Gazzettino, ancora sciopero contro il direttore: attestazioni di solidarietà

In Sindacale by SGV Redazione

Il Sindacato giornalisti Veneto e la Federazione nazionale della stampa italiana rinnovano la solidarietà e la vicinanza al cdr e ai giornalisti del Gazzettino che, dopo la giornata di astensione dal lavoro di ieri, sono in sciopero anche oggi martedì 5 ottobre. Questo a seguito dell’editoriale del direttore pubblicato oggi sul giornale mandato in edicola, giornale che lo stesso cdr definisce “amputato”, con le sole cronache di Venezia, dove l’intera redazione tranne una persona ha partecipato alla protesta, e di Treviso dove la redazione è spaccata a metà. A non aderire all  sciopero sono stati in gran parte i redattori della cosiddetta parte generale e parte della catena di comando: in totale meno del 20% del corpo redazionale.

Questo il comunicato diffuso dal cdr
“Dopo aver letto il comunicato di oggi del direttore IL CDR PROCLAMA SCIOPERO ANCHE PER L’INTERA GIORNATA DI OGGI MARTEDI’ 5 OTTOBRE.
Troviamo stupefacente che il direttore minimizzi a “ragioni interne” la violazione dello Statuto dei Lavoratori, la violazione del contratto nazionale giornalistico, il rifiuto di confrontarsi con le rappresentanze sindacali, la mancata sostituzione di colleghi morti prematuramente, di pensionati e di dimissionari, i carichi di lavoro insostenibili, il tetto imposto ai pezzi dei collaboratori.
Direttore che facendo uscire un giornale, quello amputato di oggi, ha causato una ferita profonda che sarà difficilissimo rimarginare e che dimostra di non aver rispetto del lavoro giornalistico di tutti i suoi redattori.
Il cdr ringrazia quanti ieri hanno scioperato in stragrande maggioranza in difesa della dignità del lavoro e della storia, del presente e del futuro del Gazzettino”.

Di seguito le attestazioni di solidarietà finora giunte al cdr e ai giornalisti in sciopero

Sindacato Giornalisti del Trentino Alto Adige
Solidarietà al comitato di redazione ed ai colleghi del Gazzettino di Venezia in sciopero. La esprime in una nota un comunicato del Sindacato Giornalisti del Trentino Alto Adige. La battaglia del Gazzettino è anche la nostra, afferma il segretario regionale Rocco Cerone. È in corso una strategia nazionale da parte delle aziende editoriali per destrutturare il contratto di lavoro giornalistico – sottolinea Cerone –  le sue tutele ed i suoi diritti, che evidentemente si credono un retaggio da spazzare via e tutte le conquiste faticosamente raggiunte. Credo che mai come in questo momento – conclude Cerone – occorra richiedere con forza che il governo, a cominciare dal presidente del consiglio Draghi, si assuma le sue responsabilità ed avvii il tavolo sull’informazione, cruciale per la democrazia di questo paese.

Cdr Rai del Veneto
Il Comitato di Redazione della Rai del Veneto esprime solidarietà e vicinanza ai giornalisti del Gazzettino che, dopo lo sciopero di ieri, sono stati costretti a proclamare una seconda giornata di astensione dal lavoro per protestare contro la situazione che si è creata all’interno della testata: carichi di lavoro sempre più pesanti, collaboratori sottopagati, la mancata assunzione di responsabilità da parte dell’azienda, responsabilità che vengono sempre più spesso fatte ricadere sui singoli. I problemi sollevati dai colleghi del Gazzettino sono questioni fondamentali per il presente e il futuro del mondo dell’informazione.nIl Cdr della Rai Tgr Veneto, valuta con grande preoccupazione la scelta del direttore di voler far comunque uscire il giornale avvalendosi del lavoro dei colleghi che hanno deciso di non scioperare.
Il Comitato di redazione della Rai Tgr Veneto

