermamente e dalle quali prende le distanze. Siamo ben consapevoli della responsabilità civile di cui siamo investiti in virtù dell’essere giornalisti e cerchiamo ogni giorno di onorare la nostra professione al servizio dei cittadini.
In merito al collega Andrea Ceroni, inviato allo stadio di Cosenza, il ritardo del segnale audio/video rispetto a quello in onda da studio ha fatto sì che le parole “Non male Sara” e il segno di approvazione del collega siano coincisi con la frase incriminata, e non con la battuta “Gatti si diventa” alla quale invece si riferivano. Il giornalista non ha nemmeno udito la parole successivamente pronunciate. Ad Andrea la solidarietà del Cdr per gli attacchi ingiustificati che sta subendo.
Tutti possono sbagliare: certo si deve fare di tutto per evitarlo ma, nel caso, l’importante è scusarsi e spiegare perché sia successo. E questo è ciò che ha ripetutamente fatto e sin da subito Sara Pinna. Il Cdr stigmatizza con fermezza l’aggressione social, violenta e volgare, scatenata dall’episodio.

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