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“Rileggiamo l’articolo 34 della Costituzione” al via il concorso dedicato agli studenti

In Attività by SGV Redazione

«La scuola è aperta a tutti. L’istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, è obbligatoria e gratuita. I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi. La Repubblica rende effettivo questo diritto con borse di studio, assegni alle famiglie e altre provvidenze, che devono essere attribuite per concorso». Così recita l’articolo 34 della Costituzione. Ed è proprio l’articolo che pone l’istruzione fra i beni essenziali a essere al centro quest’anno del concorso promosso da Articolo 21 e dal ministero dell’Istruzione con il patrocinio della Fnsi.

Ed ecco “Rileggiamo l’articolo 34 della Costituzione”, concorso riservato alle classi e inter-classi e a gruppi di studenti delle scuole secondarie di II grado che chiede ai partecipanti di lanciare nuove idee per una scuola all’altezza della complessità sociale, che non sia discriminante ma inclusiva, specie nell’attuale contesto stravolto dalla didattica a distanza imposta dall’emergenza sanitari.

Un appuntamento ormai consolidato che in passato aveva dedicato la sua attenzione ad altri articoli della Carta, il 21 e il 3, allo scopo di divulgare e far comprendere il valore e il contenuto della Carta costituzionale. L’iniziativa vede anche la collaborazione di Usigrai, Accademia Vivarium Novum, Eurovisioni e Ordine dei giornalisti.

Con una circolare dello scorso 15 ottobre il Dipartimento per le risorse umane, finanziarie strumentali del Ministero ha pubblicato il bando che è già stato diramato ai direttori generali e ai dirigenti titolari degli Uffici scolastici regionali. Ora serve l’impegno di tutti per sollecitare l’adesione delle scuole, anche nel nostro Veneto.

«Il filosofo Norberto Bobbio, circa quarant’anni fa, disse che c’erano “sette promesse non mantenute dalla democrazia” e tra queste – ricorda Renato Parascandolo, ideatore e curatore del concorso – primeggiava quella che lui definiva la promessa del “cittadino non educato”, riferendosi a quella persona che “non avendo acquisito gli strumenti intellettuali, la capacità argomentativa e di giudizio, non era in grado di poter prendere decisioni competenti e responsabili nella vita di tutti i giorni”. Stiamo assistendo – prosegue Parascandolo – a un fenomeno preoccupante per cui molti giovani oggi non sono in grado di comprendere a fondo il senso di un articolo di giornale o di riassumerlo; insomma sanno “far di conto”, ma hanno lacune profonde nella matematica e nelle scienze. Un quadro preoccupante, che incide fortemente sulla loro capacità di affrontare e risolvere i problemi della vita quotidiana e di continuare ad apprendere in futuro».

E a preoccupare ancora di più, continua Paranscandolo sono «le forti disuguaglianze tra gli studenti che frequentano le scuole del Nord o quelle del Sud e ancora tra i licei e le scuole tecniche e professionali, tra le ragazze e i ragazzi. Disparità economiche, sociali e culturali tra le fasce della popolazione che tradiscono il principio di uguaglianza, sancito dall’articolo 3 e dall’articolo 34 della Costituzione».

«Il concorso – conclude Parascandolo – intende promuovere tra gli studenti una riflessione sulle cause della “promessa mancata”, uno stimolo ad analizzarne le cause e a suggerire proposte di cambiamenti e riforme nel metodo e nei contenuti della didattica, per una scuola che offra a tutti, senza discriminazioni, un percorso formativo all’altezza della complessità sociale, per l’affermazione di un discorso pubblico fondato sull’argomentazione razionale, sulla consapevolezza della realtà, sul dialogo e il rispetto delle idee altrui».

PER APPROFONDIRE
Tutte le informazioni utili per partecipare al concorso, il regolamento, il modulo di iscrizione da compilare sono disponibili sul sito web https://www.rileggiamolarticolo34.it/

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