Ancora una volta quella che si presenta come grande imprenditoria dimostra un’irresponsabilità grave e inaccettabile. Mentre per Repubblica – insieme a radio e siti – è stata ufficializzata la trattativa di vendita al gruppo Antenna, per La Stampa il quadro è ancora più allarmante: il Cdr ha appreso che Elkann intende vendere e disimpegnarsi dall’editoria italiana senza indicare un progetto, un acquirente chiaro o una garanzia per chi lavora nelle redazioni.
Un comportamento sconcertante che precipita nel caos centinaia di lavoratrici e lavoratori. Non a caso oggi, giovedì 11 dicembre, La Stampa non è in edicola e il sito non sarà aggiornato: l’assemblea ha proclamato lo sciopero con un’ampia maggioranza per denunciare la gestione opaca e improvvisata della vendita del gruppo GEDI da parte di Exor, la holding della famiglia Agnelli-Elkann.
Il Sindacato Giornalisti Veneto esprime piena solidarietà ai colleghi de La Stampa, Repubblica, HuffPost e delle radio del gruppo. Siamo al loro fianco, insieme all’Associazione Stampa Subalpina e alla Fnsi, in tutte le iniziative a difesa delle testate e dei posti di lavoro.
Il giornalismo non può essere trattato come un asset da smontare pezzo per pezzo. La dignità del lavoro e il futuro dell’informazione non sono merci negoziabili.


