Apparteneva alle generazione dei giornalisti ruggenti, penna arguta e fuori dal coro. Franco Mognon, scomparso all’età di 84 anni, aveva narrato per lunghe stagioni lo sport vicentino (e non solo) sulle colonne del quotidiano Corriere dello Sport/Stadio, prima come corrisponde, poi come redattore, dalla sede di Roma.
La sua competenza e intuizione, lo avevano portato a dirigere diversi settimanali, fra tutti La Nuova Vicenza che aveva saputo elevare a punto di riferimento per l’informazione berica.
Da narratore delle vicende del Lanerossi, ai racconti dei grandi campioni che al tempo animavano la scena calcistica del Triveneto, compresa la parola di Zico e dell’Hellas, Mognon narrava i fatti di una Vicenza in mutazione con piglio sagace e critico.
Il suo grande merito è stato quello di avere introdotto e cresciuto al mestiere di giornalista decine di colleghi che del suo stile di scrittura e informazione hanno fatto tesoro nella vita professionale.
Tra le ultime sue apparizioni la partecipazione alla cerimonia di consegna, all’Ordine dei Giornalisti del Veneto, della pergamena che ne ha attestato i 60 anni di professione. Non una presenza banale, ma la conferma del suo affetto verso un lavoro che, nato sui tasti della lettera 22, s’era sviluppato nel mondo digitale. Sempre nel segno della notizia.


