L’informazione al tempo del contagio: #Lapassioneperlaverità, a Roma evento negli eventi di Parole non pietre

In Editoria, Fnsi, Formazione, News by SGV Redazione

L’informazione al tempo del contagio: il rischio in agguato del sensazionalismo, la fretta che favorisce superficialità, il dilagare della cosiddetta infodemia, il pericolo del pregiudizio connesso alla discriminazione, l’assenza di accuratezza nel raccogliere e trasmettere i fatti e quindi le notizie, l’incoerenza nel tradurre problemi complessi con frasi fatte e magari a effetto, la mancanza di assunzione di responsabilità che mina alla base la fiducia nella mediazione professionale della realtà.  E’ di tutto questo, ben prima che anche l’Italia venisse travolta e stravolta dall’emergenza corona virus, che parla La passione per la verità, Franco Angeli Editorein libreria da poche settimane.

Un’opera a più voci frutto dell’alleanza fra mondo dell’università, quella di Padova, e mondo del giornalismo, attraverso la Federazione nazionale della stampa italiana e il Sindacato giornalisti Veneto, curata dalla docente Laura Nota, delegata del Rettore per l’inclusione e la disabilità e con la prefazione dello stesso rettore Rosario Rizzuto e del segretario generale della Fnsi, Raffaele Lorusso, i quali hanno siglato anche un protocollo specifico per organizzare iniziative formative.

Ed ecco la prima presentazione ufficiale del volume. Venerdì 28 febbraio alle 17.30 nella sede della Fnsi a Roma, nell’ambito degli eventi di Parole non pietre, la tregiorni organizzata da Articolo 21 e altre associazioni per promuovere la buona informazione e contrastare insieme alle fake news e alle manipolazioni, anche il linguaggio d’odio e favorire un sapere inclusivo.

https://www.articolo21.org/2020/02/parole-non-pietre-roma-28-29-febbraio-e-1-marzo-il-programma-e-le-adesioni-fin-qui-pervenute/

E sarà proprio la professoressa Nota, in apertura, a illustrare il contenuto e il significato del testo nel panel, che vede la partecipazione al dibattito su “Il servizio pubblico e il contrasto all’hate speech” anche Fabrizio Salini, Giuseppe Carboni, Alessandro Casarin, Antonio Di Bella, Luca Mazzà, Giuseppina Paterniti, Marino Sinibaldi, con il coordinamento di  Vittorio Di Trapani, Segretario UsigRai, e Paola Spadari, Presidente Odg Lazio.

Una vetrina importante a sottolineare quanto e come La passione per la verità voglia farsi strumento sì di denuncia ma anche di proposta per ritrovarsi comunità all’interno dell’ecosistema informativo. Uno strumento per riconoscere il vero dal falso e stimolare quel dialogo necessario e faticoso platonicamente inteso come messa in discussione di sé nel confronto con l’altro, basato su criteri di discernimento ragionati, e non su sensazioni o peggio su stati nervosi – per dirla con Davies –  che fanno leva, al pari della propaganda, sulle reazioni istintive tramutando appunto la comunità in folla indistinta e impermeabile.

Chi fa informazione non fa comunicazione: la prima persegue la conoscenza, la seconda la persuasione. Una distinzione che va tenuta ben presente nel momento in cui comprendiamo che le parole sono azioni ed esprimono il nostro modo di guardare e interpretare l’ecosistema informativo – sempre più frammentato e complesso –  in cui siamo immersi pure noi giornalisti insieme ai lettori, tanto onffline quanto online.

E come scrive Roberto Reale, nel suo contributo a La passione per la verità, a pagina 68,  “Senza una nuova ecologia dell’informazione e una alfabetizzazione ai media, non c’è futuro. Non è una fuga dalla realtà ma è un guardare dentro la realtà. L’alternativa è l’azzeramento dell’informazione professionale con il trionfo definitivo del disinteresse verso la vita della comunità”. E in tale orizzonte se i social sono stati pensati per creare risposte emotive e incrementare il traffico, non esiste dall’altra parte una innocenza dei media tradizionali o della tv, rispetto al potere del mercato e del marketing.

Dall’alleanza fra ricercatori, docenti, scienziati e giornalisti si deve arrivare all’alleanza fra questi due mondi, del sapere e dell’informazione, e i cittadini.

 

Condividimi: