Solidarietà alle colleghe e ai colleghi de «La Stampa»

In sindacato giornalisti veneto by SGV Redazione

Il Sindacato Giornalisti Veneto esprime piena solidarietà alle colleghe e ai colleghi de La Stampa per il vile atto intimidatorio subito nella loro redazione. Un’irruzione, quella di venerdì 28 novembre, accompagnata da scritte ingiuriose e discriminatorie, che nulla ha a che vedere con il confronto democratico e che rappresenta, al contrario, l’esatto opposto: la negazione del dialogo e dello spirito critico su cui si fonda la dignità del nostro mestiere.

Ogni forma di dissenso espressa attraverso violenza, sopraffazione o intimidazione non ci appartiene e la rifiutiamo con forza. Episodi come questo riportano indietro le lancette della storia, a un tempo in cui il pensiero non allineato veniva zittito con l’olio di ricino e le bastonate. Allora quei comportamenti venivano chiamate «azioni fasciste». Oggi non possiamo far finta di nulla se, a quasi novant’anni di distanza, riaffiorano dinamiche e parole che credevamo sepolte.

Per questo siamo ancora più colpiti e indignati da chi, invece di condannare senza se e senza ma un episodio così grave, ha parlato con leggerezza di “un monito”, come se l’informazione — libera per definizione, autonoma per dovere costituzionale — avesse bisogno di lezioni da chiunque. Le redazioni non si ammoniscono: si rispettano. La libertà di stampa non può essere compressa, condizionata o limitata da minacce e intimidazioni.

Il Sindacato Giornalisti Veneto e l’Ordine dei Giornalisti del Veneto si uniscono all’Associazione Stampa Subalpina, alla Fnsi con la segretaria generale Alessandra Costante, e all’Ordine nazionale e regionale del Piemonte nel condannare con fermezza quanto avvenuto. Difendere le redazioni significa difendere un presidio democratico. E nessuno, mai, deve potersi permettere di varcarne la soglia con la violenza.

Foto credit La Stampa

Condividimi: