Direttivo e conferenza dei cdr Sgv: scioperiamo compatti venerdì 27 marzo

In Sindacale by SGV Redazione

Il direttivo e la conferenza dei cdr del Sindacato giornalisti Veneto regionale, riuniti il 23 marzo, sollecita tutte le colleghe e i colleghi ad aderire allo sciopero nazionale proclamato dalla Fnsi per domani, venerdì 27 marzo 2026, nell’ambito della mobilitazione per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro giornalistico, scaduto ormai da dieci anni.

Una parola sintetizza le ragioni della protesta: dignità. Dignità del lavoro giornalistico, oggi messa in discussione da un contratto fermo dal 2016, da stipendi erosi dall’inflazione e spesso anche da forfettizzazioni selvagge e da un progressivo impoverimento delle redazioni, sempre più svuotate da prepensionamenti, stati di crisi e tagli di organico.

A questo si aggiunge una trasformazione profonda del settore, senza regole adeguate: dall’uso dell’intelligenza artificiale nelle redazioni, ancora privo di un quadro normativo condiviso, fino alla crescita esponenziale del lavoro fintamente autonomo ma autenticamente precario e sottopagato, che regge larga parte dell’informazione locale.

È la seconda giornata di protesta, la terza è già stata proclamata per il 16 aprile. Non si tratta di  uno sciopero politico, o aziendale, ma di una iniziativa sindacale e contrattuale di carattere nazionale, che riguarda l’intera categoria e il futuro stesso del sistema dell’informazione. Il rinnovo del contratto non è soltanto una questione economica, investe direttamente l’autorevolezza e l’indipendenza del giornalismo. Non a caso il contratto giornalistico è stato definito dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella «prima garanzia della libertà dei giornalisti italiani».

Per queste ragioni la Fnsi ha avviato una nuova fase di mobilitazione, chiedendo alle redazioni – attraverso i Comitati di redazione – di dare la massima visibilità ai comunicati sindacali prevista dall’articolo 34 del Contratto nazionale nei giorni che precedono lo sciopero.

Lo sciopero si realizza con l’astensione dal lavoro per l’intera giornata del 27 marzo: significa non produrre contenuti, non aggiornare siti e piattaforme digitali, non svolgere alcuna attività giornalistica. Il diritto di sciopero è individuale e costituzionalmente garantito: non è richiesto alcun preavviso all’azienda.

Il Sindacato giornalisti Veneto sottolinea inoltre che gli stagisti non devono entrare in redazione nella giornata di sciopero e non possono in alcun modo contribuire alla produzione giornalistica. Allo stesso modo si invitano i colleghi del web a non caricare articoli destinati alla pubblicazione automatica e i collaboratori a non inviare pezzi pronti per la pubblicazione, nel rispetto pieno della mobilitazione.

L’invito ad aderire è rivolto a tutte le componenti della categoria: redattori, collaboratori, freelance, giornalisti delle emittenti locali. Una partecipazione ampia è condizione essenziale per dare forza alla vertenza.

Quello del 27 marzo è un passaggio decisivo. Non è uno sciopero contro qualcuno, ma per la qualità dell’informazione, per la dignità del lavoro dipendente e autonomo e per il diritto dei cittadini a essere informati in modo libero e professionale.

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