Sciopero. Giornalisti in piazza a Verona. La rettrice Leardini: «Qualità come conquista quotidiana»

In Sindacale by SGV Redazione

Il richiamo alla qualità dell’informazione come conquista quotidiana è arrivato nel contributo scritto la rettrice dell’Università di Verona, Chiara Leardini, ha inviato alle giornaliste e ai giornalisti che oggi, 16 aprile, hanno manifestato in piazza Bra in occasione della terza giornata di sciopero nazionale.

«Care giornaliste, cari giornalisti, viviamo un’epoca in cui le fonti dell’informazione si sono moltiplicate in modo esponenziale. Questa abbondanza porta con sé un rischio evidente, quello di un’informazione non verificata, non appropriata, non puntuale. In questo scenario, la qualità non è un dato acquisito, ma una conquista quotidiana.

È proprio qui che si afferma, con forza, il ruolo insostituibile delle giornaliste e dei giornalisti, non semplici trasmettitori di notizie, ma mediatori consapevoli tra fatti e società. A voi spetta il compito di selezionare, verificare, contestualizzare. Di sottrarre il dibattito pubblico al rumore e restituirgli profondità e affidabilità. In un tempo in cui tutto sembra equivalente, il vostro lavoro è ciò che fa la differenza tra informazione e disinformazione, tra chiarezza, semplificazione e banalizzazione. È una responsabilità grande, che richiede competenza, autonomia e coraggio.

La qualità dell’informazione passa, inevitabilmente, dalla formazione dei professionisti dell’informazione. È qui che l’Università è chiamata a svolgere fino in fondo la propria missione. Nei percorsi di alta formazione – e penso in particolare al nostro corso in editoria e giornalismo – lavoriamo per formare competenze solide, spirito critico, senso etico. Formiamo giovani capaci di distinguere, di verificare, di interrogare la realtà con rigore. Il futuro dell’informazione coincide con la difesa della verità. Ed è su questo terreno che si misura il valore del nostro impegno educativo.

Ma la formazione, da sola, non è sufficiente. È necessario che a questi giovani – futuri professionisti dell’informazione – sia assicurato un accesso reale, equo e dignitoso al mondo del lavoro. Non basta offrire loro prospettive, servono opportunità concrete. L’equilibrio del sistema dell’informazione, dunque, riguarda tutti: istituzioni, editori, giornalisti e opinione pubblica. Per questo il nostro auspicio è un impegno corale per costruire un nuovo equilibrio che rimetta al centro la qualità dell’informazione, il traguardo verso cui dobbiamo tendere, perché nella qualità dell’informazione si custodiscono, insieme, la libertà e la verità».

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