Cdr del Corriere del Veneto/Corriere di Verona
Il comitato di redazione del Corriere del Veneto/Corriere di Verona esprime solidarietà ai giornalisti del Gazzettino costretti a proclamare una seconda giornata di sciopero per protestare contro la difficile situazione venutasi a creare all’interno della testata, situazione – dal problema dei collaboratori a quello delle responsabilità dei giornalisti fino ai carichi di lavoro – che riguarda purtroppo tutto il sistema dei quotidiani locali. Il comitato di redazione del Corriere del Veneto/Corriere di Verona guarda anche con preoccupazione la scelta di alcuni colleghi che hanno deciso di non scioperare per far uscire in edicola il giornale su pressione dell’azienda e della direzione de Il Gazzettino.
Il cdr del Corriere del Veneto/Corriere di Verona

Cdr dei quotidiani veneti Gedi
Il comitato di redazione dei quotidiani Veneti Gedi esprime solidarietà ai giornalisti del Gazzettino costretti a proclamare una nuova giornata di sciopero per protestare contro la difficile situazione venutasi a creare all’interno della testata. E considera con preoccupazione la scelta del direttore di voler far comunque far uscire il giornale
avvalendosi del lavoro dei colleghi che decidono di non scioperare schierandosi a fianco dell’azienda.
Il Cdr dei quotidiani veneti Gedi

Cdr Arena di Verona e Giornale di Vicenza
Il coordinamento dei comitati di redazione di Arena e Giornale di Vicenza esprime vicinanza e solidarietà ai colleghi del Gazzettino che oggi hanno proclamato una nuova giornata di sciopero dopo quella di ieri. La decisione del direttore di fare uscire il quotidiano, nonostante lo stato di agitazione, utilizzando quindi la forza lavoro dei redattori che non si sono schierati a favore dei giornalisti ma dell’azienda, rischia di creare un precedente grave e di delegittimare il lavoro stesso dei giornalisti che si trovano già a vivere una complessa e delicata situazione. Le questioni evidenziate dai colleghi del Gazzettino non rappresentano solo un “problema interno” ma una questione che riguarda il presente e il futuro di tutta la categoria
Il coordinamento dei comitati di redazione di Arena e Giornale di Vicenza

Comitato di redazione Medianordest
Il comitato di redazione di Medianordest esprime solidarietà al Cdr e ai colleghi del Gazzettino costretti a proclamare la seconda giornata di sciopero per la grave situazione che si è venuta a creare all’interno della testata. Fra le problematiche sollevate, i carichi di lavoro insostenibili, il tetto imposto ai pezzi dei collaboratori, la mancata sostituzione dei colleghi andati in pensione o dimissionari. Tematiche quelle evidenziate dal Cdr del Gazzettino che riguardano buona parte delle testate giornalistiche locali. Per questo motivo, l’impegno a salvaguardare la qualità del lavoro giornalistico e la dignità di chi lo svolge deve essere prioritario e obiettivo di tutti.
Il Cdr Medianordest

Associazione veneziana della stampa
L’Associazione Veneziana della stampa esprime solidarietà ai giornalisti del Gazzettino costretti a proclamare una giornata di sciopero lunedì 4 ottobre per protestare contro la difficile situazione venutasi a creare all’interno della testata. E considera con preoccupazione l’annuncio del direttore di voler far comunque far uscire il giornale avvalendosi del lavoro dei colleghi che decidono di non scioperare schierandosi a fianco dell’azienda.

Associazione padovana della stampa
Assostampa Padova esprime la più vicina solidarietà ai colleghi del Gazzettino e sostiene tutte le motivazioni che li hanno portati a proclamare lo sciopero.
Riceviamo e pubblichiamo
“I collaboratori giornalisti della redazione di Padova del Gazzettino si associano allo sciopero indetto dal Cdr per la giornata di lunedì 4 ottobre e si astengono dal lavoro. Esprimono solidarietà ai colleghi redattori che lo hanno proclamato. Apprezzano che il Cdr abbia sottolineato nel suo comunicato “i vertici giornalistici hanno tolto dalle pagine articoli di cronaca su notizie vere, verificate e di interesse pubblico, soltanto perché l’azienda impone ai collaboratori esterni, per motivi sconosciuti, di scrivere un numero massimo di servizi al mese e per di più sotto pagati a fronte di una richiesta di disponibilità h24 sette giorni su sette”. Il contingentamento dei pezzi che ciascuno di noi può scrivere mensilmente è una assurdità, priva anche di una motivazione economica. La notizia che un collega collaboratore bloccato non può raccogliere e scrivere viene curata da un collaboratore non bloccato e gli viene pagata. Il contingentamento del numero dei pezzi combinato con un livello di compensi indegni di un paese civile rappresenta una sempre maggiore difficoltà a svolere con professionalità il proprio lavoro. Per questo chiediamo al Sindacato Giornalisti del Veneto di attivarsi per riunire al più presto il tavolo ministeriale che deve definire l’equo compenso nel settore giornalistico e poi si impegni affinché, una volta che sia definito, trovi applicazione al Gazzettino.
Collaboratori della redazione di Padova del Gazzettino”

