Collaboratori strategici Athesis: firmata l’intesa. Tutele e compensi rivalutati

In Sindacale by SGV Redazione

Se il lavoro è precario anche l’informazione è precaria. Questa la base di partenza del confronto per tenere insieme l’articolo 21 e l’articolo 36 della Costituzione: la libertà di informazione intesa come dovere per i giornalisti e diritto a essere informati per i cittadini, e il diritto a un reddito dignitoso che consenta appunto di praticare appieno l’articolo 21.

Collaboratori strategici Athesis, firmato il rinnovo dell’accordo quadro. Confermate le tutele e rivalutati i compensi. Oggi, 23 gennaio 2024, Sindacato giornalisti Veneto e azienda hanno sottoscritto il testo che regola il lavoro autonomo dei cosiddetti collaboratori strategici: colleghe e colleghi che vivono di giornalismo e la cui fonte principale di sostentamento è costituita dalla collaborazione con le testate di riferimento, Arena di Verona e Giornale di Vicenza.

Sono oltre dieci anni che è stato siglato tale accordo quadro: era necessaria una manutenzione per rispondere alle mutate condizioni di lavoro, le quali purtroppo non hanno segnato miglioramenti in un contesto generale di crisi dell’editoria e di erosione del potere d’acquisto delle retribuzioni.

Si tratta di una intesa unica e innovativa in Italia che prevede, tra gli altri aspetti, meccanismi di continuità e costanza reddituale in grado, per quanto possibile, di assicurare una certa stabilità economica annua.

A metà dello scorso dicembre i collaboratori strategici e gli altri collaboratori si sono mobilitati insieme al Sindacato giornalisti Veneto, sostenuti dai cdr con il mandato avuto dalle assemblee dei redattori, per ottenere innanzi tutto la revisione dei pagamenti a pezzo per soglia di battute.

La trattativa, piuttosto complessa, ma improntata al dialogo fra le parti, ha contribuito a riportare l’attenzione sulla piaga del cottimo dell’informazione, causata e alimentata dai cosiddetti contratti di collaborazione coordinata e continuativa, che dietro alla formula lavoro parasubordinato spesso mascherano rapporti di lavoro dipendente a tutti gli effetti. La questione è stata portata all’attenzione della Regione Veneto: il presidente della Giunta, Luca Zaia ha raccolto la sollecitazione del Sindacato a istituire un tavolo regionale con l’assessorato al Lavoro, e il presidente del Consiglio, Roberto Ciambetti, ha proposto di attivare le Commissioni interessate. A breve le convocazioni.

Il risultato raggiunto ad Athesis – che ha delle ricadute positive anche per chi non è collaboratore strategico – è da considerarsi come punto di partenza per cercare di attivare una “vertenza veneta” che coinvolga, almeno per il momento, tutti gli editori della carta stampata quotidiana presenti nel territorio.

La situazione nel suo insieme va certo affrontata a livello nazionale e nelle sedi istituzionali preposte – la Fnsi con l’Ordine da tempo preme per la legge sull’equo compenso da anni ferma in Parlamento – ma riuscire a realizzare in Veneto un modello per quanto possibile virtuoso può avere quell’effetto trascinamento positivo che ora manca o non è sufficiente.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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