Avrebbe compiuto 69 anni il prossimo 11 giugno.
Beppe Muraro lascia un grande vuoto non solo nella sua famiglia e fra i tanti amici, ma anche nel Sindacato giornalisti Veneto, di cui è stato vice segretario nella giunta guidata da Enrico Ferri, e tesoriere in quella guidata da Andrea Camporese, più delegato al congresso nazionale Fnsi nella stagione delle grandi battaglie contrattuali.
Un impegno il suo, quello di sindacalista, che è andato oltre i confini dell’Usigrai, il sindacato di base della Rai, mettendosi a disposizione di tutta la categoria con particolare attenzione a chi il lavoro non ce l’aveva ancora o lo aveva perso.
Muraro è stato redattore prima e inviato speciale poi della Tgr del Veneto, lasciando la professione anzitempo per dedicarsi all’editoria.
Veronese, laureato in architettura, tra le sue grandi passioni, la storia – con particolare attenzione ai temi della Resistenza, e la montagna: Muraro è morto per l’aggravarsi di una malattia.
Alla figlia Alba e alla compagna Susi, e ai suoi amati nipoti, l’abbraccio commosso e sincero di tutto il Sindacato Veneto.
Foto credit Paolo Mozzo


