È stato il tema più discusso nel direttivo regionale di Sgv che si è svolto oggi, mercoledì 8 luglio. Il riferimento va allo stallo imposto da Inps sulla ratifica al ministero del Lavoro di nuovi stati di crisi ai sensi della legge 416.
Il vicesegretario vicario, Diego Neri, e i rappresentanti dei cdr delle principali testate veneto hanno espresso preoccupazione al riguardo, raccomandando la massima attenzione a tutela delle colleghe e dei colleghi nel procedere con eventuali trattative. Al meno fintantoche il quadro non si sia chiarito.
Nel frattempo la Fnsi ha diffuso una nota nella quale si legge che «non è ancora concluso il monitoraggio (cominciato a gennaio) dell’Inps sulle risorse per i prepensionamenti. Secondo la direzione centrale delle pensioni, le risorse dovrebbero già essere “complete” ovvero esaurite per l’anno in corso».
«Per i piani di crisi presentati alla fine del 2025 e fino alla sospensione delle convocazioni al ministero avvenuta nel 2026, – si legge – sono circa 120 i colleghi per i quali è stato già autorizzato il prepensionamento dallo stesso ministero del Lavoro: queste posizioni, dice sempre Inps, saranno coperte».
Fnsi conclude invitando «i Cdr alla cautela nella sottoscrizione dei piani di ristrutturazione perché al momento non è certo quando saranno disponibili nuovi finanziamenti».
Nella foto la a Direzione generale Inps a Roma (Foto ImagoEconomica/Fnsi)


