Il prefetto di Verona ai giornalisti: «La democrazia si tutela con l’informazione, rilancerò le vostre istanze al Presidente del Consiglio»

In Sindacale by SGV Redazione

«Se l’informazione non è tutelata, il sistema democratico è a rischio. Sono d’accordo con voi che per un tema del genere l’interlocutore è la Presidenza del Consiglio, presso la quale rilancerò il documento che mi avete affidato».

Questo l’impegno che il prefetto di Verona, Donato Cafagna, ha preso con la delegazione della Federazione nazionale della stampa e del Sindacato giornalisti Veneto, a margine del presidio organizzato in piazza Bra, nella giornata in cui, il 1. giugno, la categoria ha manifestato in tutta Italia per dare “un futuro all’informazione”.

A palazzo del Governo sono stati ricevuti il presidente Fnsi, Giuseppe Giulietti, la segretaria regionale Sgv, Monica Andolfatto, il componente del Cda dell’Inpgi, Massimo Zennaro, e la fiduciaria di Assostampa Verona, Alessandra Vaccari.

Giulietti ha spiegato quanto sia importante che al presidente del Consiglio e anche alla ministra dell’Interno arrivino le voci dei territori, delineando un quadro di tensione molto forte che ha portato i giornalisti nelle piazze del Paese per richiedere l’attenzione – più e più volte richiamata dallo stesso Capo dello Stato – sulle criticità del settore.

«L’Italia è al 41esimo posto nei rapporti internazionali sulla libertà di stampa – ha aggiunto Giulietti – aumentano le aggressioni ai giornalisti, in particolare alle giornaliste, le leggi contro le querele bavaglio e il carcere per il reato di diffamazione sono ferme da anni. Così come quella sull’equo compenso perché gli editori si rifiutano di riconoscere un tariffario minimo che restituisca dignità al lavoro giornalistico. Stesso discorso per la legge sull’abolizione dei cococo. Non ci può essere libertà di stampa se si è precari a vita, se si è citati in tribunale con richieste di risarcimento milionario, se si viene pagati pochi euro. La società tutta ha il dovere di dare un futuro all’informazione, ai giovani giornalisti e a chi è in redazione. Nel piano di ricostruzione dell’Italia non c’è nulla per dare piena attuazione all’articolo 21, che Paese sarà se l’informazione collassa?»

Istanze che il Prefetto ha condiviso, concludendo: «Se non si risolve il problema del lavoro, cancellando il precariato e garantendo più tutele, non si potrà risolvere nemmeno il problema previdenziale, perché per dare sicurezza alle pensioni servono i contributi» ha detto il Prefetto, una volta messo a conoscenza della grave situazione in cui versa l’Inpgi.

 

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