L’hanno insultata, l’hanno spintonata, l’hanno circondata e alla fine le hanno strappato dal bloc-notes i fogli su cui stava prendendo appunti, all’esterno di una delle abitazioni delle tre vittime dell’incidente stradale avvenuto nel giorno dell’Immacolata a Portogruaro.
Antonella Gasparini, giornalista del Corriere del Veneto stava solo svolgendo il suo lavoro: è stata accerchiata e minacciata da 7-8 ragazzi, tra i 20 e i 25 anni, che l’hanno aggredita sottraendole il blocco con appunti e numeri di telefono, offendendola pesantemente. Non contenti sono saliti nelle loro auto e accelerando l’hanno puntata mimando l’investimento con il chiaro intento spaventarla. Dell’episodio sono stati messi al corrente i carabinieri.
Nemmeno il comprensibile dolore di congiunti e conoscenti di fronte a una tale tragedia può giustificare atteggiamenti violenti e intimidatori. Il Sindacato giornalisti Veneto, nell’esprimere piena solidarietà e sincera vicinanza alla collega, condanna senza se e senza ma tale condotta e sollecita le forze dell’ordine a vigilare a tutela della libertà di informazione, quale bene pubblico e irrinunciabile.
Nella foto, il ponte sul Reghena dove l’auto con tre ventenni è finita nel fiume


