Casagit, i vertici a Mestre: «Sistema solidale e flessibile per prestazioni adeguate al giornalismo di oggi»

In Sindacale by SGV Redazione

Un sistema solidale e flessibile per garantire prestazioni sanitarie adeguate a tutti i giornalisti, dipendenti e autonomi. È la sfida con cui si stanno misurando i vertici di Casagit che giovedì  7 luglio hanno incontrato i colleghi a Mestre,  nell’ambito del direttivo regionale del Sindacato giornalisti Veneto.

Alle domande dei partecipanti hanno risposto Gianfranco Giuliani e Gianfranco Summo, rispettivamente presidente e vicepresidente della cassa, con Giampiero Spirito, presidente della Fondazione Casagit.

«La professione è cambiata e continua a farlo – ha sottolineato Giuliani -. Noi vogliamo intercettare le richieste di assistenza che arrivano anche da chi ha avuto carriere discontinue nel lavoro dipendente o che provengono dal lavoro autonomo. E se da una parte abbiamo rafforzato l’accesso ai nuovi profili studiati per fasce di età e di necessità, salutando con favore la prosecuzione dell’accordo con Inpgi per il profilo W-In a copertura di quattromila freelance, dall’altra cerchiamo di aprirci al mercato e ad altre categorie professionali per garantire anche in un prossimo futuro la stabilità finanziaria della struttura. Questo senza dimenticare le esigenze dei soci tradizionali, i giornalisti dipendenti, il cui profilo rimane inalterato, tenendo anche conto delle esigenze poste dall’allungamento delle prospettive di vita». Molte le novità, fra cui la possibilità di avere la copertura Casagit ai figli con più di 35 anni e ai diversi consanguinei.

Un percorso di cambiamento che, con la conversione di Casagit in società di mutuo soccorso, poggia sull’allargamento anche a platee esterne al lavoro giornalistico. Contributi che potranno sostenere un potenziamento dei servizi in un quadro di bilancio sano che ha portato, con l’ultimo esercizio, il patrimonio di Casagit a 23 milioni di euro che si sommano ai 30 conferiti alla Fondazione, cassaforte dell’ente. «La Fondazione – sottolinea Spirito – deve tutelare non solo il valore di queste risorse, accumulate in mezzo secolo dalla categoria, ma supportare le iniziative solidaristiche e di ricerca che sono i cardini dell’attività di Casagit». Spirito ha ricordato il compito di promozione sociale e di sicurezza sociale di Casagit, cardine fin dall’istituzione della Cassa, che ha visto tra i fondatori Gabriele Cescutti, storico segretario di Sgv e presidente dell’Inpgi, nonché membro del cda di Casagit nel 2009.

«La solidarietà è nel dna di Casagit – ha aggiunto Summo, che presiede la Commissione permanente – e proprio per questo si distingue dalle assicurazioni o da altre mutue. Casagit accompagna il socio tutta la vita e copre le patologie anche pregresse all’iscrizione». Summo ha infine sottolineato come, grazie alle sollecitazioni arrivate dal Veneto tramite la componente del cda Tiziana Bolognani e del fiduciario Andrea Mason, si è potuto avviare il monitoraggio per lo stress da lavoro correlato nelle redazioni in collaborazione con l’Ordine nazionale degli psicologi. Presente in platea anche Mauro Pertile che fa parte della consulta veneta con delega ai pensionati.

Dal punto di vista della “macchina burocratica” Casagit continua sulla strada della digitalizzazione, mantenendo comunque il binario cartaceo per l’invio della documentazione, con perno sempre negli uffici regionali, e sta revisionando il sito per consentire una consultazione più agile e immediata.

Nella foto da sinistra, Giampiero Spirito, Gianfranco Giuliani, Gianfranco Summo e Monica Andolfatto, segretaria regionale Sgv

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