Associazione veronese della stampa
Assostampa Verona esprime solidarietà ai colleghi de Il Gazzettino costretti a proclamare una nuova giornata di sciopero. La decisione del direttore di fare uscire il quotidiano, nonostante lo stato di agitazione, utilizzando redattori che non si sono schierati a favore dei colleghi ma dell’azienda, rischia di creare un precedente grave e di delegittimare il lavoro stesso dei giornalisti che si trovano già a vivere una complessa e delicata situazione. La manovra del direttore de Il Gazzettino rischia di provocare un discutibile effetto domino in altre testate, visto che quanto evidenziato dai colleghi de Il Gazzettino non è solo un “problema interno” ma una situazione che rischia di riguardare buona parte dei quotidiani locali.
Assostampa Verona

Associazione trevigiana della stampa
L’Associazione Trevigiana Stampa è solidale con i colleghi giornalisti del  Gazzettino che hanno deciso di  scioperare  lunedì  4 e martedì 5 per denunciare le difficili e gravose problematiche interne alla testata. Appare inoltre grave che la direzione abbia dichiarato  di  voler far uscire comunque il  quotidiano con l’ausilio del lavoro di giornalisti che hanno  deciso di non partecipare allo sciopero.

Consiglio comunale di Venezia, gruppi di opposizione
I gruppi consiliari di opposizione, sostengono le ulteriori iniziative dei giornalisti del Gazzettino che anche oggi hanno proclamato lo sciopero. La giusta esigenza di garantire la informazione non può diventare un alibi per non rispettare la dignità dei lavoratori. Il Gazzettino rappresenta il più importante organo di informazione del nostro territorio. La sua autorevolezza è direttamente proporzionale alla sua libertà ed equidistanza politica e alla autorevolezza e libertà dei suoi giornalisti. Quanto sta avvenendo non attiene a “ragioni interne” ma alla possibilità per i giornalisti di esercitare in condizioni professionalmente rispettose il proprio lavoro. Per queste ragioni ribadiamo la solidarietà al Cdr e ai giornalisti che si stanno battendo per migliorare la loro condizione e la qualità del giornale.
Pier Paolo Baretta partito democratico
Gianfranco Bettin capogruppo Venezia progressista
Marco Gasparinetti capogruppo terra e acqua 2020
Giovanni Andrea Martini capogruppo tutta la città insieme
Monica Sambo capogruppo PD
Cecilia Tonon capogruppo Venezia è tua
Sara Visman capogruppo M5S

