Crisi umanitarie e giornalisti sotto attacco, diretta fb dalla nave Mare Jonio

In News by SGV Redazione

“La crisi umanitaria in Libia e nel Mediterraneo centrale e il giornalismo sotto attacco”: di questo si parlerà, domani sabato 21 novembre dalle 17:30, nella diretta facebook https://www.facebook.com/events/368755037518516/

dalla Mare Jonio, la nave della ong Mediterranea Saving Humans ferma a Venezia all’isola della Certosa per lavori di manutenzione.

Un confronto su “Le verità scomode” che vede partecipare Giuseppe Giulietti, presidente della Fnsi e fra i fondatori di Articolo 21, Angela Caponnetto, inviata di RaiNews24, Nello Scavo, inviato di Avvenire, Luca Casarini capomissione di Mediterranea e nel ruolo di coordinatrice Barbara Del Mercato di MediterraneaVenezia.

 

Di seguito il testo del comunicato diffuso dagli organizzatori:

Negli ultimi due anni solo la presenza in mare di navi da soccorso e aerei della società civile europea e il coraggioso lavoro di inchiesta di alcuni giornalisti, insieme ad avvocati e attivisti, ha consentito di tenere gli occhi ben aperti sulla situazione di quotidiana e permanente violazione dei diritti umani in Libia e del mancato rispetto del diritto marittimo e internazionale nel Mediterraneo.

Gli attacchi concentrici dei governi europei, di mafie e milizie libiche e di torbidi ambienti maltesi non a caso hanno messo in questi mesi nel mirino proprio l’attività di osservazione in mare e quella di denuncia giornalistica a terra.

L’obiettivo, da raggiungere con sequestri e fermi amministrativi, ricatti e minacce o attraverso la congiura del silenzio e dell’oblio, è mettere a tacere questi testimoni.

Insieme a chi – come Nello Scavo e Angela Caponnetto – non ha mai smesso di denunciare, con rigore e puntualità, quanto accade sulle coste e nel Mare Nostrum, anche salendo a bordo delle nostre navi, e a chi – come Beppe Giulietti – è da sempre in prima linea nella battaglia per la verità e a fianco di chi fa fino in fondo il suo mestiere di giornalista, vogliamo provare a capire come unire le forze per fare in modo che il silenzio non cali mai su queste vicende e come una corretta informazione possa essere motore, oggi più di prima, del cambiamento dello stato delle cose ai confini d’Europa.

 

foto tratta da L’Avvenire

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