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Casagit, rimborso farmaci: istruzioni per l’uso

In Servizi by SGV Redazione

Scontrino fiscale “parlante”, che riporta cioè le caratteristiche del prodotto con codice fiscale:  deve esserci sempre nella documentazione che si presenta a Casagit Salute per ottenere il rimborso di farmaci, preparati galenici, medicinali omeopatici e di parafarmaci.

Lo ricordiamo nell’interesse degli assistiti perché purtroppo ancora oggi all’ufficio di corrispondenza della Cassa a Venezia si registrano diverse pratiche incomplete e quindi non processabili.

Dunque: scontrino fiscale “parlante” con codice fiscale. Il rimborso verrà attribuito all’assistito cui è riferito il codice fiscale riportato sullo scontrino e la documentazione relativa deve essere suddivisa per assistito e per anno di competenza.

Attenzione: i documenti fiscali presentati su prodotti non rimborsabili o con documentazione incompleta non saranno restituiti.

 

Farmaci di fascia “A”

Sarà rimborsato il ticket a seguito della presentazione dello scontrino fiscale in originale (la prescrizione medica è dematerializzata). Nota bene: alcuni farmaci rientrano nella fascia “A” esclusivamente per alcune patologie ben precise, se assunti per altre esigenze mediche devono essere documentati con prescrizione medica e saranno equiparati, ai fini del rimborso, ai farmaci di fascia C.

Farmaci di fascia “C”

Il rimborso è previsto nella misura del 50% della spesa sostenuta dietro presentazione di: prescrizione medica, fustella (da applicare sulla relativa prescrizione medica), scontrino fiscale.

Nelle terapie di lungo corso, se la prescrizione è valida per più acquisti nell’arco dell’anno, si può presentare fotocopia della stessa allegando, in originale, fustelle e scontrini fiscali relativi a ogni singolo acquisto. Non verrà rimborsato l’acquisto di farmaci privo di prescrizione medica.

Farmaci di fascia “H” e farmaci acquistati nella farmacia del Vaticano o all’estero

Il rimborso è pari al 50% della spesa sostenuta con un tetto massimo per assistito e per anno solare di 500 euro.

Cosa presentare: una relazione medica che indichi la diagnosi, la posologia e il piano di cura che rendono indispensabile il ricorso a questa tipologia di farmaci e le ricevute di spesa.

La Cassa non prevede il rimborso dei farmaci per i quali è stata sospesa l’autorizzazione al commercio da parte dell’Agenzia Europea dei Medicinali e si riserva di accertare che gli acquisti effettuati non si riferiscano a prodotti analoghi a quelli per i quali è escluso il concorso.

Preparati galenici

Il rimborso è pari al 50% della spesa sostenuta dietro presentazione della prescrizione medica contenente diagnosi, posologia, periodo di somministrazione, elenco dettagliato dei relativi componenti e scontrino fiscale. Nel caso le ricette vengano trattenute dalla farmacia valgono le fotocopie delle stesse. Nota bene: il rimborso è previsto solo per i preparati galenici contenenti almeno un principio farmacologicamente attivo tra quelli elencati nella sezione “Sostanze medicinali” dell’Informatore Farmaceutico.

Medicinali omeopatici

Il rimborso è pari al 50% della spesa sostenuta con un tetto massimo per assistito e per anno solare di 500 euro.

Cosa presentare: prescrizione medica contenente diagnosi, posologia e periodo di somministrazione, fustella (ove presente) e scontrino fiscale.

Nelle terapie di lungo corso, se la prescrizione è valida per più acquisti nell’arco di un anno, si può presentare fotocopia della stessa allegando, in originale, fustelle e scontrini fiscali relativi a ogni singolo acquisto.

Parafarmaci

Il rimborso non è previsto per l’acquisto di parafarmaci quali Integratori alimentari, oligoelementi, vitamine naturali e i fitoterapici. Nota bene: si può verificare se esistano in commercio farmaci di fascia “C” aventi le stesse funzioni terapeutiche.

– Patologie oncologiche: il rimborso è del 50% della spesa sostenuta per l’acquisto di parafarmaci se i prodotti sono strettamente connessi alla patologia; in questo caso si dovrà presentare prescrizione medica con indicazione della patologia e delle funzioni terapeutiche dei prodotti prescritti, fustella (ove presente) e scontrino fiscale.

Nelle terapie di lungo corso, se la prescrizione è valida per più acquisti nell’arco di un anno, si può presentare fotocopia della stessa allegando, in originale, fustelle e scontrini fiscali relativi a ogni singolo acquisto.

– Patologie d’organo di particolare rilevanza: il rimborso è del 50% della spesa sostenuta per l’acquisto di parafarmaci ed è subordinato alla valutazione e autorizzazione rilasciata dalla Commissione Permanente, che viene richiesta allegando una relazione medica indicante il motivo del ricorso al prodotto parafarmaceutico, la prescrizione medica con indicazione della patologia e delle funzioni terapeutiche del prodotto prescritto, scontrino fiscale e fustella.

Una volta ottenuta l’autorizzazione le spese successive, relative allo stesso prodotto parafarmaceutico, saranno rimborsate secondo l’iter standard sia in relazione ai tempi di presentazione dei rimborsi sia per il tipo di documentazione di spesa da presentare ossia prescrizione medica con indicazione della patologia e delle funzioni terapeutiche dei prodotti prescritti, fustella (ove presente) e scontrino fiscale.

La fiduciaria Casagit per il Veneto è la collega Tiziana Bolognani

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(Foto Casagit.it)

 

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