Attentato a Enego, Adriano Cappellari sotto scorta

In Sindacale by SGV Redazione

Adriano Cappellari è sotto scorta. Lo ha deciso il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica della provincia di Vicenza a seguito del grave attentato incendiario cui l’aspirante cronista di Enego è stato vittima. Una settimana fa sconosciuti avevano fatto esplodere davanti al cancello di casa una bomba che aveva danneggiato l’abitazione dei vicini. Il criminale, ripreso dalle telecamere di sorveglianza anche con una pistola in mano, ha lasciato una lettera di minacce a Cappellari, amico del prete anticamorra don Maurizio Patricello. Il sacerdote, nei giorni scorsi a Bassano del Grappa, lo ha abbracciato e convinto a non farsi intimorire e ad andare avanti. Il giovane sarà accompagnato dai carabinieri in ogni suo spostamento.
Il Sindacato giornalisti del Veneto, che all’indomani del fatto, con una delegazione di Fnsi aveva fatto visita al giovane per manifestargli vicinanza e solidarietà, continuerà a stare vicino a Cappellari.
Sgv, tuttavia, non può non sottolineare che la scorta ai giornalisti rappresenta una sconfitta per quanti sono convinti che la libertà di stampa sia un valore imprescindibile in una società che voglia chiamarsi democratica.
Molte le attestazioni di sostegno giunte. Tra le più recenti quella del direttivo e dell’Associazione della stampa Emilia-Romagna e del sottosegretario all’editoria, Alberto Barachini, che ha dedicato al giovane vicentino il premio ricevuto al Festival del giornalismo di Siena.
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