Libertà di stampa, Sgv a Bolzano per dire no al ricatto occupazionale

In Sindacale by SGV Redazione

Anche il Sindacato giornalisti Veneto ha aderito e partecipato al presidio per la libertà di stampa, organizzato a Bolzano in piazza Mazzini, venerdì 18 giugno, dal Sindacato giornalisti del Trentino Alto Adige con la presenza del segretario generale della Fnsi, Raffaele Lorusso, e della presidente dell’Inpgi, Marina Macelloni.

Monica Andolfatto, segretaria di Sgv, ha voluto esprimere di persona la solidarietà e la vicinanza, già trasmesse nell’immediatezza dei fatti lo scorso gennaio, per «la brutale chiusura del Trentino,  avvenuta con modalità mai vissute prime nella storia sindacale e che ha rotto il patto sociale. Non c’è libertà senza pluralismo, non c’è libertà senza occupazione, buona occupazione, occorre ricompattarci e innalzare, se serve, il livello di scontro, coinvolgendo istituzioni, società civile, le altre confederazioni di lavoratori», ha detto riconfermando l’amicizia e la collaborazione con il sindacato di casa, guidato da Rocco Cerone, infaticabile nella sua azione al servizio delle colleghe e dei colleghi.

«Non si può pensare di costruire una nuova Italia, come si propone di fare questo Governo, e poi scoprire che nel Pnrr di informazione si parla soltanto di sfuggita. Abbiamo chiesto al Governo di aprire un tavolo sull’informazione in questo paese, perché non possiamo consentire che la democrazia italiana, attraverso lo smantellamento del lavoro regolare e la chiusura di molti giornali, si indebolisca sempre di più» ha ribadito Lorusso.

 «Il lavoro giornalistico è sempre più precario, e colpire i giornalisti significa colpire l’informazione e i diritti dei cittadini. Chiedere di riconoscere al lavoro la dignità e il valore che gli assegna la Costituzione non è una questione ideologica, ma una  battaglia di civiltà» ha aggiunto Lorusso.

Marina Macelloni ha evidenziato come il diritto dei cittadini ad avere un informazione buona sia un «presidio di democrazia e lottare per permettere sopravvivenza dell’istituto di previdenza significa salvaguardare l’indipendenza della professione e garantire i diritti di tutti i cittadini a un’informazione di qualità in grado di sviluppare conoscenze e pensiero critico».

Sono intervenuti anche i  segretari provinciali di Cgil, Cisl e Uil dell’Alto Adige, Cristina Masera, Dieter Meyer e Toni Serafini a ribadire l’importanza dell’unità sindacale a difesa dell’informazione libera e del lavoro dignitoso, condizione imprescindibile di libertà.

 

Aggiornamento

https://www.fnsi.it/leditore-del-trentino-condannato-per-condotta-antisindacale-fnsi-e-assostampa-ribadito-il-valore-del-contratto-nazionale

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