Messaggero di Sant’Antonio: Natale francescano con il licenziamento dei giornalisti

In Sindacato Giornalisti by SGV Redazione

Alla vigilia di Natale i frati della Basilica di Sant’Antonio di Padova hanno comunicato alle rappresentanze sindacali la chiusura della redazione del Messaggero di Sant’Antonio con la cessazione di tutti i rapporti di lavoro giornalistico.

Una decisione unilaterale al tavolo convocato per fare il punto sullo stato dell’accordo di solidarietà, sottoscritto un anno fa: tavolo al quale è pesata come un macigno l’assenza del direttore responsabile fra’ Fabio Scarsato.

“I frati della basilica di Sant’Antonio si sono dimostrati fra i peggiori padroni editoriali con cui il Sindacato si sia mai interfacciato. Nessun margine di trattativa, nessuna possibilità di confronto. Nulla”. Questo il commento a caldo della segretaria regionale del Sindacato giornalisti Veneto, Monica Andolfatto.

“Il passivo in bilancio, peraltro sempre comunicato a voce e senza la possibilità di poter procedere con un’analisi approfondita dei costi e dei ricavi – continua Andolfatto – non giustifica una tale violenza e una tale mancanza di rispetto non tanto per le regole negoziali, bensì per la considerazione umana e professionale di lavoratori che con impegno e passione hanno sempre garantito un prodotto di qualità che rappresenta il cuore del sistema francescano conventuale”.

Il Sindacato giornalisti Veneto si attiverà in tutte le sedi per contrastare tale scelta avvenuta senza il progetto di un piano e di una strategia di rilancio credibile: “Il Messaggero di Sant’Antonio – conclude Andolfatto – è la rivista cattolica più conosciuta al mondo e più venduta, soprattutto per merito dei giornalisti che la producono, e come tale è un patrimonio non solo dei cattolici ma di tutte le persone che hanno a cuore la pluralità dell’informazione”.