Giornalisti in piazza a Verona: «Diamo futuro all’informazione»

In Sindacale by SGV Redazione

Dignità, lavoro, libertà: giornalisti veneti  in piazza, domani martedì 1. giugno,  a Verona  dalle 11.30 per un sit in, in piazza Bra di fronte al Municipio, organizzato dal Sindacato giornalisti Veneto.

Un presidio analogo si terrà in contemporanea in molte altre città italiane per richiamare l’attenzione delle istituzioni e dell’opinione pubblica sull’importanza dell’informazione quale “bene comune” – la definizione è del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella – a fondamento di una società democratica e pluralistica.

Prosegue la l’azione di protesta, partita lo scorso 20 maggio a Roma, con la manifestazione nazionale in piazza Montecitorio, con il segretario generale Raffaele Lorusso e la presidente dell’Inpgi, Marina Macelloni.

Insieme alla segreteria regionale, Monica Andolfatto, e a i componenti della giunta e del direttivo Sgv, a Verona ci sarà il presidente della Federazione nazionale della stampa italiana (Fnsi), Giuseppe Giulietti. All’iniziativa hanno aderito anche l’Ordine dei giornalisti del Veneto e Articolo 21 Veneto,  e parteciperanno rappresentanti dei sindacati confederali. Porteranno i loro saluti il sindaco di Verona, Federico Sboarina e il presidente della Provincia Manuel Scalzotto.

Obiettivo: sensibilizzare sul profondo stato di difficoltà in cui si trova, nel nostro Paese, tutto il sistema dell’informazione, vittima di leggi retrograde e di una crisi economica senza precedenti nell’editoria. Posti di lavoro cancellati in misura sempre maggiore, un intero comparto, quello dei periodici, ormai al capolinea. E ancora, precariato dilagante, uso reiterato degli ammortizzatori sociali con conseguenti tagli alle retribuzioni e messa in crisi dell’Inpgi, concentrazioni che cancellano il pluralismo, querele bavaglio, carcere per i giornalisti: ecco i fenomeni che minano il sistema dell’informazione.

Oggi, con il Piano nazionale di ripresa e resilienza, abbiamo un’occasione unica per rilanciare il settore e progettarne il futuro. L’informazione, pilastro della democrazia di ogni paese, non può venire esclusa dalle risorse del Piano. I giornalisti  in piazza chiedono al Governo un impegno serio per risolvere problemi che si trascinano da decenni.

Le priorità sono scritte nero su bianco sul documento che verrà consegnato al prefetto di Verona, Donato Cafagna, che si è detto disponibile a ricevere una delegazione di giornalisti.

Basta con lo sfruttamento, basta con i rider fuori dalle redazioni, basta con i cronisti costretti al desk dai continui tagli di organici nelle redazioni: il tempo sta scadendo, il Governo ci ascolti.

Fondamentale in questa battaglia per la democrazia è la difesa e il rilancio dell’articolo 21, che contempera sia il dovere di informare che il diritto a essere informati in maniera corretta, e che è fra gli articoli più bistrattati della Costituzione: di qui l’iniziativa on line programmata nel giorno della Festa della Repubblica, il 2 giugno, dalle 11.15 per porre la centralità della libertà di stampa che non può concretizzarsi sotto il ricatto occupazionale, lo spettro delle querele bavaglio e del carcere per i giornalisti, con articoli pagati un euro e con i costanti attacchi all’autonomia della categoria, autonomia che passa pure attraverso la salvezza dell’Inpgi.

Per chi arriva a Verona in auto i parcheggi più vicini sono: Piazza Cittadella e Saba Arena

 

 

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