Ai giornalisti in sciopero che hanno manifestato a Verona, oggi 16 aprile, è arrivata anche la vicinanza del vescovo sua eccellenza monsignor Domenico Pompili.
Questo il testo della nota che ha inviato e che è stata letta pubblicamente.
«Una condizione indispensabile oggi per l’effettivo rispetto della dignità della persona è il rispetto del suo diritto all’informazione e alla verità. Per questo il giornalismo è un servizio di pubblico interesse, finalizzato a stimolare l’agire libero dei cittadini. La sua condizione di possibilità non è solo quella economica, ma la libertà di dismettere i toni del gossip e della polemica, la libertà di abbandonare l’intransigenza rigida dell’ideologia, la libertà di superare l’autocensura per assecondare il potere e l’ansia di visibilità. La strada per informare rigorosamente è, per contro, favorire il dialogo e la compressione tra le persone, fornire apertamente i criteri di interpretazione e ancor prima il proprio punto di vista e, dunque, alimentare un orientamento che favorisca coscienze più consapevoli.
Siamo in un’epoca che vede da un lato il proliferare di tante parole vuote e aggressive e dall’altro lato vede il consolidarsi di una diffusa omertà, di un mutismo irresponsabile e colpevole per cui non si parla di ingiustizie e connivenze o si tace su questioni vitali come pace, giustizia e salvaguardia del creato. Qui e non altrove è lo spazio di quel giornalismo libero e indipendente, che va ringraziato e sostenuto anche di fronte alle sfide che le nuove tecnologie portano con sé».