LORENZONI: MASSIMA SOLIDARIETÀ AI GIORNALISTI DEL GAZZETTINO IN SCIOPERO
“Esprimo massima solidarietà ai redattori del Gazzettino e ai collaboratori della medesima testata, da anni costretti a contingentamenti dei pezzi in maniera unilaterale e ad essere disponibili, di fatto, h24, sette giorni su sette con dei compensi non degni rispetto alla loro competenza, serietà e professionalità”. Così il Portavoce dell’Opposizione in Consiglio regionale, Arturo Lorenzoni, in merito allo sciopero proclamato dagli stessi giornalisti. “Mi unisco alla forte preoccupazione per la grave situazione che si è venuta a creare negli ultimi mesi, con inevitabili ricadute sul prodotto e sulla serenità del lavoro – aggiunge Lorenzoni – Stando a quanto comunicato dal cdr, vi sono stati dei casi in cui i vertici giornalistici hanno tolto dalle pagine articoli di cronaca su notizie vere, verificate e di interesse pubblico, soltanto perché l’azienda, appunto, impone ai collaboratori esterni, per motivi sconosciuti, di scrivere un numero massimo di servizi al mese”. Sempre secondo il cdr, “alcuni vertici, inoltre, non si assumono la responsabilità delle scelte operate, scaricando il tutto sui redattori ordinari. Aumentati, poi, i carichi di lavoro, mentre da marzo 2020 viene imposto uno smart-working selvaggio, senza alcuna contrattazione, con tutte le spese e gli oneri scaricati sui dipendenti”. “La qualità della buona informazione – continua – non può prescindere da condizioni di lavoro che siano le migliori per chi, tutti i giorni, confeziona con sacrificio e dedizione un quotidiano che è un punto di riferimento per il Nordest”. “Durante la pandemia i giornalisti del Gazzettino non si sono mai fermati: hanno svolto il loro lavoro, che rimane essenziale per la comunità e la democrazia, in maniera egregia, spesso utilizzando i loro mezzi e dando alla causa molto più tempo di quanto previsto dal contratto, con l’unico obiettivo di informare la collettività in un momento di grande smarrimento”. Solidarietà, infine, a tutti i collaboratori del Gazzettino, “il cui operato non viene adeguatamente riconosciuto dall’azienda in termini economici. Non sono mai stati invitati ai tavoli di contrattazione, nonostante scrivano la maggior parte dei pezzi che poi escono sia sull’edizione web che sul formato cartaceo”. “Il futuro dell’informazione locale – conclude – passa per un lavoro che dev’essere dignitoso, tanto per i giornalisti dipendenti che per i loro colleghi collaboratori esterni”.

LAVORATORI DEL GAZZETTINO IN SCIOPERO: SOLIDARIETA’ DELLA CGIL DI VENEZIA
Come Cgil di Venezia esprimiamo la massima solidarietà e vicinanza ai
lavoratori del Gazzettino che oggi 4 ottobre hanno scioperato per rivendicare
una migliore situazione lavorativa.
La libertà, l’autonomia dei giornalisti e la loro professionalità sono un punto
irrinunciabile per avere una informazione libera.
Abbiamo letto il comunicato del comitato di redazione sul sito dell’ordine dei
giornalisti del veneto e riteniamo gravissima l’omessa pubblicazione sulle
pagine del giornale per tentativi di censura da parte del Direttore, una scelta
che lede i principi di libertà sindacale e di libertà di stampa, così come il rifiuto
di consentire ai lavoratori di riunirsi in assemblea.
Come Cgil non possiamo che essere al fianco dei collaboratori che vivono una
situazione lavorativa insostenibile, come denunciato dal comunicato, e precaria
anche i virtù dalle scelte della direzione.
Alle lavoratrici e ai lavoratori tutto il nostro sostegno alla loro lotta.

USB LAVORO PRIVATO VENEZIA esprime tutta la solidarietà alle giornaliste e ai giornalisti del gazzettino in questo momento difficile della loro carriera. Kl rispetto e la dignità di chi, attraverso le loro qualifiche,  assicura quello che è e deve sempre rimanere una pietra miliare della società moderna, il diritto all’informazione .
Con l’auspicio che il dialogo di riapra al più presto. Perché un dialogo serio porta sempre alla costruzione di un sistema di lavoro migliore, ma per dialogare bisogna essere sempre in due.
Pensare subito a nuove assunzioni in nome di un turnover per sostituire chi è andato in pensione, o chi, meno fortunato di noi non c’è più . Perché il lavoro è un ingranaggio dove ognuno ha il suo compito e , se viene svolto con carichi meno massacranti viene svolto in modo migliore. Perché lo statuto dei lavoratori venga sempre rispettato
Gli organi di stampa sono parti essenziali della nostra vita , ma un giornale ridimensionato per ragioni di bilancio è un giornale che non racconta la verità, e della verità noi tutti abbiamo bisogno .
Alberto Cancian per il coordinamento provinciale USB LAVORO PRIVATO VENEZIA

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